Eucarestia di domenica 30 dicembre 2012
1 – Ricordiamo davanti a te, o Signore, la gravità del provvedimento che sblocca l’apertura di 1000 sale nelle nostre città, una decisione che era stata assunta dal precedente Governo e che l’Esecutivo in carica aveva tenuto in stand-by. Ancora una volta però, grazie anche all’intervento del Pdl che ha presentato un emendamento ad hoc, la lobby dell’azzardo stravince. Nel momento in cui gli strati più deboli della popolazione e il ceto medio sperimentano una crisi economica e sociale che non si vedeva da decenni, al Senato pensano bene di sdoganare le bische, dove spendere quel che resta di stipendio e pensione. Nell’assalto alla diligenza di fine legislatura, i cittadini – e il diritto alla salute – hanno certamente perso. Ma anche la politica ne esce davvero male, sottomessa alle lobby più potenti.
2 – Dona alla tua Chiesa, o Signore, sapienza e discernimento affinché non soffochi la libertà del Vangelo nell'abbraccio mortale con il potere. Il programma presentato da Monti e che, in questo momento, il Vaticano sponsorizza, è coerente con le caratteristiche di un'agenda. A sfogliarla vi si trova il ristabilimento dell'unico primato, quello del dio mercato che tutto governa e che tutto corregge. L'analisi di quanto combinato in un anno e solo in chiave auto elogiativa. Non una parola sul numero dei disoccupati in Italia, che nel 2012 è cresciuto di 609.500 unità. Mentre i dati Censis offrono una fotografia di un paese che non ce la fa più, i temi della democrazia, dei diritti, dello stato sociale e della partecipazione vengono ridotti ad aspetti marginali. L'agenda preferisce raccontare della ritrovata credibilità internazionale, facendo finta di non sapere che chiunque dopo il pagliaccio di Arcore avrebbe ispirato un generale sospiro di sollievo nelle cancellerie europee.
3 – Ancora una volta, o Signore, portiamo nella nostra preghiera la drammatica realtà della violenza alle donne. Il primo ministro indiano Manmohan Singh ha presentato le sue condoglianze "a nome di tutta l'India" ai famigliari della studentessa brutalmente stuprata due settimane fa e deceduta venerdì sera in un ospedale di Singapore, sostenendo che "spetta ora a tutti noi provare che la sua morte non sia stata invano". È una causa che va portata avanti anche sul piano culturale e da cui le chiese non possono chiamarsi fuori. Infatti, un parroco a Lerici non ha trovato di meglio da fare che appendere fuori dalla sua chiesa un manifesto in cui si accusano le donne vittime di femminicidio perché coi loro atteggiamenti “provocherebbero” gli uomini che le uccidono. Oltre 120 donne sono state uccise quest’anno in Italia da uomini con cui avevano o avevano avuto una relazione familiare o sentimentale. La memoria di donne che hanno cercato invano di sfuggire a relazioni malsane e hanno trovato la morte non merita di essere insultata pubblicamente sulle mura di una chiesa.
4 – Ricordiamo davanti ate, o Signore, l'ingiustizia dello sfruttamento minorile. In India, è finalmente in arrivo una legge contro il lavoro minorile. Una notizia ‘rivoluzionaria’, se si considera che nel Paese 28 milioni di bambini sotto i 14 anni sono costretti a ‘produrre’. Dell’esercito della vergogna fanno parte oltre 1,7 milioni di minori, soprattutto bambine, ‘occupate’ dell’industria del tabacco: per meno di 2 dollari devono arrotolare a mano almeno 1000 sigarette al giorno, per 14 ore. Questa mansione priva i bambini della sensibilità delle mani. La piaga del lavoro minorile è legata a quella del traffico di bambini, fenomeno non residuale soprattutto negli stati del Nord-est del Paese. In India scompaiono 11 bambini ogni ora perché vittime del vasto traffico di esseri umani . L’incremento del benessere nel ceto urbano ha infatti aumentato la richiesta di ‘piccoli schiavi’ per lavori domestici. Il fenomeno è particolarmente acuto nella capitale indiana dove nel 2011 si sono perse le tracce di 1.442 minori.
5 – Portiamo nella preghiera di quest'eucaristia la drammatica situazione mediorientale. C'è stato un incontro in Giordania, nei giorni scorsi, tra il premier israeliano Benjamin Netanyahu e il re Abdullah II. L'incontro è avvenuto in seguito alle dichiarazioni di Abdulaziz Jassim al-Shalal, il generale disertore del regime che ieri aveva accusato Assad di aver "usato armi chimiche nell'attacco ad Homs alla vigilia di Natale". Dopo 21 mesi di crisi, di violenze e combattimenti, i morti in Siria sono circa "centomila".
6 – Facciamo memoria degli eventi storici ricordati nel corso di questa settimana:
Il 24 dicembre del 1979, le truppe sovietiche invadono l'Afgghanistan
Il 25 del 1989, in Romania, viene giustiziato l'ex dittatore Nicolae Ceauscescu.
Il 26 dicembre del 1996, a Portopalo, affonda un battello di immigrati: 283 morti.
Il 28 dicembre del 1908, avviene il terremoto di Messina
il 29, del 1890, vengono sterminati gli ultimi Lakota Sioux dal 7° Cavalleggeri.
Il 30 dicembre del 2006, viene impiccato l'ex dittatore dell'Iraq Saddam Hussein