1 – Ti preghiamo, o Signore, per i nostri fratelli e sorelle deceduti in tragiche circostanze e per le loro famiglie. Una giovane di 23 anni, Valeria Sodano è morta dopo che l'automobile dove si trovava è stata travolta da un fiume di fango. E' accaduto in nottata a Pollena Trocchia, alle falde del Vesuvio. Giovedì, Roma si e' svegliata sotto il diluvio: una pioggia battente ed un vento sferzante che per quattro ore hanno ferito la città hanno causato la morte di un giovane cuoco cingalese di 32 anni, affogato nel seminterrato di casa sua, sotto un muro di tre metri d'acqua, all'Infernetto, periferia sud della città. Rahamani Jahalel, un tunisino di 29 anni si è impiccato in cella nel carcere Marassi di Genova. Si tratta del 55esimo suicidio del 2011 nelle carceri italiane.
2 – Ricordiamo davanti a te, o Signore, i lavoratori e le loro famiglie in questo tempo di crisi. Venerdì scorso hanno portato in piazza le ragioni dello sciopero. Le parole d'ordine sintetizzano il significato dell'iniziativa di lotta. La Fiom-Cgil ha promosso una manifestazione nel cuore della capitale per dare visibilità e peso politico allo sciopero nazionale di 8 ore dei metalmeccanici che lavorano negli stabilimenti italiani della Fiat e di Fincantieri nonché nelle fabbriche dei rispettivi indotti. La manifestazione della Fiom a Roma per i diritti dei lavoratori, a difesa della democrazia. La Fiom ha restituito Piazza del Popolo al popolo, alla parte più importante della società: quella operaia. L'ha fatto sfidando le ordinanze "sospensive" del sindaco e i giudizi negativi del prefetto della capitale. Se fossero stati in piazza, avrebbero preso una bella lezione di democrazia e partecipazione e avrebbero imparato molto sul senso di ordine pubblico e la compostezza della protesta civile.
3 – Anche noi, o Signore, rinnoviamo il grido accorato di Mons. Romero: "Cessi la violenza, cessi la repressione!". Lo rinnoviamo per i paesi del Medio Oriente e del Mediterraneo. Fino a quando, o Signore, l'umanità non imparerà a rispondere con la non violenza alla crudeltà e alla violenza? Almeno 19 civili, tra cui un bambino di 8 anni, sono stati uccisi oggi in Siria, da forze fedeli al presidente Bashar al Assad. In Libia, Gheddafi è stato ucciso durante la cattura. Ferito a entrambe le gambe, il raiss è morto poco dopo esser finito nelle mani dei ribelli. Gheddafi è stato in epoca moderna il dittatore terrorista più sfacciato, più arrogante, più sprezzante di ogni norma di buon senso e di rispetto di altre vite umane. È stato il più spregiudicato nell’usare il terrorismo per attaccare i suoi nemici politici nell’Occidente ed altrove. Ucciso dai miliziani a Sirte, città natale del Colonnello, il rais è stato portato a Misurata. che resta di quaranta anni di potere è un corpo, ferito, rigirato nella polvere. Tuttavia, non è prevista, nella Libia di oggi, una via di mezzo. Chi vince non farà prigionieri e chi perde non si aspetta un finale differente dalla lotta fino all'ultimo sangue.
4 – Ricordiamo davanti a te, o Signore, le situazioni di povertà,, nel nostro paese, in continuo aumento. Fra gli italiani, con un +42,5%, si e' registrato l'incremento maggiore delle persone che si sono rivolte ai centri mentre fra gli stranieri si e' avuto il +13,9%. In quattro anni (2007-2010) sono aumentate dell'80,8% le richieste di aiuto economico rivolte ai Centri di Ascolto delle Caritas Diocesane. Aumentano i poveri e 2 su 10 hanno meno di 35 anni. Si allarga la zona grigia della povertà : sono 8 milioni e 272 mila le persone che vivono in situazione disagiata in Italia, pari al 13,8% della popolazione (nel 2010), per un totale di 2,73 milioni di famiglie povere; secondo il rapporto stilato da Caritas e Fondazione Zancan infatti. Ma la povertà è aumentata anche tra le famiglie che hanno come persona di riferimento un lavoratore autonomo o con un titolo di studio medio-alto e, soprattutto, tra i giovani.
5 - La Rete Italiana per il Disarmo e la Tavola della pace denunciano in un comunicato congiunto: “Vi è il forte rischio – scrivono le due reti - che l’Italia, con l’approvazione del disegno di “legge comunitaria” attualmente all’esame della Commissione politiche comunitarie del Senato, diminuisca i controlli sui trasferimenti di armi e che la trasparenza su questo ambito delicato faccia un passo indietro”. “Infatti, il Governo, per la prima volta, su una materia così delicata che riguarda la politica estera e di sicurezza del Paese, ha deciso di fare approvare al Parlamento una legge delega. Sarà poi l’esecutivo a scrivere le norme sul commercio di armi sulla base delle poche indicazioni contenute nella proposta di legge “comunitaria” attraverso un decreto legislativo. Senza alcuna trasparenza e senza nessun confronto in Parlamento”.
6 – Nel celebrare la memoria di Gesù. crocifisso e risorto, Ricordiamo don Enzo Mazzi e la comunità dell'Isolotto di Firenze. Ricordiamo la loro testimonianza di una chiesa capace di schierarsi dalla parte dei poveri e del Vangelo, esercitando con dignità e per amore l'obiezione di coscienza e il dissenso. Don Enzo Mazzi, il sacerdote rimosso dalla sua parrocchia dell'Isolotto dal cardinale Ermenegildo Florit nel 1968, è morto a 84 anni. Ha guidato la comunita' di base del popolare quartiere fiorentino. La comunita' ricordera' la figura di don Mazzi, malato da tempo, domenica mattina alle 10,30 nello stesso popolare quartiere fiorentino dove, dopo la sua rimozione da parroco, per decenni e' proseguita la celebrazione eucaristica in una piazza sotto le tettoie che abitualmente ospitano un mercato.