Meditazione XIIa domenica B

 


Meditazione XIIa domenica B

Ricordiamo davanti a te, o Signore

  • Il 17 giugno è stata la Giornata mondiale per la lotta alla desertificazione e alla siccità. È un ambito che rende ancora più profondo il fossato delle diseguaglianze tra Paesi ricchi e Paesi poveri. 
  • Nuove tensioni tra Israele e Gaza. Caccia israeliani hanno colpito alcuni obiettivi nella parte meridionale della Striscia in seguito all’inasprimento delle tensioni dopo la “Marcia delle bandiere” a Gerusalemme.
  • Sono centinaia di migliaia in Italia le persone appartenenti a categorie fragili, come migranti irregolari e senza tetto, che rischiano di restare escluse dalla vaccinazione anti Covid.
  • Tanzania. 40mila persone, definite come “miserabili e poverissimi allevatori” saranno “interessate” a muoversi “volontariamente” in aree assegnate. Ma il documento governativo passa sotto silenzio il fatto che le miserevoli condizioni dei pastori maasai della regione sono dovute a precedenti provvedimenti che hanno limitato l’accesso alle risorse necessarie ad una sopravvivenza decente. Inoltre non definiscono dove gli abitanti saranno “volontariamente” ricollocati.
  • Egitto: il 16 giugno, Patrick Zaki ha compiuto 30 anni. È in carcere senza processo da oltre 16 mesi.
  • Lago Ciad: la crisi alimentare colpisce oltre 5 milioni di persone.
  • Amazzonia: a maggio deforestazione è aumentata del 70%.
  • A Novara, un sindacalista muore travolto da un camion che forza blocco durante manifestazione.


Signore, abbi cura di noi: Kyrie eleison...

  • La guerra non spegne la voglia di tornare nella loro terra e le tante speranze dei rifugiati siriani in Libano per un futuro migliore e in pace.
  • Burkina Faso: dopo la strage, le scuole lasalliane accolgono nuovi studenti profughi.
  • Il Sudafrica ricorda il 45° anniversario delle rivolte contro il regime dell'apartheid. Dal sacrificio degli studenti di Soweto del 16 giugno del 1976 la libertà per tutti.
  • Un punto di riferimento culturale ad Abu Dhabi, capitale degli Emirati Arabi Uniti, che comprende una sinagoga, una chiesa e una moschea e che vuole essere un faro di comprensione e coesistenza pacifica tra le tre religioni monoteiste, ispirato al Documento sulla Fraternità Umana.
  • Dal 14 giugno 2021 in Guinea è vietato tagliare alberi e trasportare legname. Questa misura ha lo scopo di arginare lo sfruttamento delle risorse forestali.
  • Grazie alla disponibilità del nostro parroco, don Paolo, la Comunità della Chiesa Ortodossa Moldava, assieme al suo presbitero padre Ioan, potrà celebrare la Santa Liturgia nella Chiesa parrocchiale di Sezano.

Aiutaci a custodire la speranza


Per la bontà che abita nel cuore umano e per coloro che si mettono a disposizione del bene, a te la lode e la gloria, o Signore: Gloria in excelsis



Rendi salda, o Signore, la fede dei tuoi discepoli e delle tue discepole, perché ci abbattiamo nelle tempeste, ma in ogni evento riconosciamo che tu sei presente e ci accompagni.


Mc 4, 35-41

35 E dice loro in quello stesso giorno, fattasi sera: Passiamo di là!

36 E, congedata la folla, prendendo lui com’era nella barca; e altre barche erano con lui.

37 E venne un turbine di grande vento, e le onde si scagliavano contro la barca, così che già si riempiva la barca.

38 E lui era a poppa dormendo sul cuscino. E lo svegliano e gli dicono: Maestro, non ti curi che periamo?

39 E, risvegliatosi, sgridò il vento e disse al mare: Taci e chiudi la bocca! E cadde il vento e fu grande bonaccia.

40 E disse loro: Perché siete paurosi così? Come non avete fede?

41 E temettero di grande timore, e dicevano l’un l’altro: Chi è mai costui, che il vento e il mare lo ascolta?

***

In quello stesso giorno”, cioè il giorno in cui Gesù, seduto sulla barca a motivo della folla, spargeva il seme della parola del Regno. Il capitolo 4 inizia infatti così: “Cominciò di nuovo ad insegnare lungo il mare. Si riunì attorno a lui una folla enorme, tanto che egli, salito su una barca, si mise a sedere stando in mare, mentre tutta la folla era a terra lungo la riva. Insegnava loro molte cose con parabole…”. Le parabole poi, sono quelle della seminagione, della crescita e del frutto. In altre parole, Gesù parla alla gente dell’efficacia del Regno di Dio a prescindere dalla visibilità o dai successi evidenti. Il seme della parola del Regno, ovvero dell’azione e della presenza di Dio nella vita dell’uomo, cresce e porta frutto a prescindere dal controllo del seminatore… “Vegli o dorma”.

Il contesto delle parabole del Regno rende simbolicamente significativo questo testo.

A parole, è facile e consolante accettare questo messaggio, tuttavia, nei fatti, di fronte alla non evidenza dei risultati, è facile entrare in crisi e porsi un sacco di domande: Non è che Gesù abbia un po’ esagerato? Forse è il caso di ridimensionare la novità del Vangelo? Non è che il Regno di Dio sia sostanzialmente utopico per cui vale la pena cercare delle mediazioni nei meccanismi che regolano gli equilibri in questo mondo?... “Fattasi sera”. È la sera del dubbio.

Passiamo di là” – Gesù sa che il Regno non è questione di belle parole. Occorre attraversare la notte delle perplessità e delle paure. Fin dai tempi dell’esodo, il popolo ha dovuto fare infinite pasque e attraversare molte notti per raggiungere la sponda luminosa. Quindi, con la sua parola, Gesù propone un esodo, un cambiamento, l’esperienza di un bene che ci sta davanti e che si trova oltre le nostri ripiegamenti. Davvero occorre passare di là, andare oltre.

E allora lo prendono com’era nella barca.. Allo stesso modo della notte dell’esodo, non si può indugiare. Occorreva mangiare in fretta, in piedi, senza attendere la lievitazione del pane.

L’evangelista ci ricorda che occorre prendere Gesù per quello che è, non secondo le aspettative delle nostre previsioni o strategie.

La barca è lo spazio della comunità dei discepoli e delle discepole in cui il Vangelo è accolto e da cui è annunciato e testimoniato. I suoi avevano accordato fiducia a Gesù, ma ora, di fronte al sonno, ossia all’apparente inefficacia, questa fiducia è messa a dura prova. Il vento dell’incertezza e delle paure, dei mille pensieri che fanno pensare a tutto e al contrario di tutto sembra sballottare nell’abisso anche gli animi più sicuri.

Gesù dorme e, più avanti, la sua vicenda lo condurrà nel sonno della morte.

I cristiani delle prime generazioni non hanno superato lo scandalo di questo fallimento e nemmeno noi ci sentiamo sereni di fronte al fatto che il mare della prepotenza dell’uomo sull’uomo e sempre più devastante. E di fronte a ciò, perché Dio non si fa sentire? Perché il Vangelo non esce trionfante davanti alle tragedie dell’umanità? A Dio importa qualcosa di noi?

Come possiamo fidarci di un annuncio – sembravano chiedersi i cristiani delle prime generazioni – che di fronte alle sfide, ai contrasti e persino alle persecuzioni, invece di rivelare forza, intraprendenza e successo, piomba nel sonno?

