RiCorDando settimana dal 27.12 al 2.01 2022

 Ricordiamo davanti a te, o Signore

L’Unicef denuncia che nei territori in conflitto c'è un totale disprezzo dei diritti dei bambini: rapimenti, abusi, reclutamento forzato e il grave pericolo costituito dai residui bellici.

È salito a 20 il numero dei morti in Brasile causati da piogge torrenziali che, dal mese scorso, hanno devastato 58 città delle regioni meridionali dello Stato di Bahia.

Arriva la dura condanna del cardinale Charles Bo, arcivescovo di Yangon, per il massacro nel villaggio di Mo So, a Hpruso, nello Stato di Kayah, nel Myanmar, di almeno 38 persone - per lo più donne e bambini - ritrovate, il giorno di Natale, carbonizzate all’interno di tre veicoli dati alle fiamme.

Lo scrittore ugandese Kakwenza Rukirabashaija, che quest’anno ha vinto il prestigioso premio internazionale per la scrittura coraggiosa del Pen Pinter Prize, è stato arrestato dall’intelligence di Kampala.

Secondo i dati raccolti dall’Agenzia Fides, l’Africa è tristemente in testa ai Paesi del mondo per numero di missionari uccisi. Seguono America, Asia ed Europa.

   Signore, abbi cura di noi: Kyrie eleison

Aiutaci a custodire la speranza

L’appello di papa Francesco per la Giornata Mondiale della Pace: “Il perdono spegne il fuoco dell’odio. Andiamo a casa pensando: pace, pace, pace!”.

Il mondo esprime cordoglio per la morte dell’arcivescovo anglicano sudafricano, Desmond Tutu, e ricorda il suo impegno contro l’apartheid.

Il “Pellegrinaggio di fiducia” per i giovani, organizzato quest’anno a Torino dalla comunità ecumenica di Taizè ha ricevuto messaggi da papa Francesco, da Bartolomeo I, il Patriarcato di Mosca, il segretario generale dell'Onu e dalla presidente della Commissione europea.

Aleppo. In molte parrocchie della città, qualunque sia la loro denominazione, i cristiani di Siria si sono organizzati per cercare di non abbandonare nessuno. Le comunità di fedeli distribuiscono cibo, vestiti e talvolta denaro, e la loro solidarietà permette a migliaia di persone di sopravvivere e di riacquistare un minimo di speranza.

Decine di donne hanno sfilato a Kabul protestando contro le uccisioni di ex soldati governativi di cui sono accusati i Talebani. Circa 30 manifestanti si sono radunate nei pressi di una moschea nel centro della capitale, riuscendo poi a marciare per qualche centinaio di metri, intonando lo slogan "giustizia giustizia" prima di essere bloccate dai miliziani armati, che hanno tentato di impedire ai giornalisti di seguire la manifestazione.

Quelle “delle baracche” sono donne speciali. Tenaci, resilienti e sognatrici le definisce chi le ha conosciute e ha imparato ad andare oltre i pregiudizi. Merito di queste donne se oggi le loro famiglie sono riuscite in una missione che sembrava impossibile, comperarsi una casa di proprietà con un mutuo per portare i loro figli fuori da un ghetto. Ed è merito del progetto Capacity che ha utilizzato i fondi europei per riqualificare la periferia più dimenticata. Capofila è il Comune di Messina mentre la Fondazione di Comunità, ente non profit, è il partner strategico e tecnico che ha ideato il progetto basato su riscatto e legalità.