Meditazione Domenica XIII T.O. A

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Ricordiamo davanti a Te

Caporalato nel cantiere della diga di Genova: otto arresti. Sono poveri, poverissimi e avevano visto il lavoro nel cantiere edile di Vado Ligure (Savona) dove si costruiscono i cassoni della nuova diga di Genova come un sogno. E invece si sono ritrovati a dover consegnare buona parte dello stipendio ai “caporali” che li avevano reclutati, a lavorare in condizioni di assoluta insicurezza. Se volevano un caschetto, una braga di sicurezza, dovevano pagare. Se volevano dormire dovevano accontentarsi di vivere in 30 dentro un unico appartamento, stipati come topi, e pagare una quota. Cosi del loro stipendio rimanevano 5, al massimo 7 euro l'ora.

La Commissione d’inchiesta Onu: i bambini di Gaza presi di mira, “è genocidio”

Nel rapporto diffuso oggi, intitolato 'L'essenza dell'infanzia è stata distrutta', gli investigatori delle Nazioni Unite osservano che l’intensità e la natura sistematica delle operazioni militari israeliane ha provocato un numero "senza precedenti" di morti, feriti e traumi tra i minori palestinesi. durante i primi due anni di guerra almeno 20.179 bambini sono stati uccisi e 44.143 feriti. L'uccisione e il ferimento di bambini palestinesi, si legge nel rapporto, "facevano parte di una strategia per distruggere la continuità biologica e l’esistenza futura del gruppo palestinese a Gaza".

Le scosse che hanno distrutto la capitale lasciano un margine di vittime tra le 10 e le 100mila. Si registrano saccheggi, mentre arrivano le prime squadre internazionali. Il maxi terremoto di due giorni fa, di magnitudo 7,2, con replica da 7,5 e altre scosse, ha colpito circa il 30% della popolazione presente nel territorio venezuelano, cioè 6 milioni di persone, secondo l'Organizzazione internazionale per le migrazioni. Buona parte di loro, almeno 2 milioni, si concentra nell'area del Distretto capitale, cioè Caracas e dintorni. «Si rischia una crisi di sfollati»

Dietro le sbarre a 40 gradi, senza frigoriferi né ventilatori: le carceri sono una polveriera. La denuncia dei Garanti: salute fisica e psicologica a rischio, è allarme rivolte. Mancano i controlli delle Asl e le ore d’aria si fanno sotto il sole, «La disperazione si sta diffondendo tra le persone detenute che si tende a tenere blindate in cella.

Continua a prenderti cura di noi, o Signore: Kyrie eleison

Aiutaci a riconoscere e a coltivare i semi di speranza

Acqua, ristoro, accoglienza: contro il caldo Napoli ha deciso di aprire le chiese ai più fragili. Una scelta simbolica in questi giorni di temperature estreme. I volontari offriranno ristoro e bevande fresche. Non solo luoghi di culto, ma case aperte, rifugi, spazi di sollievo per chi rischia di pagare il prezzo più alto dell’ondata di calore che sta investendo Napoli. La Chiesa di Napoli sceglie una risposta concreta: aprire le porte. In una città dove il caldo estremo amplifica le disuguaglianze sociali, offrire un ambiente fresco, un bicchiere d’acqua e un luogo dove sostare significa restituire dignità a chi spesso vive ai margini.

Sant’Egidio, al via le "convivenze solidali" per anziani soli in tempo d'estate. Si tratta, spiega, di “normali appartamenti dove possono alloggiare, circondati da ogni comfort, fino a quattro anziani che, vivendo sotto lo stesso tetto, riescono a vincere la solitudine. A Roma, indica ancora Impagliazzo, “annunciamo oggi di aver superato le 100 convivenze solidali”.

Per la bontà che abita nei cuori e per coloro che si dedicano alla causa del bene: A te la lode e la Gloria, O Signore.


2Re 4,8-11.14-16a Rm 6,3-4.8-11

Mt 10,37-42

26[Gesù disse ai suoi discepoli:]

37Chi ama padre o madre più di me, non è degno di me;

chi ama figlio o figlia più di me, non è degno di me;

38chi non prende la propria croce e non mi segue, non è degno di me.