Ai tempi dell’esodo, il popolo dubitava di Mosè e di Jhwh. I credenti di Israele, nella preghiera del salmo 44,24 dicevano: “Signore! Svegliati! perché dormi?”.

I discepoli gridanonon t’importa che periamo?”.


Non comprendiamo questo il sonno profondo nel momento in cui occorrerebbe essere svegli!

Questo breve brano di Marco è pieno di allusioni all’Antico testamento. Il sonno, nei racconti biblici, è il momento in cui Dio agisce. Quando Dio è all’opera, l’uomo dorme il sonno del bimbo in braccio a sua madre.

Gesù attraversa il mare minaccioso della sua passione per l’umanità abbandonandosi a quel Padre che sa dare risposte di vita ad ogni morire dell’uomo. Il suo dormire è una risposta di fiducia nel momento in cui il mare (simbolo biblico che rappresenta ogni genere di minaccia per l’uomo) delle avversità induce alla paura e allo smarrimento.

Del resto, il grido scomposto dei discepoli, raggiungesse anche il massimo dei decibel, non riuscirebbe a cambiare la realtà; nemmeno un granellino di polvere riuscirebbe a spostare. Invece, la fiducia che Dio non abbandona, anche quando tutto sembra perduto, è la forza che ci permette di passare di là, che ci consente tutti gli attraversamenti.

Con questa fiducia, Gesù ha addirittura attraversato il sonno della morte. In quel sonno fiducioso dovrebbero entrare i discepoli e le discepole. Sonno tutt’altro che inoperoso, perché chi affronta le contraddizioni della vita con la fiducia che OLTRE i propri criteri di valutazione della realtà, ci sia un amore e una fedeltà che non ci abbandona, sarà in grado di ancorarsi e di rendere attive le ragioni di speranza.

Il “malgrado tutto - nonostante tutto” è davvero la riva verso cui la barca di Gesù tende ad approdare; ma a condizione che permanga nella domanda: “Chi è mai costui, che il vento e il mare gli obbediscono? Domanda che potrebbe essere declinata anche in questo modo: “Perché mai il Vangelo affronta in questo modo i contraccolpi della vita?”.


Salmo 106

Coloro che scendevano in mare sulle navi
e commerciavano sulle grandi acque,
videro le opere del Signore
e le sue meraviglie nel mare profondo.

Egli parlò e scatenò un vento burrascoso,
che fece alzare le onde:
salivano fino al cielo, scendevano negli abissi;
si sentivano venir meno nel pericolo.

Nell’angustia gridarono al Signore,
ed egli li fece uscire dalle loro angosce.
La tempesta fu ridotta al silenzio,
tacquero le onde del mare.

Al vedere la bonaccia essi gioirono,
ed egli li condusse al porto sospirato.
Ringrazino il Signore per il suo amore,
per le sue meraviglie a favore degli uomini.


Meditazione domenica X B (Corpus domini)

 


Ricordiamo davanti a te, o Signore

  • La nave – cargo MV X-Press Pearl per 13 giorni ha bruciato al largo di Colombo in Sri Lanka e ora è in parte affondata. A bordo ci sono tonnellate di carburante e oli ma anche microplastiche. 

  • Danimarca. La legge, approvata dal Parlamento con 70 voti a favore e 24 contrari, consente di allestire i centri per le richieste di asilo in Paesi fuori dall'Europa in altri Stati, dove dovranno attendere l'esito della loro domanda.

  • Allarme Onu: il Covid ha ridotto in povertà 100 milioni di lavoratori

  • A causa dell'embargo, è sempre più difficile far giungere aiuti anche economici alla popolazione in Siria. Le leggi estere che penalizzano gli Stati e le persone che osano inviare aiuti si aggiungono alle ingiuste sanzioni e moltiplicano la carenza di beni.

  • Italia: la campagna Ero straniero denuncia gravi ritardi nell’esame delle domande di regolarizzazione dei migranti. Circa 20mila sono in attesa di rilascio. 

  • Le comunità costiere di Mauritania, Senegal e Gambia vedono minacciata la loro sicurezza alimentare perché quantità crescenti di farina e olio di pesce – in gran parte sardine pescate nell’Atlantico – sono esportate in Europa e il Cina.

  • Le autorità della Colombia hanno riferito che nove persone sono state uccise in un nuovo massacro avvenuto nel sud del Paese. Le cause e gli autori di questo delitto non sono stati identificati.

  • Nella Repubblica democratica del Congo, gli attacchi della milizia “Forze alleate democratiche” contro campi profughi nella parte orientale del Paese hanno ucciso 57 civili. Lo ha detto oggi l'Onu.

  • 274 persone sono state riportate a Tripoli in 2 diverse operazioni della Guardia costiera libica". Tra loro vi sono anche 19 donne e 3 bambini.

  • Lavoro. Sei morti in un giorno solo. Due operai hanno perso la vita in una cisterna, un terzo è stato schiacciato da un carico, un camionista è rimasto vittima di un incidente e un agricoltore è stato travolto dal trattore.

  • Sebbene il Tar avesse dato ragione al Comitato di cittadini, la proprietà dell’ex Bam (Ponte Crencano -Verona), con il benestare dell’amministrazione comunale, ha deciso di riprendere i lavori sull’area senza neanche attendere il pronunciamento del Consiglio di Stato, atteso per ottobre, al quale loro stessi si erano appellati.


Signore, abbi cura di noi: Kyrie eleison...


Aiutaci a custodire la speranza.

  • Ieri abbiamo celebrato la giornata mondiale dell’ambiente. Il papa invita tutti a “Ripristinare la natura che abbiamo danneggiato”, infatti, significa in primo luogo, recuperare “noi stessi”.

  • Sono stati 1.800 gli "invisibili" che dallo scorso gennaio hanno ricevuto il siero anti-Covid grazie all'iniziativa voluta dal Papa. I fondi finora raccolti saranno consegnati alle nunziature di Africa e Asia. Già donati 350 mila euro alla Siria.

  • Per la Manifestazione di ieri   piazza Bra, organizzata dalla gente di Borgo Roma per affermare il diritto al verde e a un ambiente sano, non inquinato. La gente si sta mobilitando e i comitati si incontrano per solidarizzare reciprocamente.

  • Cura degli anziani. Nascono a Milano gli sportelli multifunzionali. Si tratta di 4 sportelli dedicati al benessere degli anziani, che offrono informazioni a 360 gradi su servizi e opportunità presenti nel territorio. Progetto nato grazie alla collaborazione di quattro organizzazioni specializzate nelle presa in carico delle persone fragili.

  • Si inaugura oggi nella terraferma veneziana un Centro di solidarietà cristiana di 3500 metri quadrati, che offre ai bisognosi della città e dell’interland generi alimentari freschi e non deperibili, vestiti, mobili, articoli per la casa e supporti per l’infermità


Per la bontà che abita nel cuore umano e per coloro che si mettono a disposizione del bene, a te la lode e la gloria, o Signore: Gloria in excelsis



Il segno della nuova ed eterna alleanza è il calice del tuo sangue, Dio: e il tuo popolo è il segno che il tuo sacramento continua ad avverarsi. Parlaci ancora del tuo dono, o Dio, e fa che noi stessi, come te, ci facciamo pane per i fratelli. Amen


Es 24, 3-8 Eb 9, 11-15


Mc. 14, 12-16. 22-26


Il primo giorno degli azzimi, quando si immolava la Pasqua, i discepoli dissero a Gesù: «Dove vuoi che andiamo a preparare, perché tu possa mangiare la Pasqua?».


