Ricordiamo davanti a Ti
Europa, nuovo giro di vite contro migranti e rifugiati. L’obiettivo dichiarato di rendere le procedure più rapide ed efficaci. Via libera dunque alla possibilità di istituire centri di rimpatrio (come il modello Italia-Albania) in Paesi terzi. anche in Paesi diversi da quello di origine con i quali l’Unione o i singoli Stati membri abbiano stretto accordi in tal senso. Il testo rafforza inoltre la facoltà di ricorrere ai rimpatri forzati in seguito al rilascio del cosiddetto ‘foglio di via’. In caso di trasferimento forzato verso un determinato Paese considerato sicuro dallo Stato europeo che ne decreta l’espulsione, sarà il richiedente asilo a dover dimostrare il rischio individuale. Il provvedimento ha già sollevato forti critiche da parte della società civile. In particolare, una ventina di organizzazioni impegnate nella tutela dei minori, per i quali potrebbero verificarsi gravi rischi legati all’estensione delle misure detentive. Infatti, secondo le associazioni, il testo consente periodi di trattenimento fino a 24 mesi.
Mentre gli occhi del mondo sono puntati sulla guerra in corso in Iran e in Libano, in Israele martedì sera la Commissione per la Sicurezza nazionale della Knesset ha votato a favore del controverso disegno di legge della coalizione di governo che prevede la pena di morte per i prigionieri palestinesi condannati per terrorismo.
Le alluvioni devastano il Malawi, almeno 13 morti e 35 feriti. Il problema più grave riguarda il distretto di Chikwawa, una zona del sud attraversata dal fiume Shire, che è esondato. Paola Germano, della Comunità di Sant'Egidio: "Agli allagamenti normali si è aggiunta una vera e propria alluvione: case e campi coltivati sono stati completamente inondati. Questo ha provocato un esodo di circa 20.000 persone"
La Gran Bretagna riduce gli aiuti all’Africa del 56% per finanziare le maggiori spese per la difesa. Il governo britannico ha annunciato nei giorni scorsi tagli superiori ai sei miliardi di sterline al bilancio per il riarmo e la misura più consistente riguarda proprio i paesi più poveri del mondo. Entro il 2028-29 i fondi bilaterali si ridurranno di quasi 900 milioni di sterline, pari a un taglio del 56%. Il tutto si tradurrà in meno scuole, ospedali e servizi essenziali.
Il Messico protesta per il 14esimo migrante morto in custodia dell'Ice. 'Gravi omissioni ed evidenti carenze nella fornitura di assistenza medica. si chiede "un'immediata revisione del centro di custodia di Adelanto - a San Bernardino, California - a causa delle gravi omissioni e delle evidenti carenze nell'assistenza medica fornita alle persone ivi ospitate".
50 anni dal golpe, l'Argentina scende in piazza per la memoria. Partiti, sindacati e organizzazioni per i diritti umani nel corteo alla Plaza de Mayo. Il 23 marzo ha visto la partecipazione delle Madri e delle Abuelas di Plaza de Mayo e la lettura sul palco allestito di fronte alla Casa Rosada di un documento per rivendicare l'importanza della memoria e ribadire le richieste di verità e giustizia sui crimini della dittatura, oltre allo storico "Nunca Más" (Mai più).
«Senza acqua né cibo»: la morte dei 22 migranti gettati in mare. Erano partiti dalla Libia ed erano diretti in Grecia, ma hanno perso l'orientamento e sono rimasti senza viveri al largo delle coste elleniche. I corpi sono poi finiti in acqua su ordine dei trafficanti, forse per alleggerire il carico. In 26 si sono salvati
Continua a prenderti cura di noi, o Signore: Kyrie eleison
Aiutaci a riconoscere e a coltivare i semi di speranza
Medio Oriente, mamme palestinesi e israeliane a Roma in cammino per la pace
Yael Admi, attivista israeliana e tra i volti più noti di Women Wage Peace, e Reem Al-Hajajreh, attivista palestinese e fondatrice di Women of the Sun, ieri hanno marciato a piedi nudi a Roma per la Barefoot Walk: Mothers’ Call for Peace. L'iniziativa unisce le madri israeliane e palestinesi in un appello comune per la fine della violenza
Frère Matthew: con il Papa una riflessione su solidarietà e dialogo in tempo di guerra. “Il pericolo più grande in Occidente - ha osservato il priore di Taizé- oggi è l’indifferenza. Potremmo pensare che guerre lontane non ci riguardino, ma quanto accade in Ucraina o in Medio Oriente ha conseguenze dirette su di noi, non solo economiche, ma anche sulla nostra libertà di esistere come nazioni e di praticare la nostra fede. Se cadiamo nell'indifferenza, ben presto questi problemi finiranno per gravare anche sulle nostre spalle. Per questo è importante cercare segni concreti di solidarietà: mantenere i contatti, visitare chi lotta per la libertà, non dimenticare chi soffre”. Si tratta di una sfida che non è solo odierna, eppure è importante oggi evitare lo scoraggiamento
Una "grande marcia popolare" per "invadere Roma e bloccarla”, una "mobilitazione globale" che si svolge in contemporanea in altri Paesi, "contro i re e le loro guerre". È stato il giorno del corteo di No Kings Italia, che dal primo pomeriggio per alcune ore ha sfilato per le vie del centro della Capitale italiana per dire "no all'autoritarismo, no alla guerra, no al riarmo, no al genocidio e no alla repressione". In testa al corteo, su uno striscione, la frase "Per un mondo libero dalle guerre"
Per la bontà che abita nei cuori e per coloro che si dedicano alla causa del bene: A te la lode e la Gloria, O Signore: - Misericordias