39Chi avrà tenuto per sé la propria vita, la perderà,

e chi avrà perduto la propria vita per causa mia, la troverà.


40Chi accoglie voi accoglie me, e chi accoglie me accoglie colui che mi ha mandato.

41Chi accoglie un profeta perché è un profeta, avrà la ricompensa del profeta,

e chi accoglie un giusto perché è un giusto, avrà la ricompensa del giusto.

42Chi avrà dato da bere anche un solo bicchiere d’acqua fresca a uno di questi piccoli

perché è un discepolo, in verità io vi dico: non perderà la sua ricompensa.


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Il vangelo di questa domenica sviluppa due temi: l’accoglienza e la sequela, ossia l’essere discepoli e discepole di Gesù.

Gesù che vuole innanzitutto chiarificare cose significhi essere discepoli e discepole, precisando le esigenze e le condizioni per chi vuole accettarne il messaggio e condividere il suo progetto di vita,.

Ad una lettura superficiale questa appaiono come parole dure con espressioni forti che sicuramente ci danno fastidio: lui pretende di essere più importante dei legami di parentela, delle sofferenze e della vita stessa.

Tentiamo di capire meglio!

Innanzitutto, Gesù pone delle PRIORITA’: accogliere Gesù e il suo messaggio significa fare una scelta radicale.

Ci chiediamo: ‘Esagera? – come si fa a fare una cosa del genere? Non è questa una pretesa inumana?’

Io però non ci vedo un conflitto o una contraddizione: ‘o questo, o quello’. L’amore per lui non può escludere l’amore per i consanguinei e per la propria vita.

Gesù dice: ‘più di me’: questo significa che l’amore per Gesù e per il suo vangelo è diverso ed è ad un altro livello. Non mi pare di vedere una contraddizione, ma un AUMENTO: ‘questo, e ancor più quello’. Genitori, figli, amicizie, salute e vita sono valori importanti e inderogabili, e ci prendiamo cura in modo particolare di queste realtà; ma OLTRE a questo c’è l’impegno di tenere a cuore il proprio rapporto con Gesù, con il vangelo e con Dio.

Tanto è vero, che Gesù parla poi di ACCOGLIENZA di TUTTI, parenti compresi!

È chiaro che a volte i due ambiti affettivi possono andare in conflitto, ma la saggezza e la coerenza (nonché lo Spirito Santo) dovrebbero illuminarci nelle scelte pratiche che si possono fare.

In un secondo momento, Gesù parla di accoglienza che deve essere aperta a TUTTI.

In questo senso, egli fa tre esempi: il profeta, il saggio e il piccolo, che sottolineano il valore positivo della persona che si accoglie e danno valore all’accoglienza stessa.

Il profeta sottolinea l’aspetto della Parola di Dio che egli annuncia e per cui opera.

Il saggio è l’uomo maturo che vive secondo i valori tipicamente umani e li mostra nella pratica giornaliera.

Il piccolo è la persona fragile e bisognosa, meno dotata e che sperimenta la fatica del vivere.

Gesù, dunque, chiede un’apertura ‘radicale’ che lui stesso incarnava e che si esprime anche in gesti semplici di amicizia, come donare un bicchiere d’acqua. Questo significa avere una grande attenzione per le persone anche in cose che talvolta sembrano insignificanti e ovvie che però hanno il loro VALORE.

Dal Sal 88 (89)

Canterò in eterno l’amore del Signore,

di generazione in generazione

farò conoscere con la mia bocca la tua fedeltà,

perché ho detto: «È un amore edificato per sempre;

nel cielo rendi stabile la tua fedeltà».


Beato il popolo che ti sa acclamare:

camminerà, Signore, alla luce del tuo volto;

esulta tutto il giorno nel tuo nome,

si esalta nella tua giustizia.


Perché tu sei lo splendore della sua forza

e con il tuo favore innalzi la nostra fronte.

Perché del Signore è il nostro scudo,

il nostro re, del Santo d’Israele.