Meditazione domenica III A

 



Ricordiamo, o Signore, davanti a te

  In Perù manifestazioni a Lima, nuova vittima al sud. Assaltati due aeroporti.

Tensione sempre più alta in Perù, dopo il fallito colpo di Stato del presidente Castillo il 7 dicembre scorso. Migliaia di persone, arrivate soprattutto dalle Ande, hanno manifestato nel centro di Lima, chiedendo le dimissioni della presidente ad interim Boluarte. Nel sud del Paese i manifestanti hanno cercato di occupare due aeroporti e un terzo è stato chiuso dalla polizia. Con l’annuncio della morte del manifestante ferito mercoledì negli scontri nel sud del Paese, sono salite a 44, 43 manifestanti e un poliziotto, le vittime dall’inizio della crisi.

Alto Karabakh, 120 mila armeni sempre più isolati. Nel corridoio di Lachin che collega il territorio con l'Armenia non passano più cibo, medicinali e carburanti. Tagliata anche l'elettricità e la connessione ad Internet. Nessuno entra ed esce mentre la situazione umanitaria diventa sempre più critica.

Emergenza della popolazione indigena degli Yanomami colpita da una crisi sanitaria, alimentare e ambientale causata in larga parte dall'invasione dei garimperos, i cercatori d'oro illegali. Nella Terra Indigena Yanomami, la più grande riserva del Brasile, il tasso di mortalità dei bambini sotto i 5 anni per malattie curabili è di 9 volte superiore alla media nazionale.

Una ottantina secondo le ultime stime – sono state rapite tra il 12 e il 13 gennaio da presunti jihadisti ad Arbinda nel nord del Burkina Faso.

  Cisgiordania. Un migliaio di persone saranno sfrattate dalle loro case nella zona palestinese di Masafer Yatta, dove un sistema di restrizioni rende difficile l'accesso ai servizi di base. "Le misure hanno colpito gravemente gli abitanti, la loro vita è insopportabile".

Amarezza per il suicidio di Omar Neffati in attesa della cittadinanza da 20 anni.

"Il 12 gennaio scorso Omar Neffati si è tolto la vita nella sua casa a Sutri, in provincia di Viterbo. Aveva 27 anni. Da tempo, assieme al Movimento Italiani senza cittadinanza, Omar si batteva per una riforma della legge sulla cittadinanza...

Continua a prenderti cura di noi, o Signore: Kyrie eleison


Aiutaci a riconoscere e a coltivare i semi di speranza

I vescovi peruviani offrono la loro mediazione per superare la crisi. In un messaggio la Conferenza episcopale peruviana invita le autorità e gli attori politici a impegnarsi per la pace nel Paese: "Smettiamo di farci del male a vicenda, siamo tutti necessari alla pace".

È libero don Michael Olubunimi Olofinladeil sacerdote nigeriano rapito sabato 14 gennaio da uomini armati sconosciuti nello Stato di Ekiti, nel sud-ovest della Nigeria. 

il via alle prime operazioni contro la deforestazione illegale in Amazzonia. Le operazioni, iniziate nei giorni scorsi, sono state condotte dall'Istituto brasiliano dell'ambiente e delle risorse naturali rinnovabili, braccio operativo del ministero dell'ambiente, e dalla polizia federale, per impedire a taglialegna e allevatori di disboscare illegalmente la foresta.

La Caritas di Roma in collaborazione col Muncipio X° ha montato il 18 gennaio un rifugio di emergenza negli spazi della parrocchia Santa Maria Regina Pacis a Ostia, gestita dai padri Pallottini, per offrire rifugio alle persone senza dimora. 

Per la bontà che abita nei cuori e per coloro che si mettono a disposizione del bene, a te la lode e la gloria, o Signore.




Con passo libero ti veniamo incontro, Signore. Tu sei il sole che ha vinto la tenebra. Donaci un cuore da discepoli: uomini e donne che onestamente camminano per le strade della vita illuminati dalla tua Parola, nostro unico bene.

Is 8,23-9,3    1Cor 1,10-13.17   

Mt 4,12-23

12 Quando Gesù seppe che Giovanni era stato arrestato, si ritirò nella Galilea, 13 lasciò Nazareth e andò ad abitare a Cafarnao, sulla riva del mare, nel territorio di Zabulon e di Neftali, 14 perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaia:

15 Terra di Zabulon e terra di Nèftali,

sulla via del mare, oltre il Giordano,

Galilea delle genti!

16 Il popolo che abitava nelle tenebre

vide una grande luce,

per quelli che abitavano in regione e ombra di morte

una luce è sorta.

17 Da allora Gesù cominciò a predicare e a dire: «Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino».

18 Mentre camminava lungo il mare di Galilea, vide due fratelli, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello, che gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. 19 E disse loro: «Venite dietro a me, vi farò pescatori di uomini». 20 Ed essi subito lasciarono le reti e lo seguirono. 21 Andando oltre, vide altri due fratelli, Giacomo, figlio di Zebedeo, e Giovanni suo fratello, che nella barca, insieme a Zebedeo loro padre, riparavano le loro reti, e li chiamò. 22 Ed essi subito lasciarono la barca e il loro padre e lo seguirono.

23 Gesù percorreva tutta la Galilea, insegnando nelle loro sinagoghe, annunciando il vangelo del Regno e guarendo ogni sorta di malattie e di infermità nel popolo.


***

Questo brano, che segue immediatamente il racconto delle “Tentazioni” ci introduce immediatamente nel tema del Regno. È il Regno annunciato dal Cristo: “da allora Gesù cominciò a predicare: convertitevi perché il regno è vicino” – letteralmente sarebbe: è qui e continua ad avvicinarsiIl testo poi conclude con l'attività terapeutica di Gesù. Dopo, abbiamo il discorso della montagna.

Si tratta della presenza di Dio nella vita, nelle persone, nelle loro relazioni e azioni. Necessariamente con questa presenza, che i vangeli chiamano Regno di Dio o, come nel caso di Matteo, “Regno dei cieli” la realtà cambia.

Cambiamento è una Parola ancora debole rispetto al termine “conversione” di cui parla Gesù. Forse sarebbe più esatto parlare di “rovesciamento” o andare radicalmente oltre il solito modo di pensare.

La Parola e la persona di Gesù, le sue scelte per i piccoli, i peccatori, gli esclusi ecc. sono “regno dei cieli - di Dio”. I cieli hanno fatto, per così dire, irruzione sulla terra. Pertanto la conversione – cambiamento equivale ad un capovolgimento.

Nel linguaggio biblico dei profeti con il termine “conversione s’intendeva una vera inversione di marcia. Ebbene, questo cambiamento, rovesciamento, irruzione, capovolgimento, inversione di marcia è qui – dice Gesù – e continua ad avvicinarsi (continua ad accadere).

