RiCOrDando 7 - 13 gennaio 2013
Eucarestia di domenica 13 gennaio 2013
1 - Ti preghiamo, o Signore, per la situazione sempre più critica che si sta aggravando nel paese del Mali. Il presidente francese ha convocato il Consiglio della Difesa sulla crisi che vedono coinvolta la Francia nel paese africano. Le forze armate francesi hanno avviato un intervento a supporto delle forze governative del Mali, contro i ribelli islamisti. Nella capitale Bamako la vita è relativamente tranquilla, anche se una certa tensione si sente, se non altro per via degli appelli lanciati dal presidente Traoré.
2 – Ricordiamo nella nostra preghiera, o Signore, per le popolazioni dell'Australia che, dall'altra parte del pianeta, soffrono per l'emergenza caldo. Continua nel sudest del Paese l'ondata di incendi. I roghi in una settimana hanno incenerito 350mila ettari di foreste, colture e pascoli, uccidendo molte migliaia di capi di bestiame.
3 – Ricordiamo davanti a te, o Signore, le angosce dei lavoratori che vedono l'incertezza del loro futuro. Si sono calati nel pozzo profondo una decina di metri e poi si sono rinchiusi nella vicina galleria alcuni lavoratori delle imprese d'appalto dell'Alcoa che da tre giorni protestano nella torre di ferro della grande miniera di Serbariu per ottenere ammortizzatori sociali. È l'ultima di una serie di proteste avviate dagli operai degli appalti dell'azienda industriale di Portovesme. Nel nostro paese infatti è facile diventare poveri. L'Istat rivela che L'Italia, insieme a Grecia, Spagna, Malta e i paesi Baltici, fa parte del gruppo di paesi in cui "c'è un alto rischio di entrare nella povertà e basse possibilità di uscirne, con la creazione di una massiccia trappola della povertà".
4 – In quest'eucaristia, abbiamo ben presente, o Signore, che, mentre i programmi della politica si concentrano sui temi di bilancio, la questione della vita civile e della giustizia sono sempre più ritenuti temi marginali. La Corte Europa dei diritti dell'uomo di Strasburgo ha giudicato ammissibili i ricorsi presentati da 20 cittadini italiani e europei per i maltrattamenti subiti alla caserma di Bolzaneto, durante il G8 di Genova del luglio 2001. La Corte ha inoltre condannato l'Italia a pagare a sette detenuti del carcere di Busto Arsizio e Piacenza un ammontare totale di 100 mila euro per danni morali a motivo di un trattamento inumano e degradante. Non si può infatti tenere un detenuto in meno di 3 metri quadri. Nella sentenza, la Corte invita l'Italia a porre rimedio immediatamente al sovraffollamento carcerario.
5 – Ricordiamo in questa nostra preghiera gli operatori di pace e gli attivisti del disarmo. Centinaia di statunitensi, giovani e anziani, vanno regolarmente in prigione, a volte per mesi o anni o decenni, perché si oppongono con la nonviolenza al militarismo USA. Bloccano porti, navi, sottomarini, treni e camion carichi di armi e accessi alle basi militari. Educano ad una maggiore resistenza e la ispirano. Le condanne diventano sempre più lunghe e le carceri più orribili. Questi resistenti avvertono chiaramente un senso di libertà quando si lasciano alle spalle ogni preoccupazione e dichiarano la loro disponibilità ad accettare qualsiasi sofferenza al fine di promuovere la pace e di opporsi alla preparazione della guerra.
6 – Facciamo memoria degli eventi ricordati nel corso di questa settimana:
Il 7 gennaio è stato la Chiesa Ortodossa e quella Copta hanno celebrato il Natale.
8 del 1913 nasce in Sudafrica L'African National Congress.
Il 9 gennaio del 1904 nasce Giorgio La Pira, il “sindaco della pace”.
Il 10 del 1948 a Londra c'è la Prima Assemblea generale delle Nazioni Unite.
Il 12 del 1948 La Corte Suprema USA dichiara l'uguaglianza tra bianchi e neri.
Il 13 del 1998, lo scrittore gay Omando si dà fuoco in Piazza San Pietro.
Sempre il 13, ma del 2012, all'Isola del Gilio, 32 persone perdono la vita nel naufragio della nave Concordia.