Ricordiamo davanti a Te
Cisgiordania, villaggi beduini sotto attacco di coloni israeliani. Continuano le violenze dei coloni israeliani in Cisgiordania. Presi di mira negli ultimi giorni due villaggi beduini: case incendiate e intere famiglie costrette a fuggire. A Gaza situazione umanitaria ancora estremamente critica: 10 Paesi chiedono a Israele un ingresso "senza ostacoli" degli aiuti. Ma Tel Aviv intenderebbe limitare il numero di camion autorizzati a entrare "per indebolire Hamas"
L’emergenza alluvioni non è ancora finita in Mozambico. L’ultimo tragico bilancio parla di 137 morti e di oltre 812.000 persone colpite dall’impatto delle recenti inondazioni causate da piogge torrenziali e tempeste.
Traffico di esseri umani, oltre 3.700 arresti nel mondo. L’Interpol ha coordinato una maxi operazione internazionale contro la tratta di persone e il traffico di migranti: più di 4.400 vittime potenziali messe sotto protezione in 119 Paesi
Si aggrava l'emergenza incendi nel sud dell'Argentina, dove cinque province patagoniche registraTo un totale di 230 mila ettari andati a fuoco nelle ultime settimane
Continua ad aggravarsi la situazione a Niscemi (Caltanissetta). La frana con un fronte lungo 4 chilometri, che ha già costretto oltre 1.500 persone ad abbandonare le case, non si ferma. "L'intera collina sta crollando sulla piana di Gela". I niscemesi contestano l’indifferenza della regione, consapevole già dal 1997 della situazione morfologica su cui poggiano moltissime abitazioni, e per il mancato utilizzo dei fondi stanziati per la messa in sicurezza del torrente Benefizio, Questa è una comunità già disagiata, di 25mila abitanti, senza lavoro e senza niente.“Noi dormiamo con l’ansia, che da un momento all’altro non siamo più vivi.
Minneapolis cuore d'America. «Oggi protesta di piazza contro l'Ice», Appelli online, inviti a mobilitarsi in Minnesota e in tutti gli Stati: oggi va in scena una "serrata nazionale" contro le violenze degli agenti dell'ICE. In pochi credono che il cambio ai vertici della milizia deciso dalla Casa Bianca possa placare le acque «Quello che sta accadendo è tirannia, pura e semplice, e deve finire».
Da venerdì mattina otto ragazzi africani fragili sono in strada. Perchè i Vigili hanno provveduto allo sgombero della villa diroccata a Quinzano in cui dormivano.Sono gli unici rimasti fuori dal progetto del Ghibellin fuggiasco proprio perchè fragili e bisognosi di tutto. Dopo un presidio al Comune di Verona, da venerdì sera verso le 10 i ragazzi sono per 3 giorni in via Pallone alla Ronda con volontari dei Paratodos . Fra tre giorni speriamo non ricominci l’emergenza.
Continua a prenderti cura di noi, o Signore: Kyrie eleison
Aiutaci a riconoscere e a coltivare i semi di speranza
Premio Zayed, l'organizzazione palestinese Taawon terza vincitrice.Il riconoscimento per la fratellanza umana, giunto alla sua settima edizione, sarà assegnato anche alla organizzazione no-profit per il decennale lavoro umanitario e di sviluppo nella regione. Primo premio all'accordo di pace tra Armenia e Azerbaigian, il secondo a Zarqa Yaftali, sostenitrice dell’istruzione delle ragazze dell’Afghanistan.
La pace disarmata e disarmante, a Roma il convegno contro la guerra. Un incontro pubblico, organizzato dall’Istituto di Diritto Internazionale della Pace Giuseppe Toniolo, incentrato sul messaggio del Papa per la Giornata Mondiale della Pace e che rientra in un cammino di contrasto al piano di riarmo europeo. "È necessario rispondere alle sfide che abbiamo davanti con una pace che viene detta armata e rispondere a coloro che dicono: se vuoi la pace prepara la guerra":
Per la bontà che abita nei cuori e per coloro che si dedicano alla causa del bene: A te la lode e la Gloria, O Signore: Gloria in excelsis Deo
Sof 2,3; 3,12-13 1Cor 1,26-31
Mt 5,1-12a
1Vedendo le folle, Gesù salì sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli.