Il brano inizia con una indicazione di carattere geografico: Gesù si ritirò in Galilea. Il Regno si manifesta quindi in Galilea che, come sappiamo, è la regione lontana da Gerusalemme, dalla capitale templare e religiosa. In Galilea, nelle terre del Nord, esistono da sempre forme religiose spurie, contaminate da forme di paganesimo.

A rimarcare questo carattere di lontananza dalla capitale e dal tempio con tutto il suo apparato, l’evangelista cita Is. 8,23: Terra di Zabulon, di Neftali, sulla via del mare, al di là del Giordano, Galilea delle genti, il quale testo, oltre che rappresentare il compimento della profezia antica, situa l’irrompere del Regno in un contesto semplicemente umano e per nulla legato a qualche titolo di merito religioso.

In realtà si sta verificando la manifestazione di un Dio laico, vale a dire non legato ad appartenenze religiose, ma rivolto piuttosto a ciò che è semplicemente umano. Così, i vicini (o di chi si crede vicino) si trovano ad essere lontani e i lontani (o di chi si crede lontano) di fatto è vicino.

È di fatto in questo ambiente che, al cap. 8 di Mt., Gesù guarisce un lebbroso (impuro – non idoneo al culto e perciò “lontano) e il servo del centurione. In quella circostanza Gesù afferma: “Vi dico che molti verranno dall’oriente e dall’occidente e sederanno a mensa con Abramo, Isacco e Giacobbe nel Regno dei cieli, mentre i figli del Regno saranno cacciati fuori nelle tenebre…”.

Gesù fa irrompere il Regno nel concreto della vita delle persone. Egli entra nella ferialità della loro vita, proprio nei momenti in cui sono dedicati alle cose di tutti i giorni. Dentro questa quotidianità si direbbe che nulla cambia perché tutto è scontato, abituale, dozzinale e perfino monotono. Ebbene, Gesù cammina, ovvero entra in contatto con la vita piccola di tutti i giorni, eppure lui la considera talmente grande da essere capace di accogliere le proposte di Dio. Gesù cammina, vede, chiama. Chi lo ascolta lascia tutto, immediatamente lo segue e cammina.

Il Cristo della strada ci mette sulla strada, laddove si incontrano persone che sono semplicemente quelle che sono, con i loro nomi, i loro volti e le loro storie. Questa conversione sembra non avere nulla di religioso: nessun ritorno a Dio, alla preghiera, all'osservanza della legge ecc. Gesù chiama semplicemente i pescatori a diventare “pescatori di uomini”, in altri termini a mettersi con lui per prendersi cura degli altri; liberare perfino Dio dalle maglie strette di una religiosità che lo tiene lontano da chi lo cerca con cuore sincero; a togliere ai potenti la prerogativa di servirsi di Dio pur di mantenere il loro potere e i loro privilegi.

L'itineranza di cui si parla alla conclusione ( percorreva tutta la Galilea ecc.) e l'immediatezza con cui i discepoli decidono di seguirlo ( e subito lasciarono la barca e il padre...) ci fanno comprendere che la vita con Gesù, ossia l'esperienza del Regno, è una realtà leggera, capace di servirsi di un minimo di struttura e mantenere un massimo di spiritualità (profondità, significato, forza interiore ecc).


Salmo 26

Il Signore è mia luce e mia salvezza.

Il Signore è mia luce e mia salvezza:

di chi avrò timore?

Il Signore è difesa della mia vita:

di chi avrò paura?

Una cosa ho chiesto al Signore,

questa sola io cerco:

abitare nella casa del Signore

tutti i giorni della mia vita,

per contemplare la bellezza del Signore

e ammirare il suo santuario.


Sono certo di contemplare la bontà del Signore

nella terra dei viventi.

Spera nel Signore, sii forte,

si rinsaldi il tuo cuore e spera nel Signore

Meditazione Domenica II A

 


Ricordiamo, o Signore, davanti a te

  Odissea infinita per 73 migranti a bordo della nave di Medici Senza Frontiere. Dopo cinque giorni di viaggio in un mare invernale e onde altissime, è giunta nel porto di Ancona la nave di Medici Senza Frontiere con 73 migranti a bordo. 

Brasile: sostenitori di Bolsonaro assaltano palazzi del potere, 400 arresti. Molti osservatori hanno definito il fatto un vero e proprio golpe.

La Federazione nazionale dei lavoratori minerari, metalmeccanici e siderurgici del Perù ha convocato a Lima una manifestazione in solidarietà con la mobilitazione antigovernativa avviata da oltre un mese nel sud del Paese e che ha un bilancio di 48 morti e centinaia di feriti.

La crisi alimentare causata da eventi naturali come siccità inondazioni ed epidemie ha portato lo Zimbabwe sull'orlo della carestia. Sono tre milioni le persone bisognose di assistenza umanitaria di cui due milioni i bambini. La situazione del raccolto dei cereali va peggiorando e la situazione potrebbe diventare critica nella stagione di magra, tra gennaio e marzo. 

Un'ondata di sentenze di morte in Algeria viene portata all'attenzione generale da Amnesty International, che in un comunicato denuncia che queste sarebbero frutto di processi irregolari e anche dell'uso della tortura, con anche il sospetto che alcuni dei condannati abbiano scontato la loro "affiliazione politica".

Nigeria: attacco contro stazione, almeno 32 persone rapite nel sud, tra ostaggi membri personale ferroviario e passeggeri. Sabato un gran numero di uomini armati di fucili d'assalto hanno sparato in aria entrando nella stazione e sequestrando viaggiatori e membri del personale ferroviario.

In Pakistan, dopo quattro mesi dalla fine delle alluvioni, si continuano a registrare numeri allarmanti di malaria e di malnutrizione.

Los Angeles. Afroamericano ucciso in strada dalla polizia. Keenan Anderson, cugino della fondatrice di "Black Lives Matter", era stato fermato dopo un incidente stradale. «Mi ucciderete come George Floyd». Sono state le ultime disperate parole di un insegnante di 31 anni prima di morire dopo essere stato colpito più volte con un taser dai poliziotti che lo avevano fermato a Los Angeles e, forse come il simbolo della lotta per i diritti dei neri, essere soffocato da uno di loro che gli ha premuto il gomito sul collo.

Continua a prenderti cura di noi, o Signore: Kyrie eleison


Aiutaci a riconoscere e a coltivare i semi di speranza

grazie a fratel Biagio, testimone di Dio nella città degli uomini. Il dolore dell’arcivescovo di Palermo e del cardinale arcivescovo emerito, De Giorgi per la morte del missionario laico. Il cordoglio del presidente Mattarella: “Fu punto di riferimento per chi crede nei valori della solidarietà e della dignità della persona”.

