RiCorDando 29 ottobre - 4 novembre 2012


Eucarestia di domenica 4 novembre 2012

1 – Ricordiamo davanti a te, o Signore, che nonostante la carta Costituzionale, il lavoro è ben lontano da essere considerato un diritto. Perfino nella Chiesa ci si limita a parlare di “Lavoro Decente” sostituendo la decenza alla dignità. Diciannove dentro, diciannove fuori. Una logica che sostituisce i numeri alle persone, a questo è arrivata la guerra di Pomigliano tra la Fiat e la Cgil. Diciannove licenziati tra gli attuali dipendenti (che sono 2.146) per far posto a diciannove cassintegrati iscritti alla FIOM che il tribunale di Roma ha riconosciuto essere stati discriminati per la loro adesione a un sindacato sgradito all'azienda. In seguito è arrivata la smentita da parte dell'azienda attribuendo ad un errore di refuso lo sconcertante comunicato. Un lapsus, un balletto che rivela lo scontro ideologico, il braccio di ferro, le persone usate come strumento, in questo caso veri e propri ostaggi in una guerra che passa sopra le loro teste.

2 – In quest'eucaristia portiamo, o Signore, i segni profetici che il tuo Spirito suscita nel popolo di Dio. Il Vescovo di Torino, Cesare Nosiglia, ha scritto una coraggiosa lettera pastorale dedicata ai Nomadi dal titolo “Non stranieri ma cittadini e familiari di Dio”. Visitando poi un campo Rom ha dichiarato: “I Rom e i Sinti sono «la nostra Africa». Sì, perché sono un «popolo giovane e di vita breve». «Capro espiatorio da secoli, fino allo sterminio nazista del secolo scorso, i Rom e i Sinti rivelano la disumanità di una convivenza – la nostra – che vuol dirsi civile, ma lascia nella miseria più nera e nell'emarginazione più amara i figli del popolo più giovane d'Europa».

3 – Ti preghiamo, o Signore, affinché il 4 novembre, anniversario della fine dell'"inutile strage" della prima guerra mondiale, cessi di essere il giorno in cui i poteri assassini irridono gli assassinati, e diventi invece il giorno in cui nel ricordo degli esseri umani defunti vittime delle guerre gli esseri umani viventi esprimono, rinnovano, inverano l'impegno affinche' non ci siano mai piu' guerre, mai piu' uccisioni, mai piu' persecuzioni.

4 – Portiamo davanti a te, o Signore, la tragedia di tutti i focolai di gerra, alcuni conosciuti e altri dimenticati, che costringono un miliardo e 200mila persone a vivere alle prese col degrado , povertà ed emergenze. In Siria, i ribelli hanno lanciato una massiccia offensiva contro la base aerea del regime a Taftanaz. Su Aleppo intanto è un diluvio di bombe. Anche il Mali, un paese dell'Africa Occidentale, è preso dentro un grave tensione. La comunità internazionale guidata dagli Stati Uniti e dall’Unione Europea sta preparando in queste settimane l’ennesimo intervento militare in nome della salvaguardia dei diritti umani e della lotta all’estremismo di matrice islamica. Gruppi terroristici legati ad Al Qaeda hanno da qualche tempo preso il controllo del nord del Mali, un paese già considerato un modello di nascente democrazia nel continente e finito invece nel caos in seguito alla campagna della NATO in Libia e ad un colpo di stato messo in atto lo scorso mese di marzo.

5 –  Donaci, o Signore, di comprendere che l'amore per il prossimo passa anche attraverso il rispetto per la madre terra e per l'ambiente, beni comuni che dovremmo consegnare alle generazioni future in buone condizioni. La cattiva gestione dei rifiuti ha lasciato una macchia indelebile sul territorio italiano e “lavarla” potrebbe costarci caro. Risale, infatti, all’aprile 2007  la sentenza con cui l’Italia è stata riconosciuta responsabile dalla Corte di giustizia europea della presenza sul suo territorio di centinaia di discariche illegali e omessi controlli nella gestione dei rifiuti.La  Commissione Europea ha chiesto alla Corte di giustizia dell’Unione Europea di deferire il nostro Paese che potrebbe essere condannato a pagare una multa di 56 milioni di euro e un’ammenda giornaliera di 256.819 euro “fino al giorno della regolarizzazione dell'infrazione” per il mancato rispetto di quella sentenza visto che le misure attualmente in vigore non sono state ancora sufficienti per risolvere il problema a lungo termine”.

6 – Facciamo memoria degli eventi ricordati nel corso di questa settimana:
Il 30 ottobre del 2008, in tutta Italia ci sono manifestazioni contro la riforma Gelmini.
Il 31 del 1517, Lutero affigge le sue 95 tesi sulla porta della chiesa di Wittemberg
il 1 novembre del 1911, in Libia, l'Italia compie il primo bombardamento aereo della storia.
Il 2 novembre del 1975 viene ucciso Pier Paolo Pasolini.
Il 3 del 1970 Salvador Allende diventa presidente del Cile
il 4 novembre del 1816, Gaspare bertoni, dà inizio a Verona alla Famiglia religiosa degli Stimmatini.
Semmpre il 4 novembre, del 1780, in Perù, avviene la rivolta contro gli spagnoli capeggiata da Tupac Amaru e, il 4 del 1918 ha fine l'inutile strage della prima guerra mondiale.