Ricordiamo davanti a Te, o Signore
Afghanistan, Onu: è stato d'emergenza per le alluvioni. Secondo le autorità locali e le Nazioni Unite, il bilancio è di almeno 46 morti e oltre 100 feriti. Il maltempo ha causato vittime anche in Pakistan e India, portando il totale dei decessi nella regione ad almeno 82
Argentina, l'impegno delle comunità locali contro la devastante corsa all'oro. La miniera di Veladero, situata nella Cordigliera delle Ande, ha costretto le popolazioni locali a scendere in piazza per difendere i propri diritti e l'ambiente circostante. "Questo sito, come altri mega progetti estrattivi, si trova all'interno della riserva della biosfera di San Guillermo, patrimonio dell'Unesco: a rischio la biodiversità che invece dovrebbe essere protetta".
Messico, a Ciudad Juárez il record delle sparizioni forzate nel Chihuahua. Nella città al confine con gli Usa oltre 1.000 casi su un totale regionale di 4.281. Un rapporto della rete Red Lupa rivela inoltre che 608 persone erano ancora minorenni al momento della scomparsa. Per molte famiglie, cercare da sole è l’unico modo concreto per non abbandonare la speranza, dato che spesso i casi restano irrisolti per anni.
Un nuovo bollettino di morte arriva dal Sudan dove, nelle ultime 24 ore, si contano almeno 18 morti e 27 feriti nel Kordofan settentrionale a causa di un attacco con droni probabilmente lanciati dalla Forze di supporto rapido.
Gaza, Israele costruisce una barriera a ridosso della "Linea Gialla" nella Striscia. A destare preoccupazione è anche il dibattito, sostenuto da una parte della maggioranza israeliana, sul possibile ritorno degli insediamenti ebraici nella Striscia. "Negli ultimi giorni l’esercito israeliano ha intensificato le sue operazioni, uccidendo e ferendo decine di palestinesi", ha dichiarato il portavoce dell’Alto commissariato Onu per i diritti umani.
Si chiamava Abderrahim Fakir e aveva 43 anni l'uomo morto in via Svevo, nel a Bologna, durante un intervento delle forze dell'ordine. Originario del Marocco, viveva da anni nel territorio bolognese e lavorava come facchino. Secondo quanto emerso, si trovava nella zona del Pilastro per incontrare parenti e conoscenti. "La verità è una sola ... era un uomo buono, e la sua vita aveva valore. Noi ci affidiamo alla magistratura e chiediamo chiarezza, verità, giustizia". "Non staremo in silenzio, ma continueremo a raccontare la persona che era, a difendere il suo nome e a custodire la sua memoria. Era un lavoratore, un uomo con valori, con rispetto e con dignità. Non è una storia da archiviare, un numero dentro un titolo non è qualcosa che si può dimenticare domani".
Continua a prenderti cura di noi, o Signore. Kylie elezioni
Aiutaci a riconoscere e coltivare i semi di speranza
Sono arrivate il 23 luglio sera a Fiumicino, con un volo di linea proveniente da Cipro, 20 persone grazie ai corridoi umanitari in fuga dall’Iran e da diversi paesi africani, come Repubblica Democratica del Congo, Camerun e Somalia.
Si è svolto nei giorni scorsi la Settimana Estiva di Sezano. Maciej Bielawski ha proposto ad un numeroso gruppo di partecipanti una lettura critica del romanzo "I fratelli Karamazov" e lo scultore Marco Danielon ha realizzato con un gruppo di persone un'opera che ha messo a confronto Antigone (il grido dell'Umanità) e Creonte (la violenza del potere).
Per la bontà che abita nei cuori e per coloro che si dedicano alla causa del bene, a Te la Lode e la Gloria o Signore.
1Re 3,5.7-12 Rm 8,28-30
Mt 13, 44-52
[Gesù disse ai suoi dicepoli:]
Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto nel campo;
un uomo lo trova e lo nasconde;
poi va, pieno di gioia, vende tutti i suoi averi e compra quel campo.
Il regno dei cieli è simile anche a un mercante che va in cerca di perle preziose;
46trovata una perla di grande valore, va, vende tutti i suoi averi e la compra.
Ancora, il regno dei cieli è simile a una rete gettata nel mare,
che raccoglie ogni genere di pesci.