La fattoria della speranza. È quella di Amal in Palestina. Le donne protagoniste di una rivoluzione dal basso grazie al progetto di Overseas da 20 anni impegnata in progetti di Cooperazione internazionale sia in Cisgiordania che nella Striscia di Gaza.     «Anche in famiglia ora mi considerano di più», La “speranza” a Tubas, nel Nord della Cisgiordania, è arrivata una settimana prima di Natale con un carico di 3mila pulcini e 30 tonnellate di mangime. Quanto basta, con un finanziamento di circa 12mila euro, per dare vita al piccolo capannone di 110 metri quadri a fianco della casa della famiglia di Amal Abu Arra. «È un sogno che finalmente si potrebbe realizzare: quello di aprire una vera e propria fattoria».

Centinaia di militanti del clima manifestano a Luetzerath in Germania, contro le operazioni di sgombero, in corso da due giorni, nel borgo occupato dagli attivisti, che vogliono impedire le estrazioni di carbone del colosso energetico Rwe. Sul posto, che si trova nel Land del Nordreno-Vestfalia, ieri è arrivata anche Greta Thunberg, per esprimere personalmente il suo sostegno alla causa. Il piccolo villaggio è già del tutto disabitato - gli ultimi residenti sono andati via un anno fa - ma gli attivisti hanno occupato capannoni e strutture agricole e costruito case sugli alberi.

Inghilterra: la Chiesa anglicana paga per la schiavitù. Tre secoli dopo arrivano 113 milioni di euro per compensare i benefici accumulati con il commercio internazionale degli schiavi. La Chiesa non usa il termine ‘’riparazioni’’. Dato che il suo contributo economico non è destinato ad individui, ma mira ad «offrire opportunità di sviluppo a comunità danneggiate dalla schiavitù» secondo quanto dichiarato da Justin Welby, arcivescovo di Canterbury e capo della Church Commissioners. Il quale ha aggiunto «sono profondamente dispiaciuto per i legami con la tratta degli schiavi […]. È ora di passare all’azione per fare i conti con il nostro vergognoso passato».

La presidente della Tanzania Samia Suluhu Hassan ha ripristinato il diritto di manifestazione politica da parte delle opposizioni. Un diritto che era stato negato sei anni prima, dal suo predecessore John Magufuli.

Per la bontà che abita nei cuori e per coloro che si mettono a disposizione del bene, a te la lode e la gloria, o Signore.


O Dio, che riveli i segni della tua presenza nella Chiesa, nella liturgia, nelle sorelle e nei fratelli, fa' che non lasciamo cadere a vuoto nessuna tua parola.


Is 49,3.5-6    1Cor 1,1-3  

 Gv 1,29-34

29 Il giorno dopo, Giovanni vedendo Gesù venire verso di lui disse: “Ecco l’agnello di Dio, ecco colui che toglie il peccato del mondo!

30 Ecco colui del quale io dissi: Dopo di me viene un uomo che mi è passato avanti, perché era prima di me.

31 Io non lo conoscevo, ma sono venuto a battezzare con acqua perché egli fosse fatto conoscere a Israele”.

32 Giovanni rese testimonianza dicendo: “Ho visto lo Spirito scendere come una colomba dal cielo e posarsi su di lui.

33 Io non lo conoscevo, ma chi mi ha inviato a battezzare con acqua mi aveva detto: L’uomo sul quale vedrai scendere e rimanere lo Spirito è colui che battezza in Spirito Santo.

34 E io ho visto e ho reso testimonianza che questi è il Figlio di Dio”.

***

Questi pochi versetti si collocano all’interno della testimonianza di Giovanni su Gesù Cristo. Secondo il Vangelo di Giovanni, l’aspetto della “testimonianza” non è per nulla trascurabile. Lo scritto giovanneo infatti presenta la vicenda di Gesù come la celebrazione di un grande processo nel qual intervengono diversi testimoni a deporre ora a favore del Cristo, ora contro di lui. Giovanni Battista è il primo della serie. L’esito dell’assise è conosciuto da tutti: la vita di Gesù si conclude con una condanna. Il “mondo” lo annovera tra i perdenti, la sua vicenda è tutto un fallimento, non può essere il Figlio di Dio perché le sue parole ed opere sono in contrasto col Dio riconosciuto dal regime dei poteri forti della politica e della religione ufficiale. Insomma, da quella realtà che Giovanni, nel suo vangelo, chiama “mondo”. Non c’è posto nei palazzi di questi potentati per un Dio che ama, ma piuttosto, per un Dio forte che domina.


Testimoniare, come fa Giovanni il Battista, a favore di Gesù significa schierarsi dalla parte di chi ha già perso tutte le cose del mondo. Nel “processo” che è ancora in corso, a favore di chi vogliamo testimoniare con la nostra vita?

C’è modo e modo quindi di vedere le cose. In fondo è proprio per questo che in questi pochi versetti ricorre con notevole frequenza il verbo vedere. Possiamo invocare lo Spirito perché ci faccia vedere (giudicare) la vita e la storia con gli occhi del Padre.

Il Battista, esperto frequentatore delle tradizioni profetiche, vede in colui che gli passa accanto quella meravigliosa storia di misericordia e di amore per ogni uomo e per ogni donna, per tutta l’umanità. Come può comunicare ai suoi discepoli questa formidabile intuizione?


Ecco l’agnello di Dio”- dice. E poi continua: “…che sta togliendo il peccato del mondo”. Parole misteriose. I suoi però comprendono che Giovanni sta pensando ai fatti dell’Esodo. “Il dieci di questo mese ognuno prenda per sé un agnello per famiglia…sarà un agnello intero, maschio, di un anno, e lo prenderete dalle pecore e non dalle capre…Tutta l’assemblea della comunità lo sgozzerà tra le due sere…Lo mangerete in fretta. E’ la Pasqua del Signore.”(Es. 12, 3b-11). In altre parole, i discepoli del Battista, attraverso l’allusione, comprendono che in quest’uomo si realizza un processo di liberazione, di guarigione, di salvezza. Anche perché, il tema dell’agnello, nella tradizione profetica, non rimase fermo solo ai fatti dell’Esodo, ma fu ripreso in modo particolare dal famoso canto del servo di Is. 53, 7: “Maltrattato, egli si è umiliato e non aprì bocca; come un agnello condotto al macello, come pecora muta davanti ai suoi tosatori non aprì bocca”. Questo il personaggio verso cui Giovanni invita a dirigere l’attenzione è dunque colui che attuerà un cammino di affrancazione, perché avrà la forza di entrare dentro i meccanismi del male e subirne le estreme conseguenze, portandone i pesi. Questa figura è il Servo di Jhwh. In aramaico, la lingua che parlava Gesù, si usa lo stesso termine sia per la parola “agnello” che per la parola “servo”.


