Meditazione Domenica Pentecoste A

 



Ricordiamo davanti a Te

Rimpatriati attivisti della Flotilla. Raccontano di percosse, umiliazioni e, nei confronti di alcune donne, molestie sessuali. 440 attivisti sono stati seque- strati in acque internazionali, portati in Israele e poi espulsi.Le Immagini hanno provocato sdegno e proteste. Attivisti pro-Pal si sono bendati e inginocchiati a terra davanti alla sede del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia a Trieste in segno di solidarietà verso gli attivisti della Flotilla e per denunciare i "pestaggi, le violenze e i maltrattamenti" subiti da Israele.Non possiamo assistere in silenzio all'ennesima violazione del diritto internazionale - hanno spiegato i promotori - all'ennesimo attacco contro i civili, all'ennesima repressione contro chi prova ad agire concretamente”.

Istat, A rischio povertà 11 milioni di italiani. Il rapporto annuale 2026 dell'Istituto nazionale di statistica, rileva che l'inflazione riprende quota mentre pesa la crisi energetica legata alle guerre in Medio Oriente. Il 18,6% della popolazione si trova così in una condizione di rischio di povertà endo oltre 2,2 milioni di famiglie.

"Tutto chiuso". Il XXII rapporto dell'associazione Antigone fotografa le condizioni di detenzione in Italia. Dal 2022 al 2025 gli istituti di pena si sono sempre più chiusi al mondo esterno, i detenuti trascorrono quasi tutta la giornata in celle affollate e malmesse, l’isolamento è largamente utilizzato come metodo punitivo (la sua applicazione è aumentata del 171%) e la società esterna è ostacolata all’ingresso in carcere.

Circa 8mila persone hanno partecipato, come ogni anno, al corteo organizzato a Palermo in occasione del 34esimo anniversario della strage di Capaci. Il corteo si è diretto all'albero Falcone. I partecipanti hanno attraversato via Libertà, nel centro della città. Decine le bandiere e gli striscioni, molti dei quali polemici nei confronti della commissione antimafia e del governo. Inoltre, venerdì, alcuni colpi di pistola sono stati sparati, allo Zen 2 di Palermo, la zona più problematica, contro le sedi delle associazioni “Handala” e “Albero della vita”, focalizzate nel sostegno a donne e bambini. Gli immobili sono stati danneggiati.


Continua a prenderti cura di noi, o Signore: Kyrie eleison

Aiutaci a riconoscere e a coltivare i semi di speranza


Accoltellato per 50 euro: "Perdono i miei aggressori" -Davide Cavallo, studente 22enne della Bocconi di Milano, il 12 ottobre 2025 è stato aggredito da quattro ragazzi in Corso Como a Milano che l'hanno reso invalido. Davide ha perso quasi del tutto l'uso delle gambe in quel tentativo di rapina in cui gli hanno sottratto 50 euro, ma ha deciso di perdonare i suoi aguzzini in una lettera: "L'odio non è logico, fa soffrire ancora di più. Certo che soffro e che ho sofferto ma non promuovo l'idea di andare in giro coi forconi". Ai ragazzi che mi hanno aggredito dico “non siete perduti”

Papa Leone XIV agli studenti della Sapienza di Roma: “Non si chiami 'difesa' un riarmo che aumenta tensioni e insicurezza, depaupera gli investimenti in educazione e salute, smentisce fiducia nella diplomazia, arricchisce élite cui nulla importa del bene comune. Occorre inoltre vigilare sullo sviluppo e l'applicazione delle intelligenze artificiali in ambito militare e civile affinché non de-responsabilizzino le scelte umane".

Per la bontà che abita nei cuori e per coloro che si dedicano alla causa del bene: A te la lode e la Gloria, O Signore: -


At 1,1-11 1Cor 12,3b-7.12-13

Gv 20,19-23


La sera di quel giorno, il primo della settimana,

mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei,

venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!».

Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco.

E i discepoli gioirono al vedere il Signore.

Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi!

Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi».

Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo.

A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati;

a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati».


***


È una pagina di vangelo molto bella e molto significativa. In essa troviamo i discepoli che, dopo la risurrezione di Gesù, sono chiusi in casa per paura. Questa situazione è anche frutto di una certa mancanza di fede da parte loro: avevano già ricevuto la testimonianza di Maria Maddalena riguardo al suo incontro con Gesù risorto; il discepolo amato aveva visto il sepolcro vuoto e le bende riposte da una parte, segno che il cadavere non era stato rubato, come invece Maddalena aveva annunciato all’inizio; su quell’indizio egli aveva cominciato a comprendere che qualcosa di straordinario stava accadendo. Ma, evidentemente, la paura era più forte.


Gesù entra in questa situazione e, cosa interessante, non appare arrabbiato per ciò che gli è capitato e non rimprovera i suoi per la loro fuga nella notte del giovedì. Anzi, porta doni, come se fosse un ospite che va a trovare un amico malato o una persona cara che non vede da molto tempo. E i suoi doni sono: pace, Spirito Santo e perdono. Si tratta di quella pace profonda, del cuore, che fa affrontare anche le difficoltà più estenuanti e pericolose della vita, grazie all’affidamento che si ha in Dio e nelle promesse di Gesù. È il perdono che ricostruisce le relazioni infrante e dona ‘risurrezione’, vita nuova, all’offensore e anche all’offeso. È lo Spirito che ha animato Gesù nella sua vita e che egli ora condivide con i suoi amici. Con questi doni, Gesù invita i suoi (e noi) a continuare la sua missione nel mondo.


Ma la realtà più bella e significativa di questo episodio sono le ferite della crocifissione che Gesù porta con sé anche da risorto. I segni della sua passione rimangono nel suo corpo risorto, perché tutto ciò che è capitato il venerdì, ossia il tradimento, l’arresto, l’abbandono dei discepoli, il doppio processo, gli insulti, la crocifissione e l’orribile morte, non è cancellato, ma trasfigurato. Fa parte del ‘bagaglio’ che Gesù porta con sé per sempre. Noi, quando facciamo un’esperienza negativa, tentiamo di rimuovere, di cancellare, di togliere dalla memoria quell’esperienza che riteniamo nociva per noi. Oppure la ricordiamo con astio o vergogna. Gesù ci insegna con la sua esperienza personale e umana che il male subìto può essere utilizzato per un bene superiore e che la circolarità del perdono ricevuto e donato oppure donato e ricevuto diventa una spirale di bene che cambia la vita.

Questo è ‘vangelo’, buona notizia, perché è risurrezione, è vita nuova.


Dal Sal 103 (104)


Benedici il Signore, anima mia!

Sei tanto grande, Signore, mio Dio!

Quante sono le tue opere, Signore!

Le hai fatte tutte con saggezza;

la terra è piena delle tue creature.


Togli loro il respiro: muoiono,

e ritornano nella loro polvere.

Mandi il tuo spirito, sono creati,

e rinnovi la faccia della terra.


Sia per sempre la gloria del Signore;

gioisca il Signore delle sue opere.

A lui sia gradito il mio canto,

io gioirò nel Signore.