Eucarestia di domenica 14 aprile 2013
1. Preghiamo per il nostro Paese, o Signore. Dallo stallo politico non si esce, con l’aggravante dell’elezione di un nuovo Presidente della Repubblica, mentre quello uscente assiste impotente alla peggiore fine settennato che potesse capitargli. Il governo tecnico in carica per gli affari correnti ha dovuto affrontare l’ennesima emergenza, riguardante i debiti della Pubblica Amministrazione nei confronti delle imprese fornitrici. Industriali e lavoratori dipendenti sono sempre più spaventati per il futuro delle loro imprese e dei loro figli.
2. Ricordiamo davanti a te, o Signore, che a 50 anni dall'enciclica di Giovanni XXIII° “Pacem in Terris” rivolta a tutti gli uomini di buona volontà, credenti e non credenti, ancora oggi nel mondo di parla di minaccia nucleare, di guerre civili come in Siria, e di conflitti come nel Mali e in altre parti del mondo.
3. Portiamo in quest'eucaristia, o Signore, la dilagante piaga del “gioco d'azzardo”. Persino dalla propaganda RAI si ricavava solo che se si gioca si può anche vincere e che il problema principale è togliere le “slot machine” dai bar. Una impostazione ’criminale’ che ha ignorato il problema della prevenzione, della pubblicità non regolamentata ingannevole e perniciosa, e che la questione dei bar è solo una questione estetica, mentre i veri problemi derivano dalle sale videolotterie per le quali nessuno ha spiegato quale funesta funzione svolgano verso le menti dei giocatori, costruite e autorizzate come sono senza luce naturale e senza aria naturale come bunker dove i cervelli vengono distrutti e condizionati al gioco per ore e ore.
4. Ti preghiamo, o Signore, per il mondo del lavoro. A marzo 2013 le ore registrate di cassa integrazione sono state quasi 100 milioni. Il sistema produttivo, e l'intero mondo del lavoro, sta letteralmente precipitando, trascinando dietro di sé l'intero Paese, travolto com'è da una valanga che non trova davanti a sé alcun argine. Pesa soprattutto lo scoraggiamento: con 1 milione e 300 mila usciti dal mercato del lavoro perché certi di non poter trovare nulla. Si raggiungono così 5,7 milioni di persone a cui il lavoro e' direttamente o indirettamente 'negato'.
5. Ricordiamo davanti a te, o Signore, i nostri fratelli migranti. Ormai incapaci di muoversi, disidratati ed in evidente stato di stress per il viaggio durato circa 4 giorni, cento immigrati sono stati salvati grazie all'intervento di un guardacoste del gruppo aeronavale della Guardia di finanza di Trapani. Terminate le operazioni di soccorso, i cento immigrati sono stati condotti nel porto di Lampedusa ed affidati alle cure dei medici dell'ospedale. Nel centro d'accoglienza di Lampedusa si trovano, al momento, 732 migranti.
6. Facciamo memoria degli eventi storici ricordati nel corso di questa settimana:
L'8 aprile, in Giappone, si è celebrata la festa del Vesakh, la principale ricorrenza buddista
il 9 aprile del 1945 le SS impiccano Dietrich Bonhoeffer
il 10 del 1919 muore in un'imboscata Emiliano Zapata
l'11 aprile del 1963 papa Giovanni XXIII° promulga l'enciclica “Pacem in Terris”
il 12 del 1959 Muore a Cremona don Primo Mazzolari
il 13 aprile del 1986 Giovanni paolo II° visita la sinagoga di Roma
il 14 aprile del 1981 nello stato di El Savador avviene il massacro di Morazàan