A quella dell’agnello, ecco che viene aggiunta un’altra immagine del mondo animale, cara alla tradizione biblica: la colomba. Ai primordi della creazione, lo spirito (respiro) di Dio si librava sulla superficie delle acque (Gen. 1, 1). Così, al termine del diluvio, la colomba ritorna da Noè col ramoscello d’olivo (Gen. 8, 8.10) come espressione della creazione rinnovata e riconciliata in un nuovo processo di alleanza.

Parole misteriose quelle del Battista che però fanno emergere il senso di una nuova creazione, di un rinnovamento radicale, di una novità senza precedenti.

È appunto a partire da queste premesse che i successivi capitoli svilupperanno il tema dei compimenti: compimento del tempio, della legge, dell’alleanza, fino al compimento della Pasqua.

Si tratta di una prospettiva già contenuta nel movimento di “arresto e precedenza” contenuta nel testo presente. “Dopo di me viene un uomo che mi è passato avanti, perché era prima di me”.

Molto probabilmente, l’evangelista ha presenti alcuni settori della chiesa delle origini così legati alla figura del Battista da non comprendere la novità del Cristo, novità che anche il Battista rimarca attraverso l'affermazione: “Io non lo conoscevo...”

La testimonianza di Giovanni, le immagini a cui ricorre e i suoi modi di dire vogliono invece annunciarci che Gesù è il Figlio. Non uno dei tanti, ma colui che comunicando lo Spirito, ossia rendendoci partecipi dell’unicità della sua relazione con il Padre, introduce gli uomini e le donne nella medesima relazione. Figli/e nel figlio. Di casa con Dio, possiamo finalmente fare pace con l’immagine di Dio che è in noi. In questo senso inizia l’avventura di una nuova creazione. In questo senso viene tolto il peccato dal mondo (la situazione di lontananza da Dio).


Salmo 39

Ho sperato, ho sperato nel Signore,

ed egli su di me si è chinato,

ha dato ascolto al mio grido.

Mi ha messo sulla bocca un canto nuovo,

una lode al nostro Dio.


Sacrificio e offerta non gradisci,

gli orecchi mi hai aperto,

non hai chiesto olocausto né sacrificio per il peccato.

Allora ho detto: «Ecco, io vengo».


«Nel rotolo del libro su di me è scritto

di fare la tua volontà:

mio Dio, questo io desidero;

la tua legge è nel mio intimo».


Ho annunciato la tua giustizia

nella grande assemblea;

vedi: non tengo chiuse le labbra,

Signore, tu lo sai.


Meditazione Domenica Battesimo del Signore - A

 


Ricordiamo, o Signore, davanti a te

  Lavoro, in un anno diminuite le morti bianche ma aumentati gli incidenti. Si riscontra un preoccupante incremento di casi mortali tra i giovani tra i 25-39enni (da 144 a 184 casi) e tra gli under 20.

La peggiore siccità degli ultimi 40 anni in Kenya sta portando seriamente al rischio di morte per fame oltre 4,5 milioni di persone nelle regioni aride e semi-aride del paese, di cui già più di due milioni stanno soffrendo per gravi livelli di malnutrizione. 

L'Iran ha giustiziano altri due uomini in seguito alle manifestazioni di piazza. I due sono stati accusati di aver ucciso un paramilitare nel corso delle manifestazioni che si sono scatenate in seguito alla morte in custodia della giovane curda Mahsa Amini. "

Un ragazzo palestinese di 16 anni è rimasto ucciso in scontri con l'esercito israeliano nel campo profughi di Balata a Nablus, in Cisgiordania. I media palestinesi parlano anche di 3 feriti negli scontri. Non è chiaro al momento - secondo varie fonti - se il giovane fosse coinvolto o meno negli scontri.

"Le ripetute minacce di cambiare lo storico status quo sulla Moschea di Al-Aqsa a Gerusalemme è una dichiarazione di guerra con serie conseguenze per tutti". Lo ha detto Nabil Abu Rudeinah, portavoce del presidente palestinese Abu Mazen. "Se non saranno fermate con una seria pressione da parte degli Usa, queste pericolose politiche di Israele - ha ammonito - porteranno la situazione fuori controllo".

Sono 73 le persone salvate nel Mar Mediterraneo dalla Geo Barents, la nave di ricerca e soccorso di Medici Senza Frontiere. Fra loro anche 16 minori non accompagnati. I migranti viaggiavano su un gommone "instabile e sovraffollato". Adesso stanno bene e sono assistiti dall'équipe medica di Msf. Alla Geo Barents è stato assegnato il porto di Ancona, ma proprio Medici Senza Frontiere critica questa decisione. "In base alle leggi internazionali marittime, l'Italia dovrebbe assegnare il luogo sicuro più vicino alla Geo Barents, mentre per raggiungere Ancona ci vorranno almeno 3 giorni e mezzo e le condizioni meteo sono pessime. Assegnare un porto più vicino avrebbe soprattutto un impatto positivo sulla salute fisica e mentale dei sopravvissuti a bordo.  

Continua a prenderti cura di noi, o Signore: Kyrie eleison


Aiutaci a riconoscere e a coltivare i semi di speranza

A Rostock, in Germania, dove circa 5 mila ragazzi sono riuniti da venerdì 30 dicembre a domenica 1° gennaio, fratel Alois della Comunità di Taizé ha affrontato il tema della posizione della Chiesa nel mondo di oggi e di ciò che questo significa per il futuro della comunità di fede: "… La Chiesa non è più una nave orgogliosa e grande, ma più simile alla piccola barca in cui Gesù sedeva con i suoi amici. In quel momento, nel mezzo della tempesta, Gesù fece loro il dono della fiducia in Dio".
La giunta birmana rilascerà più di 7.000 prigionieri per celebrare il 75mo anniversario dell'indipendenza dalla Gran Bretagna: ha dichiarato un portavoce. "Un totale di 7.012 prigionieri sarà graziato in occasione del 75mo anniversario della Giornata dell'Indipendenza", senza precisare se l'amnistia includerà persone imprigionate nell'ambito della repressione del dissenso.

Papa Francesco incontra l'Arsenale della pace di Torino. «Mentre i signori della guerra costringono tanti giovani a combattere i loro fratelli e sorelle, ci vogliono luoghi in cui si possa sperimentare la fraternità». Lo ha detto papa Francesco ricevendo in udienza i membri del Servizio Missionario Giovani (Sermig) di Torino nel Palazzo Apostolico Vaticano. Rivolgendosi a loro il pontefice ha aggiunto: «Non stancatevi mai di costruire l'Arsenale della Pace».

La calza della Befana carica di regali speciali per ogni piccolo ricoverato all’Ospedale pediatrico Bambino Gesù. Per ogni bambino ricoverato, 3Bee che si occupa di proteggere la biodiversità, ha riconosciuto l’adozione di un albero che, una volta piantato, produrrà fiori e nettare per gli insetti impollinatori. L'obiettivo di questa iniziativa è quello di contribuire a garantire il benessere delle api: i 650 alberi nettariferi protetti dall’Ospedale sono piante geolocalizzate, distribuite sui terreni di 7 coltivatori abilitati, che produrranno 41 mila kg di nettare e contribuiranno all’immagazzinamento di 229 mila kg di CO2. 

