RiCOrDando 23 - 29 aprile 2012

Eucarestia di domenica 29 aprile 2012



1 -  Ti preghiamo, o Signore, affinché maturi nella coscienza della gente e degli amministratori la convinzione che il territorio è un bene comune, non una merce da cui trarre sempre maggiore profitto. Anche da noi, alla testa della cordata di imprese che si apprestano a festeggiare l'affarone del Traforo ci sono società coperte dall'anonimato. Si tratta di società fiduciarie, veri e propri paraventi legali che servono solo a non far sapere chi sono i veri proprietari. Al giorno d'oggi, quando si esige la massima trasparenza nei flussi di denaro, ha dell'incredibile la sopravvivenza di queste società. Stupisce ancora di più ed appare inquietante che sia consentito loro di fare affari con la Pubblica Amministrazione. Invece «a Verona l'affare del secolo è in mano a una specie di Anonima Trafori»."Traforo autostradale, urbanistica: costruiamo insieme la Verona del futuro", recitano a ripetizione gli slogan elettorali del Sindaco. Ma in realtà "insieme a chi" e di "quale futuro" si tratti agli elettori non è dato di saperlo.


2 - Ricordiamo davanti a te, o Signore, le famiglie italiane. Il 2012 si annuncia ormai come un anno di esborsi crescenti. L'aumento delle tariffe energetiche, i carichi fiscali, vecchi e nuovi (dall'Imu all'atteso aumento dell'Iva), e i rialzi generalizzati dei prezzi (dalla benzina agli alimentari) che porteranno, secondo i consumatori, ad una stangata di oltre 2.200 euro l'anno. L'Italia è in fondo alla classifica Ocse sui salari. Metà dei pensionati prende meno di mille euro. 


3 - Portiamo in questa eucaristia la protesta dei lavoratori dei treni-notte. Dopo quasi cinque mesi di protesta, di cui tre passati da me su un traliccio, mi chiedo che razza di Paese sia questo. Dopo l’annuncio, seppure in via ufficiosa, del ripristino dei treni notte, le stesse persone che confermano la notizia stanziano 150mila euro in corsi di formazione. Corsi per formare a pulire i wc. Chiaramente soldi pubblici. Soldi dei cittadini usati per dirottare i lavoratori in questa realtà. Questa battaglia civile allontana i lavoratori dal loro sacrosanto posto, e tutto perché la Regione Lombardia, di concerto con Trenitalia e le associazioni sindacali, decidono di non lottare per il ripristino dei treni notte. La solità vergogna nazionale: i sindacati dei trasporti andrebbero commissariati, da decenni svendono i lavoratori degli appalti ferroviari in cambio di privilegi. Tutto questo nella totale indifferenza delle istituzioni. Noi da quassù guardiamo a un mondo migliore e non molliamo assolutamente di fronte a questa corruzione che ci nega il nostro diritto di lavoratori nel settore notte ferroviario.


4 - Ti preghiamo, o Signore, per quanti operano concretamente contro la cultura delle armi. Le spese militari la gente non le vuole. Per il 27% di Italiani il settore su cui si dovrebbe maggiormente intervenire per migliorare i conti pubblici è quello delle spese militari. Nella maggior parte dell'Europa occidentale la spesa militare non ha cominciato a diminuire fino al 2010, nonostante la crisi fosse iniziata almeno da un paio di anni. 


5 - Ricordiamo davanti a te, o Signore, i paesi sconvolti dalla repressione e dalla violenza:
L'esercito siriano ha nuovamente bombardato un sobborgo della città di Hama, provocando almeno 12 vittime e il ferimento di decine di civili. 
Nel Sud Sudan è ormai guerra aperta con il Nord. 
In Perù: tutt’altro che vinta la lotta al narcoterrorismo.
Del delta del Niger si parla soltanto quando un’esplosione a un condotto petrolifero causa centinaia di morti oppure qualche lavoratore italiano dell’Eni viene sequestrato dai movimenti di resistenza locale. Quasi mai si denunciano una devastazione ambientale e un inquinamento insostenibile di un’area di circa 1300 km2 , ormai contaminata come dopo un disastro nucleare.


6 - Facciamo memoria degli eventi ricordati in questa settimana:
Il 25 aprile abbiamo celebrato la festa della liberazione.
il 26 aprile del 1986, in Ucraina, scoppia il reattore nucleare di Chernobyl.
il 27 aprile del 1937 Muore Antonio Gramsci.
il 29 aprile del 1944 ricordiamo la rivolta del Ghetto di Varsavia.