Ricordiamo davanti a Te
Venezuela. Sale a 3.889 il bilancio delle vittime del doppio terremoto che il 24 giugno ha colpito il nord del Venezuela. Tredici giorni dal terremoto, continuano salvataggi “miracolosi” e il governo decide di riaprire le scuole per far concludere agli studenti l’anno scolastico e riportare una parvenza di normalità. Ma lo scenario descritto dal responsabile dei Programmi internazionali del CESVI è apocalittico. Molta preoccupazione per i bambini, molti rimasti orfani e con gravi traumi da shock, “la gente vive in strada, ha perso tutto, altissimo rischio epidemie".
Sudan, 5.500 bambini in fuga da El-Obeid. Lega Araba: è catastrofe umanitaria. Save the Children chiede un intervento urgente per garantire la protezione dei civili, un accesso umanitario sicuro e senza ostacoli e un maggiore sostegno alle famiglie sfollate nel Kordofan settentrionale e nel resto del Paese. L'organizzazione sottolinea come i minori rappresentino circa il 55% degli sfollati del Sudan, oggi teatro della più grave crisi di sfollamento al mondo, con circa 14 milioni di persone costrette ad abbandonare le proprie case dall'inizio della guerra nell'aprile 2023
Almeno 11 persone sono morte in un incendio boschivo scoppiato nelle ultime ore a Los Gallardos, in provincia di Almeria. Alcune delle vittime sono rimaste intrappolate nei veicoli avvolti dalle fiamme mentre tentavano di fuggire dalla zona. Risultano disperse 23 persone.
Domenico Battaglia, Arcivescovo di Napoli, scrive a proposito del "triste dono" di Erdogan ai rappresentanti dei Paesi della NATO: "Una pistola in dono! È la morte trasformata in souvenir è questo quello che ci dice il triste regalo del presidente turco Erdogan ai potenti della Terra. La morte trasformata in cortesia. La possibilità di togliere la vita divenuta souvenir, memoria ufficiale, oggetto da esporre... Sulla canna è stato inciso il nome di chi riceveva l’arma. Ma ogni pistola porta sempre un secondo nome, invisibile. È il nome dell’uomo contro il quale potrebbe essere puntata.
Hussam Abu Safiya, il pediatra di Gaza, sta morendo in carcere. È stato il direttore dell’ospedale di Kamal Adwan, nel nord Striscia di Gaza occupata, fino a quando, nel dicembre 2024, l’esercito israeliano non ha fatto irruzione chiudendo la struttura. Da solo aveva sfidato i blindati israeliani, rimanendo fino all’ultimo accanto ai suoi pazienti. Il 16 giugno la Corte suprema israeliana ha stabilito che resterà in carcere almeno fino a ottobre, ma le sue condizioni di salute sono talmente precarie che si fa fatica a pensare che possa farcela. Suo figlio ha lanciato un nuovo appello sui social raccontando come suo padre non riesca neanche a respirare bene.
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Domenica 26 luglio in tutte le chiese colletta per il Venezuela. L’iniziativa dei vescovi italiani in coordinamento con Caritas per rispondere ai bisogni materiali e spirituali del Paese sudamericano devas.tato dal doppio sisma del 24 giugno scorso. "un modo concreto per mostrare solidarietà a chi ha perso tutto"
Il servizio docce a San Pietro. I poveri e le persone senza fissa dimora che utilizzano le strutture sotto il Colonnato del Bernini, gestite dall’Elemosineria Apostolica e volute da Papa Francesco nel 2015. “Hanno bisogno di ascolto”. Oltre a lavarsi, radersi e prendersi cura di sé stessi, grazie alla presenza ormai decennale di suor Hanna, i poveri possono "raccontarsi" e cosí recuperare “almeno una parte della normalità quotidiana perduta”