Il convegno tenutosi qui a Sezano, dal 2 al 4 gennaio, "Vincere o Con-vincere", ha attirato l’interesse di molte persone, non solo per la qualità dei relatori (tra cui il nostro vescovo Domenico) e dei temi affrontati, ma anche perché rappresenta per tutti noi un segno di speranza e la promessa di nuovi cammini da condividere, dopo la pausa forzata del covid.


Per la bontà che abita nei cuori e per coloro che si mettono a disposizione del bene, a te la lode e la gloria, o Signore.

Donaci ancora, o Signore, parole che tengano uniti il cielo e la terra. La pace, la giustizia e la bontà abitino nei nostri cuori. Si aprano i cieli anche sul nostro capo, e tu possa dire di ognuno di noi: questo è il mio figlio, l'amato, del quale sono pienamente soddisfatto! Amen


Is 42,1-4.6-7      At 10,34-38


Mt 3,13-17


13Allora Gesù dalla Galilea venne al Giordano da Giovanni, per farsi battezzare da lui (per essere immerso da lui). 14Giovanni però voleva impedirglielo, dicendo: «Sono io che ho bisogno di essere battezzato da te, e tu vieni da me?». 15Ma Gesù gli rispose: «Lascia fare per ora, perché conviene che adempiamo ogni giustizia». Allora egli lo lasciò fare. 16Appena battezzato, Gesù uscì dall’acqua: ed ecco, si aprirono per lui i cieli ed egli vide lo Spirito di Dio discendere come una colomba e venire sopra di lui. 17Ed ecco una voce dal cielo che diceva: «Questi è il Figlio mio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento».


Il racconto del battesimo del Signore è preceduto dalla predicazione e dalla testimonianza di Giovanni il Battista nel deserto ed è seguito dal racconto delle tentazioni di Gesù, l’ambientazione è la zona del deserto di Giuda presso il corso del fiume Giordano.

Dopo il racconto del Vangelo dell'infanzia secondo Matteo, è la prima comparsa pubblica di Gesù.

Il battesimo di Giovanni non è uno dei tanti riti di purificazione ma è espressione di un orientamento di cambiamento radicale (v. 3,6 Confessando i loro peccati).

Normalmente questo rito appartiene alle liturgie del tempio. Rito celebrato nel giorno dello Yom Kippur, il giorno del perdono. Ora il Battista realizza il battesimo del perdono nel deserto, cioè lontano dal tempio. Dalla Galilea - ossia da un retroterra di popolo lontano, non solo geograficamente, ma pure dal centro religioso templare, Gerusalemme.

Questo momento è decisivo per le scelte di vita che Gesù compirà. Possiamo affermare che Gesù vive il suo momento vocazionale.

Uno comincia a fare dei bilanci della sua esperienza, s’interroga su come spendere la vita, quale contributo dare alla società, dove lo portano le sue attitudini, come intende realizzare la propria umanità. Gesù si pone gli interrogativi di ogni credente che abbia il senso della presenza di Dio nella sua esistenza: “Qual è la volontà di Dio su di me? Qual è il suo disegno?

Nel vangelo, parlare di volontà di Dio, di disegno di Dio vuol dire parlare della “GIUSTIZIA”, ovvero delle cose giuste e vere che vanno realizzate così come le vede il Padre.

Con il popolo peccatore si immerge nella realtà contraddittoria del peccato, non prende le distanze dai peccatori, né dall’umanità fragile e colpevole.

Alla reazione di Giovanni, Gesù risponde con un riferimento alla giustizia. “Conviene che così si compia ogni giustizia”. Così come? Attraverso l’immersione! Battesimo è appunto una parola che significa immersione.

La gente accorre da Giovanni perché si riconosce peccatrice; attraverso il gesto di immersione nell’acqua esprime il desiderio di partecipare anche lui al un processo di purificazione a cui tutti aspirano. Gesù è mescolato alla folla perché ne è parte; si mette al passo di tutti e Giovanni reagisce.

In realtà Gesù entra dentro la vita della gente, dentro la vita dell’umanità ferita e peccatrice. Gesù non prende le distanze, non si separa, non colpevolizza, non scarnifica le coscienze, non crea complessi di colpa, non provoca alcun incubo di coscienza, non esercita controlli di sorta sulla vita degli altri. Egli prende contatto. Si battezza, si immerge. Per tutta la sua vita e in ogni sua scelta sarà fedele a questo stile fino a dare la vita.

All'immersione corrisponde il movimento del discendere e dell’uscita dall'acqua.

È un'anticipazione del mistero della pasqua di morte e risurrezione. È anche un'evocazione di dinamismi salvifici ricordati in Es. 3: “Ho visto la miseria del mio popolo, ho udito il suo grido, ho visto, sono sceso per farlo salire-uscire”.

Lo Spirito conferma la verità di questo percorso e la sua parola è talmente vera che di fronte alle scelte di immersione nell’umanità, anche i suoi discepoli non possono distanziarsene. La presenza dello Spirito e la conferma della voce, così come ci viene testimoniato nel testo, fanno sì che il suo cammino di abbassamento divenga per tutti un caso serio, ovvero una modalità di vita da prendere come vera non come un optional. “Così si compie ogni giustizia”, non diversamente!

Non c’è altra strada di crescita e liberazione dal male, di salvezza se non quella di scendere, immergersi, entrare in contatto per farci risalire. Come abbiamo visto, sono i movimenti che caratterizzano tutta la vicenda biblica. Ugualmente il Cristo scenderà negli abissi del morire per donare la vita nuova.


Salmo 28

Date al Signore, figli di Dio,

date al Signore gloria e potenza.

Date al Signore la gloria del suo nome,

prostratevi al Signore nel suo atrio santo.

La voce del Signore è sopra le acque,

il Signore sulle grandi acque.

La voce del Signore è forza,

la voce del Signore è potenza.

Tuona il Dio della gloria,

nel suo tempio tutti dicono: «Gloria!».

Il Signore è seduto sull’oceano del cielo,

il Signore siede re per sempre.

Meditazione Domenica La Madre di Dio A

 


Ricordiamo, o Signore, davanti a te

  L'Afghanistan vieta l'impiego femminile nelle ong. Una decisione crudele che, oltre a privare un enorme numero di donne da aiuti essenziali forniti dalle organizzazioni non governative, costringe lo staff femminile delle Ong a restare a casa, rinunciando allo stipendio da cui spesso dipende la sopravvivenza di un'intera famiglia.