2Si mise a parlare e insegnava loro dicendo:
3«Beati i poveri in spirito,
perché di essi è il regno dei cieli.
4Beati quelli che sono nel pianto,
perché saranno consolati.
5Beati i miti,
perché avranno in eredità la terra.
6Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia,
perché saranno saziati.
7Beati i misericordiosi,
perché troveranno misericordia.
8Beati i puri di cuore,
perché vedranno Dio.
9Beati gli operatori di pace,
perché saranno chiamati figli di Dio.
10Beati i perseguitati per la giustizia,
perché di essi è il regno dei cieli.
11Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno
e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia.
12Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli».
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Da questa domenica in poi la liturgia ci presenta a brani il Discorso della Montagna (Matteo 5 – 7) che costituisce il più lungo tra gli insegnamenti di Gesù e che l’evangelista ha posto all’inizio del racconto della sua vita pubblica e della sua attività messianica. Perciò questo discorso può giustamente definirsi la ‘Carta Costituzionale’ dei credenti in Cristo, il testo fondamentale che descrive i loro atteggiamenti e comportamenti per ogni situazione di vita. Non solo, ma esso rappresenta anche il ritratto di Gesù, perché contiene gli elementi fondamentali, i princìpi che sono la fonte ispiratrice per la sua azione e il suo annuncio.
Che sia un insegnamento ufficiale è sottolineato dal fatto che Gesù si sieda e insegni (vv. 1-2), un gesto tipico dei maestri del tempo. La novità consiste nell’essere un’attività all’aria aperta, cioè per tutti coloro che vogliono partecipare con l’ascolto, non in un’aula scolastica e per pochi eletti.
‘Beati…’. Ed è bello notare che Gesù non incominci il suo discorso dando una lista di comandamenti o norme, né un elenco di precetti e divieti (cosa fare e cosa non fare), ma parta da un messaggio di gioia ‘Beati… beati… beati…’, da una dichiarazione di felicità.
La struttura delle Beatitudini è molto semplice: alla dichiarazione di felicità nel presente segue una promessa al futuro, eccetto per la prima e l’ultima, in cui si sottolinea l’appartenenza al Regno dei cieli. Questo indurrebbe a pensare che la scelta di essere poveri in spirito, miti, ecc. porterà ad una ricompensa nell’aldilà. Ma questo non è il vero significato.
Le Beatitudini costituiscono in realtà un inno, una specie di canto indirizzato a quelle persone che già mettono in pratica, consciamente o inconsciamente, il Vangelo di Dio. Queste persone sono felici, perché hanno Dio dalla loro parte. La gioia di cui si parla qui costituisce qualcosa di profondo che tocca il cuore; non è il semplice sorridere alla vita, ma è felicità dentro il cuore, basata sulla fede e sul senso che si vuole dare alla propria esistenza. Gesù non ci dice che dobbiamo essere poveri in spirito, miti, puri di cuore, ecc., ma vuole principalmente descrivere le categorie di persone che sono amate da Lui in modo del tutto speciale. L’aspetto morale (come ci si deve comportare) è solo secondario.
Gesù qui dichiara che i poveri in spirito, gli afflitti, i miti, gli affamati e assetati di giustizia, i misericordiosi, i puri di cuore, gli operatori di pace e i perseguitati sono il vero popolo di Dio, benedetti da Lui, perché lo hanno come compagno e aiuto e condividono con Lui la loro vita. Ed ecco perché sono felici.
Le Beatitudini sono dunque una grande celebrazione della vita secondo il Vangelo, una ‘buona notizia’ nel vero senso della parola per questo tipo di persone: Dio – dice Gesù – condivide con loro il suo Regno, cioè il suo progetto di pace, gioia e pienezza di vita. E Gesù, è colui che proclama e costruisce questo Regno secondo questi valori.