Allora mandò due dei suoi discepoli, dicendo loro: «Andate in città e vi verrà incontro un uomo con una brocca d’acqua; seguitelo. Là dove entrerà, dite al padrone di casa: “Il Maestro dice: Dov’è la mia stanza, in cui io possa mangiare la Pasqua con i miei discepoli?”. Egli vi mostrerà al piano superiore una grande sala, arredata e già pronta; lì preparate la cena per noi».


I discepoli andarono e, entrati in città, trovarono come aveva detto loro e prepararono la Pasqua.


Mentre mangiavano, prese il pane e recitò la benedizione, lo spezzò e lo diede loro, dicendo: «Prendete, questo è il mio corpo». Poi prese un calice e rese grazie, lo diede loro e ne bevvero tutti. E disse loro: «Questo è il mio sangue dell’alleanza, che è versato per molti. In verità io vi dico che non berrò mai più del frutto della vite fino al giorno in cui lo berrò nuovo, nel regno di Dio».


Dopo aver cantato l’inno, uscirono verso il monte degli Ulivi.


***

Se qualcuno si aspetta di elevarsi spiritualmente in percorsi mistici di fenomeni che sconfinano tra la terra e il cielo, di fronte alla Parola di oggi, rimane senz'altro deluso. C'è molta invece molta materia, molta fisicità: sangue, corpo, pane vino, mangiare, bere. Tutti elementi che parlano di vita. Eppure, almeno nel caso di Gesù, anticipano il racconto del suo patire e morire. Come è possibile perdere la vita per dare vita?

Il brano dell'esodo, la prima lettura, ci riporta in un momento in cui la comunità del popolo della bibbia si sta “consacrando” alla causa della liberazione, della dignità. Intuiscono che anche Dio è appassionato a questo scopo. Si mettono d'accordo, fanno amicizia, alleanza. Il segno del sangue, quale espressione della vita, di vita viva, di vitalità, viene asperso sulla gente, come a significare che ormai i due, Dio e il popolo, sono segnati dalla stessa sorte, si sono legati alla stessa causa vitalmente. Si, perché il sangue significa vita! Chi sparge sangue muore, perde la vita.

Di per sé, secondo la ritualità d'Israele, il sangue del sacrificio veniva asperso su coloro che dovevano entrare nel servizio sacerdotale, sugli uomini deputati al culto. Ora, esodo ci parla di un'aspersione su tutti. Tutti sono appassionati alla causa. Tutti in questo sono sacerdoti. Dio esprime legame con tutti.

Per molti aspetti, il momento che sta attraversando Gesù con i suoi si ricollega a quella tradizione del suo popolo. Il sacrificio, la cena. Gli azzimi. Solo che lui, in quel momento, quelle parole e quei gesti li trasferisce dal rito alla vita.

Prima di questo testo evangelico, troviamo l'accenno all'accordo di Giuda con i capi per organizzare la consegna di Gesù.

Il testo si presenta in due parti: i preparativi e la cena.

Subito dopo si passa ad un'ampia sezione che racconta l'arresto, il processo, la condanna la morte e la sepoltura di Gesù.

Due sequenze dunque:

  1. preparativi e cena

  2. passione morte sepoltura

La prima spiega la seconda. Nel racconto della cena Gesù è attivo, è lui che si dona e si consegna. Nella seconda è passivo: viene consegnato.

La nostra attenzione si ferma sulla prima sequenza, laddove troviamo il senso degli avvenimenti che accadono dopo.

Il racconto della cena, intende rimarcare, attraverso l'efficacia della gestualità, il significato dell’intera vicenda di Gesù e del suo prossimo patire e morire.

Ma prima di lasciar parlare i gesti, quelli relativi al pane e al vino, l'evangelista Marco apre un momento preparatorio.

Secondo l'evangelista, sono i discepoli a prendere l'iniziativa della cena pasquale. Questo significa che nel loro pensiero la cena doveva essere conforme al rituale di cui già disponevano, era la pasqua di sempre, la cena di sempre, secondo la visione del messianismo di sempre: pregano per ottenere la liberazione da chi ora sta dominando. In che modo? attraverso un leader forte e vincente; non è pensabile che soccomba quale vittima dell’ingiustizia e della violenza. Se di messia si tratta, sarà lui a far soccombere gli altri grazie alla sua forza e potenza.

Gli elementi del racconto sono molto simbolici. Il cuore di questa simbologia è impersonato dall'uomo con la brocca d'acqua”. È abbastanza inusuale che un uomo porti una brocca d'acqua e l'elemento, da un punto di vista narrativo, sembra alquanto irrilevante. È evidente che l'evangelista intende evocare discretamente la figura di quell'uomo che con l'acqua aveva avuto a che fare: “Io vi battezzo con acqua ma lui vi battezzerà in Spirito Santo...” - Aveva dichiarato Giovanni il Battista.

Seguite il Battista” – sembra indicare Gesù. Dal momento che il Battista annunciava la conversione, il cambiamento di mentalità, per capire la qualità della pasqua di Gesù, occorre operare una conversione rispetto ai criteri che i discepoli hanno dentro di loro fino a questo momento.

La grande sala è l'altro elemento simbolico che sta ad indicare il luogo di arrivo dopo un lungo cammino; il luogo che sta al di sopra, il luogo alto che sostituisce gli altri luoghi. Il luogo alternativo. Appunto, la croce!

Quando Gesù entra in Gerusalemme, non conclude il suo cammino nel tempio ma sulla croce. E dalla croce avviene qualcosa di nuovo: il velo del tempio si squarcia per rivelare il Dio di Gesù che non è l'onnipotente, amico dei potenti, ma l'amico dell'umanità fragile e bisognosa.


Nella seconda parte l'attenzione è centrata sulla CENA, IL PANE, IL VINO.

Da questo momento Gesù non menziona nulla della ritualità della cena ebraica. È una cena pasquale si, ma alternativa, altra, diversa.

Lui occupa il posto del Padre di famiglia – prende un pane (il termine usato non fa pensare ad un pane non lievitato – il discorso poi sul corpo non trova parallelo con la cena ebraica).

Questo è il mio Corpo. Il corpo nel mondo culturale di Gesù significa la totalità della persona cosi come si manifesta nel suo modo di essere e di agire. Gesù interpreta la sua esistenza come nutrimento per gli altri e fa capire ai suoi che seguirlo significa nutrire gli altri, non proteggere se stessi.

I discepoli vengono invitati a mangiare (invito assente nel rituale ebraico), ovvero a nutrirsi di questa visione delle cose.

Poi c'è la coppa (tutti bevono dalla stessa coppa, altro elemento che contrasta col rituale della cena ebraica nella quale invece ognuno aveva davanti a sé la sua) che ha il significato di sorte, di destino. Il sangue è la vita di una persona. Il suo destino è quindi quello di donare sé stesso fino all'estremo.

Dal destino di quest'amore inesauribile tutti si abbeverano. E quando il cammino di Gesù raggiunge il suo compimento, ecco il vino nuovo del regno. La gioia piena che scaturisce dal “dono – consegna” che Gesù fa di se stesso e dal “dono – consegna” che i suoi discepoli imparano a fare di loro stessi.


Salmo 115


Che cosa renderò al Signore,

per tutti i benefici che mi ha fatto?

Alzerò il calice della salvezza

e invocherò il nome del Signore.

Agli occhi del Signore è preziosa

la morte dei suoi fedeli.

Io sono tuo servo, figlio della tua schiava:

tu hai spezzato le mie catene.