Save the Children, 149 milioni di bambini vivono un'emergenza umanitaria. Si registra un aumento del 20% dei minori colpiti da emergenze, rispetto al 2021, ovvero 26 milioni in più. I più colpiti sono l’Afghanistan, la Repubblica Democratica del Congo, seguiti da Paesi come Etiopia, Yemen e Pakistan

Rimasti nelle loro auto per giorni, trovati in casa e nei cumuli di neve. Sono le vittime, almeno 49 della tempesta artica senza precedenti che ha colpito il Nord America.

Nel 2022 sono stati 18 i missionari uccisi nel mondo. Nove di loro sono stati uccisi in Africa, otto in America Latina e uno in Asia

Kenya: blitz antiterrorismo. In una settimana 4 morti e un agente ferito da ordigno esplosivo. ' ancora alta l'attenzione nella regione costiera del Kenya, tra la cittadina turistica di Malindi e l'arcipelago di Lamu, località frequentate da migliaia di persone per le festività, dopo una serie di episodi criminosi.

Nove persone sono state uccise in Sudan durante combattimenti avvenuti nella regione occidentale del Darfur tra la comunità araba dei Rizeigat e quella dei Fur.

Almeno un manifestante è rimasto ucciso nelle proteste contro il regime in Iran. La vittima, un ragazzo di 22 anni, Borhan Elyassi, sarebbe stato ucciso con un colpo di pistola nella città curda di Javanrud. I raduni si sono tenuti in diverse città iraniane. I video diffusi sui social media mostrano le forze di sicurezza sparare gas lacrimogeni e proiettili contro i manifestanti nelle città occidentali di Kermanshah e Javanrud, ferendo alcune persone.

Almeno 139 donne rifugiate afghane, insieme ai loro 165 figli, sono incarcerate nella prigione centrale di Karachi, nella capitale della provincia pakistana del Sindh. Il governo locale ha recentemente condotto un rastrellamento degli afghani che entrano illegalmente in Pakistan: la prigione di Karachi ospita ora centinaia di donne e bambini afghani, in numero ben superiore alle sue capacità.

Continua a prenderti cura di noi, o Signore: Kyrie eleison


Aiutaci a riconoscere e a coltivare i semi di speranza

Il Papa ricorda Benedetto XVI: grato a Dio per averlo donato alla Chiesa
"Con commozione ricordiamo la sua persona così nobile, così gentile. Solo Dio conosce il valore e la forza della sua intercessione, dei suoi sacrifici offerti per il bene della Chiesa". Così Papa Francesco ieri sera in riferimento al "carissimo" Papa emerito scomparso oggi, nell'omelia ai Primi Vespri della SS.ma Madre di Dio in San Pietro. Nelle parole di Francesco il tema della "gentilezza", virtù che rende possibile il dialogo e la pace.

Il mondo piange Pelè, leggenda e canto del Re del calcio.  È uno degli sportivi più amati di sempre, finora l’unico giocatore di calcio ad aver vinto tre titoli del Mondiale. Dopo il ritiro, Pelé assume diversi incarichi istituzionali, tra cui quello di ambasciatore per l’Onu. Nel 1995 viene nominato ministro per lo Sport in Brasile. Nei decenni successivi si distingue anche nel sociale come nella lotta contro le droghe e nelle battaglie contro il razzismo.

Riparte da Altamura la 55.ma Marcia Nazionale per la Pace. “Nessuno può salvarsi da solo. Ripartire dal Covid per tracciare insieme sentieri di pace”. È il tema della  Marcia Nazionale per la Pace, al via ieri, 31 dicembre, dopo due anni di pausa covid, da Altamura in Puglia.

Taizé a Rostock: "Senza preghiera possiamo perdere il cuore". Nella sua meditazione, il priore della comunità di Taizé, frère Alois, ha sottolineato l'importanza della speranza parlando a centinaia di giovani riuniti a Rostock, in Germania, per il 45.mo Incontro europeo della comunità. La scelta della speranza non ha nulla a che vedere con la frivolezza o con una fiducia ingenua. Richiede di essere radicati nella preghiera, ha detto il priore, e la preghiera ci chiama a essere consapevoli della sofferenza degli altri. "Ci chiama ad assumerci la responsabilità per noi stessi e per gli altri" e questi “due atteggiamenti sono ancora oggi inseparabili. Senza la preghiera, possiamo perdere il cuore; senza impegnarci nella giustizia, la nostra preghiera potrebbe diventare una fuga dal mondo. Quindi ognuno di noi potrebbe chiedersi: come possiamo trasferire queste due realtà, interiorità e solidarietà, nel nostro impegno di vita?".

Padre David Maria Turoldo, uomo di fede e di poesia sempre dalla parte degli ultimi. Sta per concludersi l'anno che celebra il 30° anniversario della morte, il 6 febbraio 1992, del Servo di Maria originario del Friuli. Tante le definizioni che tentano di comprendere la sua poliedrica figura di sacerdote che amava la Chiesa e la voleva più accogliente. Noto per la sua predicazione, le scelte controcorrente e l'opera poetica, è stato e rimane una voce importante in ambito ecclesiale e culturale, testimonianza di passione per Dio e l'umanità

Per la bontà che abita nei cuori e per coloro che si mettono a disposizione del bene, a te la lode e la gloria, o Signore.


Dio nostro Padre, Maria conservava nel suo cuore tutti gli eventi e tutte le parole che accompagnarono la nascita di Gesù: accorda ai nostri cuori la stessa attenzione vigilante e assidua alla Parola, ti riconosciamo sempre presente in mezzo a noi in Gesù tuo Figlio e nostro Signore. Amen


Nm 6, 22-27    Gal 4,4-7   

Lc 2,16-21

16 [I pastori] Andarono, senza indugio, e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, adagiato nella mangiatoia. 17E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro. 18Tutti quelli che udivano si stupirono delle cose dette loro dai pastori. 19Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore. 20I pastori se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com'era stato detto loro.

21Quando furono compiuti gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall'angelo prima che fosse concepito nel grembo.

***

Il Signore faccia brillare il suo volto su di te e ti sia propizio

Il Signore rivolga su di te il suo volto e ti conceda pace”. Leggiamo nella prima lettura.

Questa benedizione augurale destinata ai figli d’Israele, è mutuata dall’ambiente di corte. Essere ammessi alla visione del volto del re, è segno di privilegio. Chiunque viene ammesso a ciò diventa suo collaboratore, insomma, partecipe dei suoi piani.

Il volto del Signore significa il suo piano, la sua volontà, la sua salvezza che si dipana nella vita. Perciò collegato alla visione del volto abbiamo anche il dono della pace. In altre parole, comprendere l’azione di Dio nella nostra vita è fonte di gioia e di pace perché di essa se ne comprendono le ragioni, comprese anche le ragioni del morire.

