Eucarestia di domenica 24 giugno 2012
1 – In occasione della “giornata del rifugiato” indetta dalle Nazioni Unite per il 20 giugno scorso, ricordiamo, o Signore, i nostri fratelli immigrati. La popolazione in fuga nel pianeta è pari a 42,5 milioni tra rifugiati, sfollati interni e richiedenti asilo. In particolare quelli provenienti dalla Libia. Erano fuggiti perché esposti al rischio del conflitto di cui anche l’Italia era protagonista, perché considerati mercenari al soldo di Gheddafi dalle forze anti-governative, o semplicemente perché spinti a partire dalle stesse milizie del dittatore. Il diniego della domanda di asilo e l’ingresso nell’irregolarità vanificano l’importante impegno e le risorse messe in campo da amministrazioni, soggetti incaricati dell’accoglienza e di tutte le realtà del territorio quali associazioni. Le leggi prodotte dalla nostra politica rasentano talvolta l'assurdo. È accaduto a Milano a un giovane di origine ucraina: in pagella, nemmeno un'insufficienza. Ma il permesso di soggiorno non è in regola . E la scuola decide di sbarargkli la strada: per lui, niente maturità.Portiamo in questa preghiera anche Usan Mahmud, un giovane di 26 anni che era venuto anche a Sezano alla giornata dei diritti, morto annegato a Torri del Benaco giovedì scorso.
2 – Ricordiamo davanti a te, o Signore, chi si impegna per la giustizia e la legalità anche a proprio rischio. Nella disattenzione quasi generale dei mezzi di informazione, pur con le buone eccezioni, sono scivolate via le notizie degli attentati e delle azioni intimidatorie che hanno colpito, quasi contemporaneamente, i terreni e le iniziative legate alle confische dei beni delle mafie, ora gestiti dall’associazione Libera. Puglia, Calabria, Sicilia; incendi, furti, danneggiamenti. Una strategia concordata che rivela come il paese sia ancora ostaggio di una criminalità organizzata prosperosa e spavalda perché conscia della sua impunità. D’altra parte questo accanirsi contro uno sviluppo sano, contro il lavoro per i giovani e contro qualsiasi progetto di futuro dimostra il timore che le mafie hanno di fronte a movimenti diffusi di legalità capaci di far toccare con mano quanto una terra “liberata” dalla criminalità possa davvero offrire un’occasione di crescita e di speranza per tutta la comunità.
3 – Portiamo nella preghiera la precarietà dei lavoratori,delle loro famiglie e delle imprese. Anche tra le fasce di lavoratori più adulti, nei primi tre mesi dell'anno si conta quasi un milione di dipendenti over 34 senza posto fisso. Non solo la maggior parte delle nuove assunzioni avviene attraverso un rapporto a termine, ma spesso chi entra precario resta nella stessa condizione per un lungo periodo e magari si ritrova nell'età matura, quando di solito si hanno anche figli, senza un posto a tempo indeterminato. Nei primi tre mesi di quest'anno sono "cessate" 146.368 imprese: praticamente 1.626 al giorno. Intanto, il Tribunale di Roma ha condannato la Fiat per discriminazioni contro la Fiom a Pomigliano: 145 lavoratori con la tessera del sindacato FIOM dovranno essere assunti nella fabbrica. La Fiat presenterà ricorso contro la sentenza del Tribunale di Roma che ha dato ragione alla Fiom sulle discriminazioni nello stabilimento di Pomigliano.
4 – Ricordiamo davanti a te, o Signore, le vittime degli scarti quotidiani:
Una detenuta di 36 anni, madre di due bimbi di 9 e 4 anni, tossicodipendente, si e' suicidata nel carcere di Sollicciano.
Nel Forlivese un bimbo di 8 anni muore in una vasca di liquami.
Mahi, una bambina indiana di cinque anni, è caduta mercoledì scorso, mentre giocava con i suoi amichetti nel giorno del suo compleanno, in un pozzo profondo 25 metri a Manesar, vicino New Delhi, ed i soccorritori hanno ingaggiato una corsa contro il tempo per cercare di salvarla. Nelle prime due ore Mahi ha pianto e chiesto aiuto, poi non ha più reagito a sollecitazioni e richiami dall'esterno.
5 – Facciamo risuonare in questa nostra preghiera, o Signore, quanto ci viene dal messaggio dell'Assemblea dei Popoli tenutasi a Rio De Janeiro in questi giorni, in occasione del Vertice ONU “Rio + 20”, in particolare dove si afferma: “ Condividiamo unitariamente la visione che l'acqua è un bene comune, non una merce. Le acque incontaminate della Terra danno vita ad una sorprendente varietà di ecosistemi e di esseri viventi. Questa visione comune afferma la necessità di un rapporto equo ed equilibrato con la Madre Terra che rispetti le leggi della natura, mantenga l'integrità del ciclo dell'acqua e garantisca il raggiungimento della giustizia sociale e ambientale per tutti gli abitanti della Terra. Chiediamo ai nostri governi di rigettare le false soluzioni della "green economy" e di non abbandonare l’ acqua sotto la logica del mercato e del profitto. L'acqua, per bere o per l'agricoltura, devono essere democraticamente gestite dalle comunità e/o dalle istituzioni pubbliche e non dalle Aziende.
6 – Facciamo memoria degli eventi ricordati in questa settimana:
il 18 giugno del 1982, a Londra, viene rinvenuto il cadavere di Roberto Calvi.
Il 19 del 1945, in Birmania, nasce il nobel per la pace Aung San Suu Kyi.
Il 20 giugno è stata la Giornata Internazionale del Rifugiato indetta dalle Nazioni Unite. Sempre il 20 giugno del 1979, a El Salvador, viene ucciso il sacerdote Rafael Palacios.
Il 22 del 1633 Galileo Galilei è costretto all'abiura.
Il 23 giugno del 1858, Pio IX fa rapire il bambino ebreo Edgardo Mortara.
Il 24 del 1995, Viene arrestato il boss mafioso Leoluca Bagarella.