A te offrirò un sacrificio di ringraziamento

e invocherò il nome del Signore.

Adempirò i miei voti al Signore

davanti a tutto il suo popolo

Meditazione domenica SS.ma Trinità -IXa B

  


Ricordiamo davanti a te, o Signore che

  • È di oltre 150 persone disperse il bilancio di un naufragio sul fiume Niger. La nave fluviale, che trasportava circa 180 persone e molti sacchi di sabbia destinati a una miniera d'oro, si è capovolta.

  • Congo: il vulcano Nyiragongo minaccia 400mila persone. Appena lo scorso fine settimana, un’eruzione del vulcano ha causato 32 morti, 20mila sfollati e decine di bimbi dispersi.

  • Sarebbero oltre 700mila i cittadini stranieri presenti in Italia ma attualmente “invisibili” alla campagna vaccinale in corso nel nostro paese perché non sono in possesso della tessera sanitaria.

  • La polizia di Rio de Janeiro ha imposto il segreto per i prossimi cinque anni sull'operazione condotta lo scorso 6 maggio nella favela di Jacarezinho, conclusasi con la morte di 27 civili e un agente.

  • È salito a 16 morti il bilancio in Perù del massacro compiuto nei giorni scorsi e attribuito ufficialmente dall'esercito al movimento clandestino Sendero Luminoso.

  • Sono 300mila le case danneggiate dal passaggio in India del ciclone Yaas.

  • Incidente lavoro. Vapori tossici da una valvola rotta, asfissiati due operai nel Pavese

Signore, abbi cura di noi: Kyrie eleison...


Aiutaci a custodire la speranza

  • Gambia: La Commissione per la verità, la riconciliazione e le riparazioni del Gambia ha concluso il 27 maggio, i suoi lavori dopo più di due anni.

  • Colombia. Papa Francesco esorta ad individuare soluzioni giuste per i più poveri e ad evitare comportamenti dannosi per la salute pubblica.

  • Il grazie del Papa a suor Norma, "angelo" dei migranti al confine tra Usa e Messico. Nel centro che lei anima, ha accolto negli anni oltre 20mila persone e si adopera per riunire famiglie separate al confine.

  • La Germania ha ammesso per la prima volta di aver commesso un “genocidio” contro le popolazioni di herero e nama in Namibia durante l’era coloniale e pagherà al paese più di 1 miliardo di euro in aiuti allo sviluppo.

  • Cei-Sant'Egidio. Grazie ai Corridoi umanitari sostenuti dalla Cei e dalla Comunità Sant’Egidio, sono arrivati 70 profughi dal Corno d'Africa. Sono soprattutto ragazzi e bambini rifugiatisi in Etiopia dove è in corso un sanguinoso conflitto. Saranno accolti da parrocchie e associazioni.

Per la bontà che abita nel cuore umano e per coloro che si mettono a disposizione del bene, a te la lode e la gloria, o Signore: Gloria in excelsis Deo



Come tu, Signore, sei nel Padre, e tu e il Padre siete una cosa sola nell'unità dello Spirito, così ti chiediamo di essere noi una cosa sola in te, e fare così della Chiesa l'unità di tutti, figura quotidiana del regno che viene, speranza e gemito della creazione. Gloria a te, Padre, gloria a te, Figlio, gloria a te, Spirito. Amen



Dt 4, 32-34.39-40 Rm 8, 14-17

Mt 28, 16-20

Gli undici discepoli andarono in Galilea, sul monte che Gesù aveva loro indicato.
Quando lo videro, si prostrarono. Essi però dubitarono.
Gesù si avvicinò e disse loro: «A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra. Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo».

***

Mosè parlò al popolo dicendo:
«Interroga pure i tempi antichi, che furono prima di te: dal giorno in cui Dio creò l’uomo sulla terra e da un’estremità all’altra dei cieli, vi fu mai cosa grande come questa e si udì mai cosa simile a questa? Che cioè un popolo abbia udito la voce di Dio parlare dal fuoco, come l’hai udita tu, e che rimanesse vivo?
O ha mai tentato un dio di andare a scegliersi una nazione in mezzo a un’altra con prove, segni, prodigi e battaglie, con mano potente e braccio teso e grandi terrori, come fece per voi il Signore, vostro Dio, in Egitto, sotto i tuoi occhi?
Sappi dunque oggi e medita bene nel tuo cuore che il Signore è Dio lassù nei cieli e quaggiù sulla terra: non ve n’è altro.
Osserva dunque le sue leggi e i suoi comandi che oggi ti do, perché sia felice tu e i tuoi figli dopo di te e perché tu resti a lungo nel paese che il Signore, tuo Dio, ti dà per sempre».

***

Sul finire del VII° secolo avanti Cristo, un saggio re della Giudea, Giosia, volle dare inizio ad una riforma di unità nazionale imperniata soprattutto su valori etici. Disse che durante i lavori di manutenzione del tempio fu trovato un libro contenente le ultime raccomandazioni di Mosé: il Deuteronomio, da cui è tratta la prima lettura. In questo modo, quanto veniva detto, era caricato dell'autorevolezza di Mosé.

Dunque, per avviare questa riforma nella quale l'aspetto religioso era decisivo, troviamo messe in bocca a Mosé delle affermazioni che suonano come un confronto tra l'esperienza religiosa del popolo della Bibbia e le forme religiose circostanti.

vi fu mai cosa grande come questa e si udì mai cosa simile a questa? Che cioè un popolo abbia udito la voce di Dio parlare dal fuoco, come l’hai udita tu, e che rimanesse vivo?”

Ebbene il tuo Dio, è un Dio che parla. Ha suscitato una storia con una parola che ti fa camminare.

“… come fece per voi il Signore, vostro Dio, in Egitto, sotto i tuoi occhi?”

In essa trovi ispirazione luce, coraggio, riferimenti, modo per valutare le cose… Quale altra divinità si è comportata in modo da esercitare una forza di liberazione? Ricordati di quanto ti è capitato in Egitto.

“Sappi dunque...”. Come dire: “Cerca di trarne le conseguenze. Che concretamente significa: “Voi farete in modo da fargli da specchio. Dunque, anche voi parlate, comunicate rivolgetevi agli altri, coinvolgetevi...in modo che il vostro rapporto con gli altri sia di liberazione”.

Il re profeta sapeva di annunciare un Dio che si implica, si lascia coinvolgere è capace di prendere a cuore la causa dell’umanità. È un'esperienza totalmente diversa dal Dio dell'impero, da quella forma religiosa prodotta dai poteri mondani come conferma e legittimazione di sé.

Anche l’evangelo annuncia un'esperienza religiosa di un Dio che si implica, che si coinvolge e si pone in rapporto. Il testo del vangelo ne fa chiara menzione: battezzate nel nome del Padre e del figlio e dello Spirito Santo… - Un’unica realtà di comunione dove ognuno è se stesso nell’essere per l’altro senza confondersi con l’altro.

Vuole essere questo il modello di come dovremmo essere tra di noi; come dovrebbero essere le nostre relazioni nei differenti contesti di vita e nella Chiesa.

Gli ultimi versetti del vangelo di Matteo ci offrono un esempio concreto, infatti ci parlano di una relazione capace di prendersi cura fino a recuperare l'altro, gli altri, perfino dopo un'esperienza fallimentare. Si tratta dell'incontro di Gesù sul monte di Galilea.