Con questa premessa che deriva dalla prima lettura, dobbiamo ritoccare l’approccio al testo evangelico che, in un primo momento se assunto come scontato, sembrerebbe ricalcare le emozioni che scaturiscono dalla visita ai presepi.

I pastori non vanno ad adorare il bambino. Essi vanno semplicemente a constatare ciò che hanno sentito dall’angelo. Si mettono in movimento per raccogliere un segno; per decodificare il volto.

Nella bibbia infatti, una volta raccolto un segno che può manifestarsi nell’ordine naturale delle cose, se ne esce coinvolti. Esattamente come gli antichi quando venivano messi a parte del “volto” ossia dei progetti del re.


I pastori andarono. Per quale motivo andarono? Andarono perché cielo e terra si stavano incontrando: Gloria e pace (l’umanità è ammessa al volto di Dio e Dio entra nella visione dell’umanità)

Cosa trovarono? Il punto di convergenza è il bambino nella mangiatoia. C’è un’insistenza particolare in questi pochi versetti sulla mangiatoia e su Betlemme. Betlemme significa casa del pane. E se la mangiatoia fosse una madia? Insomma i pastori vedono nel bambino l’alimento per la vita del mondo. Quella mangiatoia è come in dissolvenza l’eucaristia e il sepolcro che riceve il corpo donato di Gesù per la vita del mondo in attesa della risurrezione.

Cosa riferirono?

Ci sarebbe da chiedersi perché di questo volto ne sono resi partecipi i pastori e perché mai la notizia viene affidata proprio a loro; gente impura perché attraversa i territori dei pagani. Lontani quindi e di fede non propriamente ortodossa. Mistero questo che esige l’umile disponibilità a contemplare ed esclude ogni forma di arroganza ed aggressività.

E Maria? Custodisce, medita. È la chiesa, la comunità credente che di tutto ciò è custode e testimone annunciatrice.

Proviamo a sostare su questa identificazione della comunità cristiana con Maria che medita e custodisce perché quest’icona dice tenerezza, contemplazione, discrezione, non aggressività, non freddezza, non determinazione dogmatica tanto frequente presso i maschi.

Chiediamo perciò di essere un po’ chiesa che cammina sul principio mariano, ossia uomini e donne che accompagnano l’aprirsi alla “fede – fiducia” degli altri (il loro progressivo accostarsi al volto) con gli atteggiamenti della contemplazione e della tenerezza piuttosto che con la freddezza e la rigidità.


Salmo 66

Dio abbia pietà di noi e ci benedica,
su di noi faccia splendere il suo volto;
perché si conosca sulla terra la tua via,
la tua salvezza fra tutte le genti.

Gioiscano le nazioni e si rallegrino,
perché tu giudichi i popoli con rettitudine,
governi le nazioni sulla terra.

Ti lodino i popoli, o Dio,
ti lodino i popoli tutti.
Ci benedica Dio e lo temano
tutti i confini della terra.

Meditazione Domenica IV Avvento A

  


Ricordiamo, o Signore, davanti a te

 Libertà d’informazione in gabbia: nel mondo 533 giornalisti in carcere. A guidare la classifica degli Stati più autoritari è la Cina, dove ci sono 110 giornalisti imprigionati, seguita da Birmania (62), Iran (47), Vietnam (39) e Bielorussia (31). 

Si è ulteriormente aggravato nelle ultime ore il numero dei morti nei disordini scoppiati in tutto il Perù dopo l'arresto dell'ex presidente. Le vittime sono ormai 18. Solo durante il settimo giorno di proteste e scioperi, e il primo dell'introduzione dello stato di emergenza sono stati segnalati nove morti. Questo aggravamento della conflittualità ha spinto il governo a decretare il coprifuoco in 15 province del Paese per almeno cinque giorni.

Almeno nove persone sono morte nella capitale della Repubblica Democratica del Congo, a Kinshasa, a causa di inondazioni. Le forti piogge che hanno causato le inondazioni hanno sommerso anche le strade principali del centro della capitale della Repubblica Democratica del Congo.

Iran. Decine di persone sono scese in strada stamane nel sud-est dell'Iran, mentre l'ondata di proteste scatenata dalla morte di Mahsa Amini è entrata nel quarto mese. I manifestanti di Zahedan, capoluogo della provincia del Sistan-Baluchistan, hanno intonato 'Morte al dittatore', prendendo di mira il leader supremo Ayatollah Ali Khamenei.

Infantino ha annunciato che la Fifa ha guadagnato 7,5 miliardi di dollari dalla Coppa del Mondo, oltre un miliardo in più del previsto", e che "le entrate Fifa saliranno ad 11 miliardi in 4 anni. Eppure non ha offerto nulla di nuovo ai tanti lavoratori e alle loro famiglie che continuano a vedersi negare il risarcimento per salari rubati e vite perse".

Una ragazza palestinese di 16 anni, Jana Zakarneh, è rimasta uccisa a Jenin (Cisgiordania) durante scontri a fuoco fra miliziani locali e reparti dell'esercito israeliano entrati per catturare alcuni ricercati.

Il bilancio delle vittime del terremoto che ha colpito il mese scorso Giava, l'isola principale dell'Indonesia, è balzato a 602.

Migranti: salvare i Rohingya bloccati in mare da fine novembre. Ignorati gli appelli per l'imbarcazione al largo delle coste indonesiane, con a bordo quasi 200 persone. Decine sarebbero già morte durante questo lungo calvario. 

Continua a prenderti cura di noi, o Signore: Kyrie eleison


Aiutaci a riconoscere e a coltivare i semi di speranza

La "voce del mare" suona per il Natale del Centro Astalli. Seconda esibizione del "Quartetto Henao", che nella chiesa di Sant'Andrea al Quirinale ha suonato Mozart con gli strumenti ricavati dal legno delle navi dei migranti arrivati a Lampedusa, riconvertito dai detenuti del carcere milanese di Opera.

Malala Yousafzai, premio Nobel per la pace e attivista per l'istruzione femminile, è arrivata nella città orientale pakistana di Lahore. "La meravigliosa sensazione di tornare a casa in Pakistan non invecchia mai. Nell'ottobre 2022, Malala Yousafzai ha visitato le aree colpite dalle inondazioni nella provincia meridionale del Sindh, dove ha incontrato donne e ragazze in spazi sicuri creati separatamente per loro. Malala ha trascorso circa due ore con donne e bambini per capire i loro problemi. È stata la sua seconda visita dal 2018.

Beatificata la famiglia massacrata dai nazisti per aver aiutato gli ebrei. Tra i numerosi decreti del Dicastero per le Cause dei santi vi è anche quello che riconosce il martirio dei servi di Dio Giuseppe e Vittoria Ulma, coniugi con i loro sette figli; uccisi in odio alla fede il 24 marzo 1944 a Markowa, in Polonia. I due coniugi furono uccisi con i loro sette figli dai nazisti perché nascondevano ebrei. Il riconoscimento del martirio significa che tutti e nove saranno proclamati beati.

