RiCorDando 21 - 27 gennaio 2013


Eucarestia di domencia 27 gennaio 2013

1 – Ricordiamo davanti a te, o Signore, il triste bilancio di 54 morti e 88 feriti, a seguito di una rivolta nel Centro Penitenziario venezuelano di Lara. La  rivolta e' cominciata nelle prime ore di venerdì in segno di protesta contro una perquisizione messa in atto dalla Guardia nazionale in un'unita' del penitenziario.

2- E' salito ad almeno 8 morti il bilancio provvisorio delle vittime degli scontri tra manifestanti e polizia a Suez nel secondo anniversario dell'inizio della rivoluzione che porto' alla deposizione di Hosni Mubarak. Tra i morti una donna, due minori, uno di 15 ed un di 17 anni, e due militari. In totale in tutto il paese si sono registrati 252 feriti in nove governatorati.

3 – Portiamo in quest'eucaristia, o Signore, la sofferenza di chi è discriminato a causa della propria identità sessuale. Continua a essere dura la vita per gli omosessuali in Russia. Mentre in America Barack Obama inserisce i diritti dei 'nostri fratelli e sorelle gay' tra le priorita' del suo secondo mandato, nel regno di Putin a mettere la parola 'fine' a quello che resta di una liberta' sessuale già molto limitata potrebbe essere una nuova legge, che venerdì è stata approvata in prima lettura dalla Duma provocando scontri a Mosca tra difensori dei diritti degli omosessuali e estremisti ortodossi e portando all'arresto di 20 persone. 

4 – Uniamo a quest'eucaristia che stamo celebrando, o Signore, Dom Pedro Casaldaliga, vescovo emerito di Sao Felix do Araguaia e profeta dei poveri, il quale ha dovuto, a 84 anni suonati e malato di Parkinson, lasciare la sua casa e la sua comunità nel Mato Grosso in Brasile da dove vive dal 1968. Sono state le autorità federali a portare via in tutta segretezza dom Pedro, per metterlo al sicuro in località segreta, dopo la minaccia di morte da parte dei latifondisti. È un lungo conflitto quello che oppone dom Pedro ai latifondisti del Mato Grosso. I latifondisti accusano il vescovo di essere l’ispiratore della sentenza e responsabile della demarcazione della terra che verrà ora riconsegnata agli indios.

5 – Ricordiamo davanti a te, o Signore, le sofferenze delle nostre sorelle e fratelli del Mali. Le migliaia di profughi malesi in fuga dal Nord verso il Sud del Paese denunciano ripetuti attacchi da parte delle milizie islamiste. Una via crucis iniziata durante l’estate del 2012, che raggiunge in queste cifre drammatiche. L’Onu conferma: 30.000 profughi solo nell’ultima settimana. 
Una donna racconta:“I ribelli ci hanno picchiati e violentati. I francesi bombardavano l’aeroporto e noi abbiamo deciso di scappare”. Vittime innocenti, come sempre i bambini. Il numero di sfollati è altissimo. I  bambini che hanno perso le famiglie, soggetti vulnerabili, esposti a diversi tipi di violenze. Nel Nord del Paese sotto il controllo delle milizie islamiche dalla scorsa estate i malesi fuggono da torture e dalla sharia. I profughi riusciti a fuggire raccontano di amputazioni e punizioni corporali pubbliche.

6 – Facciamo memoria degli eventi ricordati nel corso di questa settimana:
Il 21 gennaio del 1924 Muore Lenin – Sempre il 21, ma del 1984, in Brasile, nasce il movimento dei Sem Terra.
Il 22 gennaio del 2006, Evo Morales assume la presidenza della Bolivia.
Il 23 del 1978,la Svezia vieta per prima gli spray che danneggiano l'ozono.
Il 24 del 1908, Robert Baden-Powell dà il via al movimento scuot.
Il 25 gennaio abbiamo celebrato la Giornata dell'Unità di Cristiani.
Il 25 gennaio del 2001 si è tenuto il primo Forum Sociale Mondiale.
Il 26 gennaio del 1564, il Concilio di Trento pubblica le sue conclusioni
Oggi 27 gennaio, celebriamo la gionata Mondiale in memoria delle vittima della Shoa.