Potremmo vedere quest'incontro come un ricominciamento, un nuovo inizio di una relazione interrotta. Gesù, ha imparato dal Padre a non lasciare mai cadere nel nulla i rapporti. Dunque dà ai sui appuntamento sul monte in Galilea, in quella regione dove ricevettero la prima chiamata alla sequela. Quell'indicazione geografica dunque ha il significato di una ripresa. Si può e si deve ricominciare. La relazione di amore concreto verso i suoi ha la capacità del recupero.

Matteo, come del resto gli altri vangeli, non ricusa di presentare la realtà molto precaria del gruppo dei discepoli dal punto di vista della fede:

  • si presentano all'appuntamento in 11, e tutti sappiamo perché uno di loro è assente! Non solo, sappiamo pure che il loro portavoce, Pietro, è andato anche lui molto vicino al tradimento. Insomma, si presentano con il segno della defezione.

  • Nel momento stesso in cui si realizza l'incontro, il vangelo non manca di rimarcare che il gruppo, accanto alle ragioni della fede, porta dentro di sé le stesse ragioni del dubbio: “si prostrarono...dubitarono”. È la fotografia della Chiesa di tutti i tempi. Fede e perplessità saranno per sempre l’una accanto all’altra.

In ogni caso, defezione e poca fiducia non sono tali da scoraggiare il desiderio di Gesù di ricominciare egli si avvicina e, come il Paraclito in Giovanni, consegna ai suoi, non ostante tutto, le parole della fede: “a me è stato dato ogni potere ecc.”. E in queste parole consegna se stesso in una fiducia illimitata: “Fate discepoli tutti i popoli... battezzate nel nome...”. Consegna e incarico sono accompagnati da una promessa di alleanza imperitura: “Io sarò con voi tutti i giorni fino alla fine del mondo”. Per sempre cioè sarò dalla vostra parte. Per sempre avrò fiducia in voi. Per sempre vivrò nell'amicizia.



Nella solennità della SS.ma Trinità noi, come comunità credente siamo chiamati a fare da specchio a un Dio e Signore che con noi agisce in questo modo.

Salmo 32

Retta è la parola del Signore

e fedele ogni sua opera.

Egli ama la giustizia e il diritto;

dell’amore del Signore è piena la terra.

Dalla parola del Signore furono fatti i cieli,

dal soffio della sua bocca ogni loro schiera.

Perché egli parlò e tutto fu creato,

comandò e tutto fu compiuto.

Ecco, l’occhio del Signore è su chi lo teme,

su chi spera nel suo amore,

per liberarlo dalla morte

e nutrirlo in tempo di fame.

L’anima nostra attende il Signore:

egli è nostro aiuto e nostro scudo.

Su di noi sia il tuo amore, Signore,

come da te noi speriamo.

Meditazione Domenica di Pentecoste B

 



Ricordiamo davanti a te, o Signore

  • Situazione allarmante a Ceuta, enclave spagnola in Marocco, per l'arrivo in massa di almeno 8.000 persone, tra cui donne e bambini, in due giorni. La Spagna ha schierato l'esercito e ha già respinto indietro, oltre confine, la metà dei migranti. 

  • La pandemia in India continua a essere grave. Sebbene i contagi siano in calo negli ultimi giorni, l’aumento dei contagi stanno riguardando anche i Paesi vicini.

  • Nigeria, ancora un sacerdote ucciso e un altro rapito. È il bilancio dell’assalto condotto la notte del 20 maggio da un gruppo di uomini non identificati.

  • Nel mondo 55 milioni di persone hanno dovuto lasciare le loro case a causa di conflitti o disastri naturali, e vivono come sfollati all’interno del loro Paese di origine.

  • Pena morte. Usa-Texas: Quintin Jones, 41 anni, è deceduto in seguito ad un'iniezione letale nel penitenziario di Huntsville. La famiglia della vittima aveva chiesto al governatore di non procedere con la condanna a morte.

  • Sono ancora 65 le persone che risultano disperse dopo il passaggio del ciclone Tauktae sulle coste di Mumbai e del Gujarat.

Signore, abbi cura di noi: Kyrie eleison...


Aiutaci a custodire la speranza.

  • Tacciono le armi: in corso il cessate il fuoco tra Israele e Hamas. Soddisfazione della comunità internazionale dopo la tregua iniziata l’altra notte.

  • Il Comitato Superiore della Fraternità Umana e l'Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati firmano una lettera d'intenti per sviluppare iniziative umanitarie congiunte e garantire protezione e assistenza internazionale ai rifugiati e a persone in pericolo.

  • Giornata mondiale di azione per la nostra casa comune. Nel venerdì della settimana Laudato Sì 2021, nell’ambito dell’Anno Speciale dedicato all’Enciclica sull’ecologia, si parla di “conversione ecologica” da presentare ai prossimi appuntamenti delle Nazioni Unite

  • I campioni del padel sfidano l’Athletica Vaticana per aiutare i poveri a vaccinarsi. Il 22 maggio, al Circolo dei Canottieri della Vittoria di Roma, il torneo “Fratelli tutti” a sostegno della campagna 'Vaccino sospeso' promossa dalla Elemosineria apostolica.

  • Kenya: eletta dal parlamento la prima donna a capo della Corte suprema.

  • In sede di patteggiamento la compagnia mineraria britannica Petra Diamonds ha accettato di pagare 4,3 milioni di sterline (quasi 5 milioni di euro) a titolo di risarcimento a 71 tanzaniani che hanno subito gravi violazioni dei diritti umani nella miniera di Shinyanga.

Per la bontà che abita nel cuore umano e per coloro che si mettono a disposizione del bene, a te la lode e la gloria, o Signore: Gloria in excelsis

Signore Gesù Cristo, nel tuo Vangelo ti ci rassicuri: “Non vi lascerò mai soli; vi invierò lo Spirito Santo lui sarà un sostegno, un consolatore, donaci di rimanere in comunione con Dio giorno dopo giorno. Amen



Atti 2, 1-11 Gal 16-25


Gv 15, 26-27. 16,12-15

Gesù disse ai suoi discepoli:
«Quando verrà il Paràclito, che io vi manderò dal Padre, lo Spirito della verità che procede dal Padre, egli darà testimonianza di me; e anche voi date testimonianza, perché siete con me fin dal principio.
Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso. Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annuncerà le cose future. Egli mi glorificherà, perché prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà. Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà».

***


Questa parte del discorso, dopo la similitudine della vite e dei tralci, Gesù spinge l'attenzione in avanti: alle cose che dovranno accadere.

È spontaneo quindi ascoltare queste parole ponendoci dalla parte di chi è venuto e viene dopo.

Del resto, l’immagine della vite e dei tralci ci dice che c'è un legame. Esiste una relazione di continuità tra Gesù e i suoi che vengono dopo di lui.

Cosa accade dopo?

Gesù preavvisa che quanto è successo a lui in termini di incomprensione, di rifiuto e di abbandono, accadrà anche ai suoi, presenti e futuri: “voi che siete con me fin da principio”. Non si tratta di essere con Gesù fin da un inizio di tipo cronologico. In effetti quelli che iniziarono l'avventura con lui erano pochi, molti di quelli a cui ora si sta rivolgendo non erano presenti “fin da principio”. Qui, significa essere con Gesù nella totalità della sua vicenda, del suo messaggio, non in parte.

Quelli che sono con Gesù fin da principio, cioè nella sua totalità, ora, a causa di Gesù possono trovarsi in difficoltà:


  1. Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi...

  2. Se il mondo vi odia, sappiate che prima di voi ha odiato me...


Ma la continuità è che ha dato ai suoi lo Spirito, la sua realtà più intima e profonda come, appunto, lo è l'alito, il respiro.