Quando è piena, i pescatori la tirano a riva, si mettono a sedere,
raccolgono i pesci buoni nei canestri e buttano via i cattivi.
Così sarà alla fine del mondo.
Verranno gli angeli e separeranno i cattivi dai buoni
50e li getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti.
Avete compreso tutte queste cose?».
Gli risposero: «Sì».
52Ed egli disse loro: «Per questo ogni scriba, divenuto discepolo del regno dei cieli,
è simile a un padrone di casa che estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche».
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Il brano evangelico di questa domenica conclude la lettura del discorso in parabole di Gesù, presente nel capitolo 13 del vangelo di Matteo. Ci presenta quattro brevi esempi tratti dalla vita ordinaria della gente di quel tempo: un contadino che trova un tesoro, un mercante che traffica in beni preziosi, alcuni pescatori con la loro rete e uno scriba saggio. Si tratta di lavoratori che si occupano in modi diversi di cose che per loro costituiscono un valore non solo economico. In tutti questi casi ciò che viene sottolineata è la saggezza con cui questi beni sono usati.
Nella prima e nella seconda parabola si evidenzia la sapienza nel percepire e discernere ciò che vale veramente, accompagnata dalla velocità di azione al fine di ottenere ciò che si è percepito. Il contadino e il mercante fanno tutto il possibile per procurarsi l’oggetto del loro desiderio, ciò che è buono e bello ai loro occhi, affrontando anche il rischio di abbandonare tutto il resto e, dunque, ‘pagando’ di persona. Sono persone coraggiose, perché non si spaventano davanti alle possibili conseguenze negative (e se poi il tesoro o la perla non li soddisferà più?), ma lo fanno perché vogliono essere felici e trovano la loro vera gioia.
Una domanda sorge nella nostra mente: di chi sta parlando Gesù? Dei suoi discepoli ai suoi discepoli. In altre parole, egli si complimenta con i suoi per le scelte da loro fatte e così rivela ad essi la loro vera identità di persone che hanno trovato nel suo messaggio e nella sua persona il valore ultimo della loro esistenza (vedi Pietro in Giovanni 6,68: ‘Signore, dove andremo? Tu solo hai parole di vita eterna’).
E Gesù non si ferma qui, ma aggiunge la parabola dei pescatori e della loro rete, sottolineando che quest’ultima ha una funzione diversa da quella dei suoi proprietari. Essa deve essere estesa il più possibile e forte: non deve rompersi e deve trattenere il maggior numero di pesci. Ai pescatori spetta il compito di scelta tra ciò che è buono e ciò che non lo è. Come dire: ‘cari discepoli e discepole, il vostro compito è quello di portare a tutti e condividere il tesoro che avete acquistato, senza fare distinzioni e senza giudicare, perché questo spetta a Dio e ai suoi aiutanti angelici. La vostra azione sia estesa e forte come la rete da pesca’.
Da ultimo, entra in scena il maestro di sapienza (lo scriba) che si è fatto discepolo di Gesù e, con la sua esperienza, giorno dopo giorno, si è creato un ‘tesoro’ di incontri, valori, insegnamenti e riflessioni, da cui può estrarre a tempo opportuno ciò che gli occorre in diverse occasioni e situazioni di vita. Questa immagine finale ci rappresenta ciò che significa essere saggi secondo Gesù, il quale per 30 anni circa ha messo da parte il suo tesoro, per poi donarcelo come ‘buona notizia’ di vita autentica attraverso i suoi evangelisti.
Dal Sal 118 (119)
La mia parte è il Signore:
ho deciso di osservare le tue parole.
Bene per me è la legge della tua bocca,
più di mille pezzi d'oro e d'argento.
Il tuo amore sia la mia consolazione,
secondo la promessa fatta al tuo servo.
Venga a me la tua misericordia e io avrò vita,
perché la tua legge è la mia delizia.
Perciò amo i tuoi comandi,
più dell'oro, dell'oro più fino.
Per questo io considero retti tutti i tuoi precetti
e odio ogni falso sentiero.
Meravigliosi sono i tuoi insegnamenti:
per questo li custodisco.
La rivelazione delle tue parole illumina,
dona intelligenza ai semplici.