No alla pena di morte. Si è svolta ieri, sabato 17 dicembre, la manifestazione in solidarietà al popolo iraniano davanti al Municipio di Verona promossa da numerose associazioni.

Cohousing, lavoro, carciofi ascolani. La famiglia extralarge ripopola il borgo. In 29 sotto il tetto di un casolare nelle campagne di Montefiore dell’Aso: «Siamo scappati dalle città per stare insieme e tornare alla terra». Agricoltura, turismo e vita ecosostenibile

Chanukkà. Festa delle luci. La comunità ebraica di Verona festeggia oggi la Chanukkà con l'accensione del primo lume in Piazza Erbe.

Maranatha, Maranatha, vieni, vieni Signore Gesù

O Dio, Padre buono, donaci di accogliere Gesù, Verbo della Vita, di generarlo con l’ascolto della tua parola e nell’obbedienza della fede.


Is 7,10-14     Rm 1,1-7  


 Mt 1,18-24


Così fu generato Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, poiché era uomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente, pensò di ripudiarla in segreto.
Però, mentre stava considerando queste cose, ecco, gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati».
Tutto questo è avvenuto perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: «Ecco, la vergine concepirà e darà alla luce un figlio: a lui sarà dato il nome di Emmanuele», che significa “Dio con noi”.
Quando si destò dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore e prese con sé la sua sposa
.

***

Occorre innanzitutto chiarire che questo testo è espressione di fede di comunità di discepoli e discepole del Signore, comunità che, a loro volta, ne sono destinatarie. Nelle parole del testo troviamo la loro esperienza di Gesù annunciato ed accolto come Signore crocifisso e risorto; vivente nella memoria della Cena, della fraternità e della preghiera. Insomma, chi scrive il vangelo ha già, al suo attivo, l'esperienza del Vangelo vissuto. Così, ad esempio, Maria, la madre di Gesù di cui si parla nel testo, come trasparenza, è considerata figura della comunità credente che, grazie all'azione dello Spirito, diviene “genitrice” della novità evangelica. … “Così fu generato Gesù Cristo”. Non si tratta quindi di un racconto di cronaca, ma di un messaggio che intende raggiungere il cuore dei credenti. È dal cuore che nasce qualcosa di nuovo.

Il nostro testo potrebbe essere chiamato “l’annunciazione a Giuseppe”, così come nel racconto lucano troviamo “l'annunciazione a Maria”. Grazie a Giuseppe, quel figlio che nascerà sarà inserito nel solco della promessa davidica del Re-Messia. (Sappiamo quanto sia importante per la comunità giudeo-cristiana a cui l’evangelista Matteo si rivolge considerare Gesù nel solco di questa continuità! Anche le stesse citazioni del Primo Testamento vanno viste in questa prospettiva. Quel figlio è il frutto più maturo dell'albero che è Israele.

Non bastava la Torah, promessa fatta a Davide, il ministero dei profeti, il tempio?

In questa vicenda entra in azione un Dio che scrive fuori le righe. Agisce scompigliando le cose.

La novità del Vangelo annuncia un Dio che mal si adatta alla teologia ufficiale e alle certezze religiose, sembra a trovarsi a disagio anche nella Legge, che gli specialisti della religione gli attribuiscono come sua. Infatti, sollecita Giuseppe a disobbedirla!

In questo quadretto delle origini di Gesù, quelli della comunità di Matteo vogliono rimarcare la loro stessa esperienza di uomini e donne continuamente spiazzati dal Dio di Gesù.

Giuseppe porta nel cuore un sogno: amare la compagna della sua vita, condividerne fatiche e speranze, fare famiglia, crescere i figli. Non è forse attraverso il generare che la promessa fatta ai padri si perpetua e si realizza così per Israele?

Soffermarsi sull'attività onirica sembra essere il destino di chi porta questo nome. Anche l'altro Giuseppe (Gen 37-48), quello inviso ai suoi fratelli, ogni tanto si perdeva nel sognare e poi aveva la sfrontatezza di parlarne in famiglia...

È vero che i sogni non sempre si realizzano, almeno non del tutto. Eppure, nessun percorso umano ne riceverebbe la spinta senza la speranza che un sogno racchiude; senza la segreta fiducia che in fondo l'improbabile è invece possibile. Ma esistono delle situazioni che hanno il potere di ridimensionarli a misura del reale e non solo, addirittura hanno la capacità estinguerli completamente.

Qui, sembra proprio che Dio intervenga a gamba tesa nei progetti del carpentiere Giuseppe. Spiazzato nei suoi programmi – la donna che ama si trova in un bel pasticcio: il bambino generato in lei viene dallo Spirito Santo – egli si trova a posare lo sguardo su scenari inimmaginabili. Il suo sogno con Maria non corrisponde a ciò che ora deve affrontare.

A volte Dio ci dà appuntamento in situazioni critiche estreme per farci sognare di nuovo, per aprirci a possibilità che stanno ben oltre le nostre vedute. L'effetto di queste nuove visioni non può che consistere nel superamento dell'inquietudine: “NON TEMERE, GIUSEPPE”.

Poiché era UOMO GIUSTO. Viene chiamato “giusto”, non “buono”, benevolo ecc. Il giusto, nella Bibbia, è colui che si pone con disponibilità di fronte alla Parola. Potremmo dire: colui che si lascia interpellare dalla parola per accoglierla e viverla fino in fondo.

Il nome “Giuseppe” significa “Dio aggiunga”. Egli consente di “aggiunge” il figlio di Maria alla catena della storia del popolo di Dio e perciò, a buon diritto la comunità dei credenti riconosce quel figlio come la manifestazione del “il Dio con noi”; la manifestazione di “Dio alleato perché sta dalla nostra parte”

Giuseppe “Giusto” (zadiq-dìkaios) è ogni discepolo del Signore che consente a Dio di aggiungere le visioni di Dio alle proprie. Così i discepoli e le discepole del Signore aprendosi alla novità del vangelo di un Dio che scompiglia le gabbie dogmatiche di qualsiasi apparato religioso-sacrale, diventano a loro volta padri e madri. Diventano comunità che generano Yeoshua, la presenza liberante di Dio. “Così fu generato Gesù Cristo”!


Salmo 23

Del Signore è la terra e quanto contiene:
il mondo, con i suoi abitanti.
È lui che l’ha fondato sui mari
e sui fiumi l’ha stabilito.

Chi potrà salire il monte del Signore?
Chi potrà stare nel suo luogo santo?
Chi ha mani innocenti e cuore puro,
chi non si rivolge agli idoli.

Egli otterrà benedizione dal Signore,
giustizia da Dio sua salvezza.
Ecco la generazione che lo cerca,
che cerca il tuo volto, Dio di Giacobbe.