È singolare che in un momento di consegna delle cose più care ed importanti, tale trasmissione venga affidata non ad un'istituzione ma all'Alito, al Soffio, al Respiro...

Non c'è dubbio, la comunità di Gesù a cui pensa l'evangelista Giovanni è una Chiesa che ha respiro, il Respiro di Cristo! Quella forza leggera e presente come il respiro che unisce fortemente il Padre a Gesù e Gesù al Padre.

È questo amore efficace, questa realtà intima e profonda, che aiuta la Comunità credente a leggere le cose che accadono e che accadranno alla luce stessa di Gesù.


  • Lo Spirito darà testimonianza di me

  • vi guiderà alla verità tutta intera

  • vi dirà tutto ciò che ha udito...prenderà quel che è mio... (il mio messaggio, la mia vita...) e lo calerà dentro le cose, le situazioni nelle quali vi troverete a vivere voi.


Interessante che lo Spirito si qualificato come “il Paraclito” (l'avvocato difensore).

La vicenda di Gesù e quella dei suoi è vista come un qualcosa che si verifica dentro un dibattimento processuale.

Gesù è stato accusato e condannato...la logica mondana continua ad accusarlo.

Può succedere anche che anche tra i suoi, a motivo delle difficoltà, qualcuno si trovi sotto processo e allora si chiede: “Ne vale la pena, la sua proposta è vera? Davvero in lui si manifesta Dio, il Padre? E se fosse la prepotenza a spuntarla veramente nella vita? E se Dio, invece di essere il Padre, come dice Gesù, fosse un imperatore dalla parte degli imperatori, dei potenti, ad immagine dei potenti, degli scaltri, delle loro leggi e di chi è scaltro e ce la fa a cavarsela?

È qui che il Paraclito esercita la sua funzione di difesa. Ecco l'avvocato difensore, il Respiro che parla vicino, che parla dentro... Dal di dentro dell'intima relazione con Gesù e con il Padre, dall'innesto con la vite avviene la prova che convince, che illumina. Egli rende testimonianza in noi, dentro di noi del Vangelo affinché anche la testimonianza che, a nostra volta, noi rendiamo all'interno di quel processo che avviene nella storia sia una testimonianza autentica su Gesù.

Qui l'avvocato difensore non è un maestro di Diritto Romano né di Diritto Canonico, uno di quelli che sanno muoversi nei palazzi del potere o nei sacri palazzi.

È alito, Respiro, Soffio, intimità, amorevolezza, slancio, cuore, coscienza gemito, preghiera. È in questi territori che abita la sua presenza efficace, efficace nel far comprendere, vivere, muoversi, discernere e leggere la vita secondo Gesù e come Gesù.



Salmo 103

Benedici il Signore, anima mia!
Sei tanto grande, Signore, mio Dio!
Quante sono le tue opere, Signore!
Le hai fatte tutte con saggezza;
la terra è piena delle tue creature.

Togli loro il respiro: muoiono,
e ritornano nella loro polvere.
Mandi il tuo spirito, sono creati,
e rinnovi la faccia della terra.

Sia per sempre la gloria del Signore;
gioisca il Signore delle sue opere.
A lui sia gradito il mio canto,
io gioirò nel Signore.


Meditazione domenica Ascensione del Signore B

  




Ricordiamo davanti a te, o Signore

  • Gaza: la guerra non si ferma. Aumenta il numero delle vittime. Israele attaccata con aviazione e carri armati. Decine di razzi da parte palestinese sul territorio ebraico. Oltre 70 le vittime e decine i feriti. Tra essi almeno 15 bambini. Il conflitto sta condizionando la vita dei minori.

  • Allarme carestia in Madagascar del Sud. Ogni giorno sempre più vite sono in pericolo nella zona meridionale del Paese, a causa della siccità che distrugge i raccolti e l’economia dei villaggi.

  • I numeri forniti dall'ONU in un rapporto appena pubblicato parlano di una tragedia epocale avvenuta nel Mediterraneo centrale: in sette anni sono almeno 16.400 le persone morte o scomparse nel tentativo di raggiungere l'Europa.

  • Duemila persone migranti a Lampedusa in 24 ore. Con l’arrivo del bel tempo si sono moltiplicati gli sbarchi nell’isola italiana, la più vicina al continente africano. Il Viminale pensa ad una cabina di regia interministeriale. Il parroco sottolinea come sia arrivato il momento di mettere al centro la vita e la dignità delle persone migranti.

  • Algeria: repressione dei diritti fondamentali in aumento in vista del voto. La marcia studentesca in programma ieri ad Algeri è stata bandita per la terza settimana consecutiva dalle autorità, che hanno effettuato numerosi arresti, tra cui diversi giornalisti, detenuti per breve tempo.

  • Il Patriarca della Chiesa ortodossa in Etiopia ha preso posizione, accusando il governo di compiere un genocidio contro la popolazione tigrina.

  • Afghanistan: Almeno 12 persone sono rimaste uccise nell'esplosione avvenuta all'interno di una moschea a Kabul.

Signore, abbi cura di noi: Kyrie eleison...


Aiutaci a custodire la speranza. Ti rendiamo grazie, Signore.

  • Si celebra oggi 16 maggio la Giornata Mondiale dell’Infermiere, una figura da sempre fondamentale per il paziente e che, da oltre un anno, riveste un ruolo ancora più determinante a causa della pandemia.

  • Si è celebrata l’8 maggio la Giornata Mondiale Croce e Mezzaluna Rossa ricordando lo sforzo dei volontari impegnati nella lotta alla pandemia e nelle altre attività umanitarie.

  • In Senegal, la costruzione di una patria comune è sempre stata una visione che ha unito, sin dall’indipendenza, tutte le religioni. Il dialogo religioso è un vissuto importante e, ancora oggi, è una forte tradizione,

  • Il governo della Sierra Leone ha deciso inviare al parlamento un disegno di legge per l’abolizione della pena di morte.

Per la bontà che abita nel cuore umano e per coloro che si mettono a disposizione del bene, a te la lode e la gloria, o Signore: Gloria in excelsis



Donaci, o Signore, di custodire nel cuore la fiducia che, in te, tutta la famiglia umana è per sempre amata, riconciliata, accettata e assunta da Signore Padre. Amen


Mc. 16,15-20


15 E disse loro: “Andate in tutto il mondo e annunziate il Signore a tutte le creature.

16 Chi crederà e sarà battezzato sarà salvo, ma chi non crederà sarà condannato.

17 E questi poi saranno i segni che accompagneranno i credenti: nel mio nome scacceranno i demòni, parleranno lingue nuove, 18 prenderanno in mano i serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno, imporranno le mani ai malati e questi guariranno”.

19 Il Signore Signore, dopo aver parlato con loro, fu assunto in cielo e sedette alla destra di Signore.

20 Allora essi partirono e annunziarono ovunque, mentre il Signore operava insieme con loro e confermava la parola con i prodigi che l’accompagnavano.


***

Questo brano è un’aggiunta canonica al Vangelo di Mc. Il Vangelo conclude prima a Mc. 16,8 ma quello che segue è comunque parte della Bibbia.

Il v. 8 dice: “Quelle (le donne), uscite dal sepolcro fuggirono, prese da tremore e da stupore, e non dissero nulla a nessuno, perché avevano paura.

Il presente testo, a partire dal v. 9 e ss., non solo appare staccato dalla parte precedente ma si presenta come una sintesi quasi preoccupata di completare un discorso rimasto sospeso. Inoltre, anche da una semplice lettura, si avverte come l’autore abbia composto questi pochi versetti citando altri passi che possiamo ritrovare nel Nuovo Testamento.

