Ricordiamo davanti a Te
Gaza, ancora morti in attacchi aerei dell'Idf sul territorio della Striscia. Cinque persone sono morte nella Striscia di Gaza in seguito a nuovi raid israeliani, nonostante la tregua siglata lo scorso ottobre. Ancora violenze anche in Cisgiordania: due persone, tra cui un adolescente, uccise da coloni israeliani armati il numero delle vittime dall’annuncio dell’accordo sarebbe di oltre 770, con più di 2.100 feriti.
In dieci anni la fame nel mondo è raddoppiata. Lo spettro della carestia aleggia su decine di Paesi nel mondo. Il Global Report on Food Crises 2026 certifica il fallimento sistemico globale: 266 milioni di persone colpite da insicurezza alimentare acuta, due carestie dichiarate e finanziamenti umanitari crollati ai livelli del 2016. Due terzi di tutte le popolazioni che soffrono di fame acuta si trovano in soli dieci Paesi, tra cui spiccano: Afghanistan, Sudan, Yemen e Myamar. Le cause non derivano solo dalla mancanza di cibo, ma dall'effetto combinato di diete inadeguate, diffusione di malattie e un collasso totale dei servizi essenziali, idrici e sanitari. Nel 2025, le stime indicano 35,5 milioni di bambini colpiti da malnutrizione acuta, di cui quasi 10 milioni nella sua forma più grave e letale.
Il nord del Kenya nella morsa di siccità e tagli agli aiuti. Il cambiamento climatico contribuisce al diffondersi della malnutrizione nelle aree semi desertiche al confine con l'Etiopia, dove ormai manca anche la pasta d’arachidi utilizzata per curare le forme più acute. "Non possiamo avere una salute nostra se la natura non è in salute", dichiara Micol Fascendini, esperta del settore in occasione dell'odierna Giornata mondiale della Terra. "Negli ultimi decenni abbiamo veramente sfruttato troppo le risorse naturali, senza pensare al bene della Terra. La realtà dei fatti è che siamo interconnessi: non possiamo avere una salute nostra se la natura non è in salute”.
Burkina Faso: il governo scioglie altre 118 ONG Il provvedimento colpisce organizzazioni attive in vari ambiti, dal sociale al sanitario, e si inserisce nell’applicazione della legge sulla libertà d'associazione del 2025.
Amnesty International accusa le autorità di violare i diritti fondamentali, in un contesto segnato dallo scioglimento dei partiti e da crescenti tensioni con le ONG internazionali
Continua a prenderti cura di noi, o Signore: Kyrie eleison
Aiutaci a riconoscere e a coltivare i semi di speranza
Giornata Mondiale della Terra: la sfida del cambiamento. L’Earth Day 2026 richiama l’urgenza di un cambiamento concreto nei modelli di sviluppo e negli stili di vita. Clima, salute ed energia emergono come snodi decisivi di una sfida globale.Il Papa denuncia uno “stravolgimento della creazione” e richiama a una “conversione” capace di rimettere al centro sostenibilità e fraternità. “Chi rapina la vostra terra delle sue risorse (…) investe in armi (…) in una spirale di destabilizzazione e di morte senza fine”. Queste le parole di Papa Leone XIV, pronunciate a Bamenda, in Camerun, Un magistero che si colloca in continuità con quello di Papa Francesco, autore dell’enciclica Laudato si’, che inaugurò dieci anni fa il Villaggio per la Terra.
25 aprile 2026. «A muoverci non è un sentimento celebrativo di maniera. Tanto meno la pretesa di una storia scritta in obbedienza ad astratte posizioni ideologiche.Il «senso della Resistenza» era e resta uno, ha sottolineato il capo dello Stato: «Le dittature che avevano scatenato il Secondo conflitto mondiale avevano fatto della retorica della guerra un valore. Contro il loro disegno, dai morti tra la popolazione civile, dai militari caduti, dalle vittime dei campi di concentramento, si levava - e si leva - una sola invocazione: pace. Pace per ogni persona. Pace come diritto di ogni popolo. Pace per ogni Paese».