RiCorDando 4 - 10 febbraio 2013


Eucarestia di domenica 10 febbraio 2013

1 – Ricordiamo in quest'eucaristia quanti si danno da fare per mantenere desta la vigilanza contro le infiltrazioni mafiose e criminali che s'infiltrano nelle istituzioni e nell'economia. Quindici ergastoli. Si e' concluso cosi' il processo milanese con al centro tre omicidi per faide delle cosche della 'Ndrangheta in Lombardia. La sentenza e' stata emessa dalla corte d'Assise di Milano. Ricordiamo anche il Presidente del Consiglio Comunale di Toritto e gli amministratori Pugliesi che durante queste settimane hanno subito gravi atti intimidatori. Quello che sta succedendo a Toritto è una guerra sul controllo della droga. Le forze dell'ordine devono fermare la criminalità organizzata e garantire l'incolumità a coloro che quotidianamente la combattono.

2 – Fino a quando, o Signore, i paesi del Sud del Mondo dovranno sottomettersi all'arroganza di un'economia predatoria? Se non ci date la corrente elettrica il gasdotto non ve lo facciamo finire: lo hanno detto forte e chiaro gli abitanti della comunità di Ugborodo, bloccando nella regione meridionale del Delta del Niger i lavori di un consorzio guidato dalla società nordamericana Chevron. La presidenza nigeriana in particolare aveva intimato alla Chevron di assicurare le forniture di corrente elettrica agli abitanti, al buio nonostante vivano a poche centinaia di metri da impianti in grado di produrre un surplus di energia. Nonostante il suo sottosuolo sia ricco di petrolio e gas naturale, il Delta del Niger resta una delle regioni più povere e degradate dell’Africa.

3 – Ricordiamo davanti a te, o Signore, i nostri fratelli e sorelle del popolo della strada, i senza fissa dimora. Dopo che l'amministrazione di Bari ha deciso di chiudere il dormitorio di Via Re David, uno di loro, scrivendo agli amministratori, afferma: “È vero che siamo senza fissa dimora e contiamo meno di niente, ma non siamo stupidi e siamo persino capaci di leggere giornali (quelli gratuiti) e ci piange il cuore nel vedere che si spendono milioni per la campagna elettorale, e che tutti fanno a gara dicendo che faranno le leggi a tutela dei giovani senza lavoro, dei pensionati che non arrivano a fine mese con la loro misera pensione, degli operai che perdono il lavoro, delle carceri inumane, e tante altre belle cose , e non ci sono manco le briciole per farci dormire in un posto al coperto in questi mesi freddi”.

4 – Portiamo nella nostra preghiera, o Signore, la situazione  della tunisia dopo l'uccisione del leader di opposizione Chokri Belaid. In migliaia in piazza per rendergli omaggio. Nel giorno dei funerali la Tunisia è paralizzata dallo sciopero indetto dalle sigle sindacali più importanti. Lo sciopero ha paralizzato il paese. Nei giorni del funerale, a Tunisi tutti i negozi sono stati chiusi. Chiusi anche le scuole, gli uffici e l'università. Ferma la macchina della Giustizia.

5 – Ricordiamo davanti a te, o Signore, la tragica morte, eppur significativa per tutto il mondo del lavoro, di Giuseppe Burgarella, il muratore sessantunenne di Trapani, ex sindacalista della Cgil, che si è ucciso perché irrimediabilmente senza lavoro. Ha elencato in un foglio i nomi dei morti per disoccupazione degli ultimi due anni, e l'ultimo è stato il suo. Ha scritto le parole "Se non lavoro non ho dignità. Adesso mi tolgo dallo stato di disoccupazione". Ha infilato il foglietto fra le pagine della Costituzione, accanto all'art.1, e infine si è impiccato.

6 – Facciamo memoria degli eventi ricordati nel corso di questa settimana:
il 4 febbraio del 1945 a Yalta avviene la Conferenza tra Roosvelt, Churcill e Stalin.
Il 5 Febbraio del 1848 Marx ed Engels vengono processati per attività sovversiva.
Il 6 febbraio del 1992 muore Padre David Maria Turoldo.
Il 10 febbraio del 1990, in Sudafrica, De Klerk annuncia la liberazione di Nelson Mandela.