Qualche membro eminente della Chiesa antica sentì forse imbarazzante la conclusione di Mc. “e non dissero nulla a nessuno, perché avevano paura.”.

Un’altra tradizione, non però canonicamente riconosciuta presenta la sua conclusione in questo modo:

Le donne raccontarono brevemente ai compagni di Pietro ciò che era stato loro annunciato. E dopo di ciò Gesù stesso fece che essi portassero l’annuncio sacro e incorruttibile della salvezza dall’oriente fino all’occidente. Amen!

Tutto ciò può forse suggerirci l’idea che i vangeli/o sono aperti cosicché ogni generazione cristiana, ogni cristiano aggiunga la sua esperienza evangelica.

La questione che sembra fare da perno a questi pochi versetti è quella della fede.

Nella parte che precede il testo per due volte si rimarca che “quelli che erano stati con lui” non credettero. La prima volta non credettero all’annuncio di Maria Maddalena (v. 11) e la seconda volta non credettero ai due che erano in cammino verso la campagna (v. 13 .)

Nell’apparire agli Undici (undici e non dodici perché appunto uno tradì!), Gesù li rimproverò per la loro incredulità (v. 14).

Il tema del credere viene ripreso anche dopo il mandato: “Chi crederà e si farà battezzare sarà salvo e chi non crederà sarà condannato”. Si noti bene che ad essere condannato non è chi non sarà battezzato ma chi non crederà. Il concetto di non credente qui non corrisponde al nostro moderno non credente. Non si tratta di ateismo, di agnosticismo, razionalismo, insomma, di una categoria di persone che professano una dottrina filosofica. Il non credente è piuttosto il discepolo e la discepola del Signore che di fatto non accordano fiducia al Vangelo di Gesù o che sono disponibili ad accoglierlo solo parzialmente. Sono le Comunità di quei cristiani che mantengono delle riserve sulla vicenda di Gesù.

Per loro, il male, quello strisciante, espresso qui nel veleno dei serpenti o nell’azione demoniaca, non è affatto stato vinto dal Cristo. Essi hanno ancora paura. Non si fidano del vangelo.

Per questa Chiesa che calcola e che rimane chiusa nelle paure non c’è liberazione, il Regno di Dio non cresce in lei. “Chi non crederà sarà condannato” sono parole rivolte soprattutto ai membri della Comunità cristiana. Condannato all'insignificanza, come il sale che, divenuto insipido, perde il suo sapore...

Cosa deve comprendere la comunità di Gesù? Deve comprendere che la pasqua del Signore è e continua ad essere efficace anche se lui non è fisicamente presente.

La fisicità limita la realtà. Blocca l’esperienza nel passato, nella categoria di un tempo e di uno spazio.

L’autore invece afferma due cose che in apparenza sono contrastanti ma che in realtà mirano al superamento del tempo e dello spazio:

  • Egli è stato assunto alla destra (quindi non è più qui)

  • Egli operava con loro (allora è ancora qui!) e confermava la parola con i segni che l’accompagnavano.


Sembrano affermazioni in contrapposizione, invece l’una è condizione dell’altra:

proprio perché assunto alla destra (qui l’immagine è tratta dal mondo della politica: il primo ministro è alla destra del re quale consigliere plenipotenziario – il Cristo ha potere accanto a Dio) è in grado di operare e confermare. In definitiva è la nostra stessa umanità che, nel Cristo, si trova in questa condizione di dignità. Noi siamo alla destra di Dio. L'essere umano in alleanza con Dio, è il suo Gran Vizir, colui a cui Dio affida il suo sogno di bene-volenza per amorizzare il cosmo (Rm 8, 22)

Si tratta di una pienezza talmente grande che supera con il perdono la sfiducia iniziale dei discepoli. Egli, non ostante l’incredulità conclamata, li manda. Sblocca, per così dire, la situazione: “Andate, annunciate…”. Ed essi escono, abbandonano una situazione di chiusura.

Consegna un annuncio che contiene una forza dirompente e pervasiva: Tutto il mondo…ogni creatura. Non è detto semplicemente ogni uomo o tutte le nazioni ecc. ma è per il mondo per la creazione, il Vangelo è cosmico.

Chi parla in questo modo evidentemente ha una coscienza “della sproporzione” della Chiesa: l’oggetto del suo annuncio è decisamente sproporzionato in rapporto alla sua vita. E la grandezza della Comunità cristiana consiste nel mantenersi in questa sproporzione ma, nel contempo, con la ferma fede-fiducia nella presenza reale (anche se non più fisica), perciò efficace, del suo Signore.



Salmo 46


Popoli tutti, battete le mani!
Acclamate Dio con grida di gioia,
perché terribile è il Signore, l’Altissimo,
grande re su tutta la terra.

Ascende Dio tra le acclamazioni,
il Signore al suono di tromba.
Cantate inni a Dio, cantate inni,
cantate inni al nostro re, cantate inni.

Perché Dio è re di tutta la terra,
cantate inni con arte.
Dio regna sulle genti,
Dio siede sul suo trono santo.



Meditazione VI domenica di Pasqua B

 



Ricordiamo davanti a te, o Signore


  • Brasile. Per la polizia si è trattato di un'operazione anti droga ma c'è già chi parla della più grande carneficina nella storia brasiliana: 200 agenti, veicoli blindati, due elicotteri e 25 morti.

  • Hong-Kong. Jeshua Wong è stato condannato a 10 mesi di reclusione per la partecipazione alla veglia del 4 giugno 2020 in ricordo delle vittime di Piazza Tienanmen.

  • La velocità di propagazione del virus in India, con le relative infezioni e morti, è impressionante, e l’allarme per le prossime settimane è altissimo. Venti milioni i casi in tutto il Paese, 220mila i decessi in totale.

  • Un rapporto della Commissione etiopica per i diritti umani rivela che tra novembre e gennaio la polizia della regione Oromo ha trattenuto un gran numero di persone, compresi neonati e bambini.

  • L’Africa rischia una nuova ondata di contagi da Covid-19 a causa dei gravi ritardi, rispetto al resto del mondo, nei programmi di vaccinazione.

  • Tunisia: 44 ong chiedono intervengono sul caso dei rifiuti speciali esportati dall’Italia. La vicenda risale all’estate 2020 quando le dogane di Tunisi scoprirono questi rifiuti, presentati dall’azienda importatrice come rifiuti plastici “non pericolosi”.

  • Etiopia. La regione etiopica del Tigray, sei mesi esatti dopo l’inizio della guerra, registra 1,7 milioni di sfollati e quasi 5mila bambini che sono stati separati dai loro genitori.

  • Migranti: un altro fine settimana di sbarchi, respingimenti e morti nel Mediterraneo Sono oltre 700 le persone migranti arrivate a Lampedusa questo weekend e altrettante quelle riportate indietro dalla guardia costiera libica.

  • Almeno 24 persone sono morte durante le proteste iniziate in Colombia il 28 aprile contro il governo.

  • Almeno 163 palestinesi e sei agenti di polizia sono rimasti feriti venerdì negli scontri a Gerusalemme, che, inizialmente concentrati sulla Spianata delle Moschee si sono estesi a tutta la città.

  • Gli attacchi alle scuole nel nord-ovest della Siria continuano nonostante un cessate il fuoco concordato più di un anno fa.

Signore, abbi cura di noi: Kyrie eleison...

Aiutaci a custodire la speranza.

