RiCorDando settimana dal 18 al 24 aprile 2022

 Ricordiamo davanti a te, o Signore

  • L’Afghanistan stretto tra la morsa della fame e della violenza. Emergency lancia l'appello a non dimenticare una popolazione che dall'agosto scorso è tornata sotto il regime dei talebani.

  • Alla vigilia della “Giornata internazionale della Terra – l’Earth Day” si contano oltre 200 conflitti per l’accaparramento delle materie prime e delle risorse idriche.

  • Escalation armata tra Israele e Gaza. Israele ha colpito Gaza due volte in risposta al missile lanciato da militanti palestinesi.

  • È alta la tensione in Sri Lanka. Una persona è rimasta uccisa e altre 14 sono state ferite, di cui tre in maniera grave, dalla polizia che ha sparato vari colpi di arma da fuoco durante una protesta antigovernativa. 

  • Brasile: i vescovi condannano le violenze subite dal popolo Yanomami. A danno degli indigeni occupazioni incontrollate del territorio e sfruttamento minerario, ma l’episcopato denuncia anche stupri e abusi sessuali su donne e bambini.

  • Un pessimo inizio della stagione delle piogge nel Corno d'Africa ha aumentato le preoccupazioni per le conseguenze della peggiore siccità degli ultimi decenni. Venti milioni di persone sono a rischio di morire di fame quest'anno poiché le ritardate piogge peggiorano la terribile siccità in Kenya, Somalia ed Etiopia. La crisi è aggravata dalla guerra in Ucraina che sta facendo lievitare i prezzi del cibo e distoglie l'attenzione internazionale da una catastrofe umanitaria annunciata nell'area.

  • Sale a 224 il numero delle vittime della tempesta Megi, che ha colpito le Filippine. Quasi 150 persone sono ancora disperse. Più di 2 milioni di persone in 30 province sono state colpite dalla tempesta, che ha costretto più di 207.500 ad abbandonare le proprie case.

Ti preghiamo, o Signore, prenditi cura di noi: Kyrie eleison

Aiutaci a custodire e a discernere i germi della speranza

  • Il mondo è povero di umanità, urgente una civiltà dell'amore ha detto papa Francesco ai partecipanti al simposio promosso dall’Associazione "Fiat". "Le tragedie che viviamo in questo momento, particolarmente la guerra in Ucraina così vicina a noi, ci richiamano l’urgenza di una civiltà dell’amore. Nello sguardo dei nostri fratelli e sorelle vittime degli orrori della guerra, leggiamo il bisogno profondo e pressante di una vita improntata alla dignità, alla pace e all’amore."

  • Cessate il fuoco, corridoi umanitari, dialogo, disarmo pace. Sono queste le parole che accompagnano la marcia Perugia Assisi, in programma oggi 24 aprile, per ricordare anche quanto scritto nella Costituzione italiana: chi ama la pace “ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”. E per rilanciare l'appello di Papa Francesco: "Fermatevi! La guerra è una follia". Il pensiero è rivolto in particolare all’Ucraina, un Paese che dallo scorso 24 febbraio vive una immane tragedia. Ma anche ad altre situazioni di tensione, sofferenza e dolore.

  • Ieri, sabato 23 aprile 2022, nel duomo di Aversa la sacra rappresentazione che Ambrogio Sparagna ha dedicato al parroco ucciso dalla camorra: «Nel titolo c’è il suo testamento: “Per amore del mio popolo io non tacerò”». Don Peppe diceva “in nome del mio popolo non tacerò”. Per questo venne ucciso dalla camorra. Noi vogliamo continuare a non tacere, dando voce alle sue parole attraverso la musica». A parlare è Ambrogio Sparagna, musicista quasi coetaneo del parroco di Casal di Principe, ucciso il 19 marzo 1994.