Evidentemente le Beatitudini costituiscono una rivoluzione di mentalità: Gesù mette sottosopra i criteri di felicità che tutti noi naturalmente abbiamo e seguiamo. Dichiara beati coloro che normalmente sono considerati sfortunati e infelici, coloro che vivono in situazioni problematiche e di miseria. Ciò può sembrare un insulto, ma in realtà è una novità radicale, un cambiamento completo di prospettiva mentale, di comprensione e di atteggiamento che Gesù richiede a coloro che lo vogliono seguire nel suo stile di vita.
Brevemente, cerchiamo di capire meglio il significato di ciascuna beatitudine: tra parentesi elenco anche i riferimenti agli episodi in cui Gesù stesso ha messo in pratica ciò che proclamava. A noi la gioia di scoprirne altri, distribuiti qua e là nei quattro vangeli.
‘Poveri in spirito’. Non sono solo coloro che non hanno sufficienti risorse per condurre una vita decente, ma soprattutto coloro che sentono la necessità di Dio, perché si sentono poveri dentro e non hanno nulla per cui vantarsi. Essi sanno che ogni cosa – e la loro stessa persona – è dono di Dio. Sono felici perché possiedono il più importante e prezioso tesoro: il Regno di Dio. (Matteo 13,44-46, dove Gesù parla anche di sé stesso)
‘Coloro che soffrono’. Gli afflitti a causa di malattie, mali naturali o ingiustizie provocate da altri. Sono detti felici, anche se apparentemente è il contrario, perché sono sulla stessa strada di Gesù e lui li colma della sua ‘consolazione’ e del suo coraggio, che vanno ben oltre ogni sollievo umano. (Matteo 11,28-30 e 26,37-46)
‘Miti’. Un atteggiamento molto simile a quello dei poveri in spirito: essi conoscono bene il loro bisogno di Dio e la loro dipendenza da Lui, per cui non si pongono in atteggiamento di superiorità o di violenza. Agli occhi di Gesù sono loro i veri potenti che cambiano il mondo. (Matteo 14,13-21)
‘Affamati e assetati di giustizia’. Sono coloro che preferiscono soffrire ingiustizia loro stessi piuttosto che essere ingiusti; coloro che vedono il male presente nel mondo, ne soffrono e lo combattono attivamente con il bene. Hanno la gioia di sperimentare questa giustizia in loro stessi. (Matteo 12,9-14)
‘Misericordiosi’. Coloro che credono nella bontà e nella riconciliazione e le praticano; hanno scoperto la misericordia di Dio nei loro confronti e la vogliono condividere con gli altri. Si sentono totalmente riconciliati con Lui. (Giovanni 21,15-17)
‘Puri di cuore’. Coloro che vedono le realtà positive che già esistono; coloro che scorgono la bontà che c’è in ogni persona e costruiscono le loro relazioni su di essa, contro la comune tentazione alla negatività, alla critica, al rifiuto, al giudizio e alla condanna. Intravedono la presenza e l’azione di Dio presente nel mondo e in tutte le persone. (Giovanni 8,1-11)
‘Operatori di pace’. È un atteggiamento simile a quello dei misericordiosi: coloro che tentano di costruire pace e riconciliazione, smontando divisioni, cause di conflitto e odio. Sono figli e figlie particolari del Dio della pace, perché vogliono essere come Lui. (Luca 9,51-56)
‘Perseguitati’. Coloro che soffrono in diversi modi le ingiustizie del mondo. Stanno camminando dietro a Gesù che ha sofferto lo stesso destino per il Regno. (Matteo 27,39-44)
Dal Sal 145 (146)
Il Signore rimane fedele per sempre
rende giustizia agli oppressi,
dà il pane agli affamati.
Il Signore libera i prigionieri.
Il Signore ridona la vista ai ciechi,
il Signore rialza chi è caduto,
il Signore ama i giusti,
il Signore protegge i forestieri.
Egli sostiene l’orfano e la vedova,
ma sconvolge le vie dei malvagi.
Il Signore regna per sempre,
il tuo Dio, o Sion, di generazione in generazione.