  • L’amministrazione Biden appoggia la revoca dei brevetti sui vaccini anti-covid.

  • In Aula Paolo VI, ieri, persone senza fissa dimora, fragili e vulnerabili sono state vaccinate su iniziativa dell’Elemosineria Apostolica.

  • Cesvi: aiutare i bambini a non smettere di sognare. Raccontare quali sono le esigenze, i diritti e le fragilità dei bambini, ma anche i loro sogni e desideri. È questo l’obiettivo dei Children’s Days, promossi dalla Fondazione Cesvi nell’ambito della campagna di sensibilizzazione sull’infanzia trascurata e maltrattata “Quando Sarò Grande.

  • Al Palazzo dei Marescialli, a Roma, sede del Consiglio Superiore della Magistratura (Csm), proiettato il film documentario sul giudice ucciso dalla mafia, che verrà beatificato domenica prossima ad Agrigento.

  • Chiesa luterana in Italia, concluso il sinodo. La misericordia, la giustizia di genere e il futuro dei giovani, i temi forti al centro dei lavori dell'assemblea sinodale.

  • Brasile. Il Centro di Innovazione rurale e di Sviluppo agroecologico (Ciranda) offre formazione teorica e tecnica in agroecologia a 70 famiglie come alternativa economica alla catena mineraria e di agrobusiness della regione.

  • Uganda: approvata una legge che penalizza i reati sessuali.

Per la bontà che abita nel cuore umano e per coloro che si mettono a disposizione del bene, a te la lode e la gloria, o Signore: Gloria in excelsis


Signore Dio di amore, che ci cerchi continuamente, e trovi in noi la bellezza profonda dell'amicizia con te, concedici di trovare in te la fonte della speranza e della gioia. Sii tu benedetto nei secoli. Amen


Atti degli Apostoli 10, 25-27. 34-35. 44-48 1Gv 4, 7-10


Gv. 15, 9-18

Gesù disse ai suoi discepoli: «Come il Padre ha amato me, anche io ho amato voi. Rimanete nel mio amore. Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore. Vi ho detto queste cose perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena.
Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici. Voi siete miei amici, se fate ciò che io vi comando. Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamato amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre mio l’ho fatto conoscere a voi.
Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; perché tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, ve lo conceda. Questo vi comando: che vi amiate gli uni gli altri».



Il brano è la continuazione della similitudine della vite e i tralci (Gv 15, 1-8) per mezzo della quale Gesù rendeva esplicito il tipo di relazione che intercorre tra lui e i suoi discepoli. In essa, il verbo di sintesi è rimanere in Gesù; fare uno con lui. Vale a dire la consegna che ha ricevuto dal Padre, cioè compromettersi fino in fondo per la causa dell’umanità. Tale modo di vivere è chiamato da Giovanni “amare fino a dare la vita”. In altre parole, per il Padre e quindi anche per Gesù, davanti a tutto viene l’umanità.

Non il tempio – non il culto – non il sabato – non l’istituzione – non la dottrina – non la gerarchia – non l’identità culturale …ma l’umanità: i poveri, i lontani e gli allontanati, quelli che sono considerati peccatori, le donne, gli esclusi/e

Di fronte alla questione umanità, Gesù abbandona ogni atteggiamento strumentale. Il suo è un amore leale perché Dio, il Padre, che come dice la seconda lettura, appunto, è amore, ama senza secondi fini.

Non si ama l’altro perché passi dalla nostra parte e magari entri a far parte della nostra religione; non si amano le persone perché così ci sentiamo buoni…perché in questo modo si accresce la nostra reputazione…perché così guadagno consensi…e alla fine ci meritiamo di andare in paradiso.

Dio ama tutti perché ognuno di noi per lui è importante. Gesù, come il Padre, ama l’umanità di amore leale, ossia non in vista di un ritorno. Egli dà la vita, compromette la sua vita. mette in perdita la sua vita. È questo il sentire profondo nel quale Gesù chiede di rimanere.

Osservare i comandamenti, o il comandamento, significa quindi custodire con cura (ob-servare) la preziosità di parole (comandamenti) che muovono dentro.

Si tratta di accogliere, prima di tutto in noi, i profondi atteggiamenti del Signore fino a condividerli da amici:

- “Non vi chiamo più servi ma amici perché sapete…”. Perché voi pure “rimanete” in questo orizzonte delle parole che il Padre mi ha dato in consegna. Ed è nella partecipazione a questa causa, a questa proposta che troverete senso e pienezza: “Perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena”-

L’autore della seconda lettura dice che in questo orizzonte di sensibilità per gli altri è contenuta nientemeno che la stessa esperienza di Dio: “Chiunque ama è generato da Dio e conosce Dio”. Essere dalla parte dell’uomo, permettere all’altro di abitare i sentimenti e le scelte che emergono dalla coscienza, sentire nell’animo il movimento di compassione, consentire alla sensibilità umana di partecipare alle gioie e ai dolori, alle speranze e alle angosce della gente…questo è l’amore di cui parla il Vangelo. Questo amore capace di compromettersi e di implicarsi non si esaurisce in un’emozione momentanea. Inoltre, questa qualità dell’amore per i discepoli del Signore non è facoltativa, è un comando, ovvero una parola che raccoglie ciò che Dio desidera. Dio vuole che le persone si considerino fratelli e sorelle perché lui è Padre. Questo lui vuole! Respingere i barconi pieni di uomini e donne nel mare della disperazione, magari per difesa di un’identità religiosa cristiana, è contro Dio! Ed è peccato rimanere acquiescenti!

Il racconto di Atti degli Apostoli della prima lettura rappresenta un’autentica messa in pratica del comandamento dell’amore. Pietro e Cornelio, un pagano, non sono solo due personaggi, rappresentano due mondi, due orizzonti di vita separati e, almeno da parte di quella tradizione da cui proviene Pietro, a questa separazione contribuiva non poco la religione. Due uomini, due mondi, due esperienze di vita, separati in nome di Dio.

Tuttavia, entrambi maturano una certa comprensione delle cose, è loro data una visione: una visione l’uno e una visione l’altro. Dio ha manifestato loro qualcosa che va ben oltre gli stereotipi delle religioni. Qui il testo parla degli esiti di questa manifestazione. Comprendono che la reciproca distanza-separazione risulta incompatibile per Dio. Allora Pietro si reca a casa di Cornelio e Cornelio si muove verso Pietro.

Per Cornelio, Pietro è un “uomo religioso”, crede di doversi avvicinare a lui con di deferenza: “…si prostrò davanti a lui”. Ma Pietro, proprio in quanto consapevole di essere porta parola testimone del Cristo, esce con due significative affermazioni:

  • anch’io sono un uomo come te

  • Dio non fa differenza di persone”.

L’uomo di Dio, il porta parola del Vangelo, di fronte ad un pagano afferma: “Io sono un uomo come te!”. Possiamo ritenere che in queste due affermazioni si realizza il desiderio di Dio. Il comandamento dell’amore si compie quando ognuno riconosce dentro di sé l’umanità dell’altro e la onora con cura.


Salmo 97

Cantate al Signore un canto nuovo,
perché ha compiuto meraviglie.
Gli ha dato vittoria la sua destra
e il suo braccio santo.

Il Signore ha fatto conoscere la sua salvezza,
agli occhi delle genti ha rivelato la sua giustizia.
Egli si è ricordato del suo amore,
della sua fedeltà alla casa d’Israele.

Tutti i confini della terra hanno veduto
la vittoria del nostro Dio.
Acclami il Signore tutta la terra,
gridate, esultate, cantate inni!