Ricordiamo davanti a Te
Amnesty International ha chiesto alle autorità israeliane l’urgente annullamento degli emendamenti, approvati il 30 marzo dalla Knesset con 62 voti a favore, che ampliano l’applicazione della pena di morte. Secondo il testo approvato dal Parlamento, è passibile di condanna a morte "chi causa intenzionalmente la morte di una persona nell’ambito di un atto di terrorismo, con l’intento di negare l’esistenza dello Stato di Israele"
La Giornata dei prigionieri palestinesi 2026 che si tiene ogni anno il 17 aprile, arriva in un momento in cui i detenuti politici palestinesi subiscono i livelli più estremi di tortura, abuso e sterminio nella storia dell’occupazione israeliana. Attualmente ci sono più di 9.600 prigionieri palestinesi e arabi detenuti nelle prigioni dell’occupazione israeliana. Circa il 50% di tutti i prigionieri politici palestinesi è detenuto senza processo né accusa. Le forze di occupazione hanno effettuato oltre 23.000 arresti in Cisgiordania e a Gerusalemme dall’inizio del genocidio a Gaza.di cui oltre 700 arresti di donne.Circa 1.800 arresti di bambini, più di 240 arresti di giornalisti.
Giovedì un detenuto di 34 anni è stato trovato morto in cella nella terza sezione del carcere di Busto Arsizio (Varese): si sarebbe impiccato con i lacci delle scarpe. È il quindicesimo suicidio in carcere dall’inizio dell’anno.Nella lettera aperta del cappellano del carcere si legge «La cella non era il posto dove dovevi stare. Avevi più bisogno di galera o più bisogno di cure?»
Tre anni di guerra in Sudan, 17 milioni di bambini senza assistenza sanitariaSave the children: almeno tre piccoli al minuti nati in mezzo al conflitto mentre la sanità è al collasso. Molti di questi bambini sono nati da madri sfollate in rifugi sovraffollati o strutture con risorse insufficienti, spesso prive di elettricità, attrezzature di base e personale medico qualificato. Dall'inizio del 2026, l'OHCHR ha registrato un forte aumento degli attacchi con droni contro le infrastrutture civili, con oltre 500 civili uccisi tra gennaio e metà marzo.
Sud America, senza fine la crisi umanitaria al confine tra Colombia e VenezuelaIl conflitto armato nel Catatumbo, un territorio sul versante nord della Colombia, non mostra segni di tregua. Gli scontri continuano a causare vittime civili costringendo interi villaggi a fuggire. Si stima che più di 100.000 persone siano state sfollate dall’inizio dell’escalation nel gennaio del 2025
Continua a prenderti cura di noi, o Signore: Kyrie eleison
Aiutaci a riconoscere e a coltivare i semi di speranza
Congo, a Brazzaville una scuola inclusiva. La riqualificazione dei servizi sanitari in un istituto scolastico della capitale della Repubblica del Congo per renderli accessibili davvero a tutti. Questa e altre attività a sostegno della popolazione congolese nel racconto dei cooperanti di Cps, una ong della federazione Focsiv. "Lavoriamo con le scuole e le comunità per facilitare una piena partecipazione alla vita scolastica e sociale".
Il Papa in Camerun. Nella liturgia Leone XIV cita l’interrogativo della Scrittura che, dice, oggi «è rivolto a quanti hanno la responsabilità sociale e politica di guardare al popolo e al suo bene». E hanno il compito di rispondere alla «fame della gente» che umilia gran parte dell’umanità, denuncia. «Fame di pace, di libertà, di giustizia», tiene a far sapere. E fame di «cibo» che viene «razionato per emergenza», «rubato per contesa», «sprecato da chi si ingozza davanti a quanti non hanno nulla da mangiare». L’alternativa all’ingordigia è il «miracolo» della «condivisione»,E avverte: «C’è pane per tutti se a tutti lo si dona. C’è pane per tutti se viene preso non con una mano che afferra, ma con una mano che dona».