RiCorDando settimanadall'8 al 14 giugno 2026

 Ricordiamo davanti a Te

Taybeh, nuovo attacco dei coloni contro i residenti palestinesi. Roghi e spari nel villaggio della Cisgiordania interamente cristiano. Il parroco, padre Bashar Fawadleh ha raccontato l’episodio denunciando violenze fisiche a danno dei palestinesi che vivono nei territori occupati e lanciato un appello alla Comunità internazionale per garantire la protezione della popolazione e il diritto a vivere in pace e sicurezza

Repubblica Democratica del Congo. Duemilacinquecento medici e operatori sanitari del settore pubblico sono scesi in sciopero.L'Organizzazione Mondiale della Sanità dichiara l'allerta massima per l'Ebola.

Collasso del sistema sanitario, attacchi delle milizie e il ceppo di Bundibugyo ancora senza vaccino: l'est della Repubblica Democratica del Congo diventa una polveriera epidemiologica mentre i contagi continuano ad estendersi così come il bilancio dei morti.

Povertà, guerre e sfruttamento: milioni di bambini continuano a lavorare. Nonostante una riduzione significativa negli ultimi venticinque anni, il lavoro minorile continua a riguardare 138 milioni di bambini nel mondo, 54 milioni dei quali in condizioni pericolose. Gianni Rosas, Direttore dell’Ufficio OIL per l’Italia e San Marino, analizza cause e rimedi

Nel silenzio assordante della politica globale — mentre le conferenze internazionali si moltiplicano e le dichiarazioni di principio si accumulano senza tradursi in soluzioni concrete — esiste un’altra geografia del mondo: quella dello sfollamento umano. Secondo il Norwegian Refugee Council, le crisi di sfollamento più trascurate al mondo non sono disperse casualmente sul pianeta: seguono una traiettoria precisa, crudele e ripetitiva, guidata dal Sudan, seguito dalla Repubblica Democratica del Congo e dalla Colombia. Una drammatica gerarchia dell’indifferenza globale.

Migranti, ennesima strage in mare al largo dell'isola di Malta. Sono almeno 10 i corpi recuperati in mare dalle autorità della guardia costiera italiana dopo un naufragio nel Mediterraneo. Altre 48 persone sono invece state tratte in salvo. Decine di migranti portati in salvo a Carrara e a Crotone nel corso del fine settimana

Continua a prenderti cura di noi, o Signore: Kyrie eleison

Aiutaci a riconoscere e a coltivare i semi di speranza

“Fermatevi! Convertitevi!”. Il grido di Papa Leone dalla Plaza del Cristo de La Laguna di Tenerife. Il Successore di Pietro, che nei due giorni finali del viaggio in Spagna, con le tappe a Gran Canaria e Tenerife, ha voluto portare a compimento il desiderio di un viaggio espresso da Papa Francesco, ha ammonito: il denaro strappato a questi fratelli poveri non darà pace, né onore, né futuro. Al porto di Arguineguín, a Las Palmas de Gran Canaria, il Papa si è inchinato davanti alla dignità dei migranti, ricordando che non sono “numeri né fascicoli” ma “persone con una famiglia e una casa che vi siete lasciata alle spalle, con sogni che nessuno ha il diritto di disprezzare”. E affermando chiaramente che la loro vita “deve essere protetta”.

Leone XIV guarda alla Sagrada Família anche per denunciare i mali e le incoerenze attuali. «Non possiamo credere in Gesù e fare guerra – ammonisce –. Non possiamo credere in Gesù e uccidere l’innocente. Non possiamo credere in Gesù e abbandonare chi soffre, chi piange, chi fugge dalla miseria»

Per la bontà che abita nei cuori e per coloro che si dedicano alla causa del bene: A te la lode e la Gloria, O Signore: -