RiCorDando 5 - 11 marzo 2012
Eucarestia di domenica 11 marzo 2012
1 – Ricordiamo davanti a te, o Signore, il dramma delle cosiddette violenze familiari. A Verona, abbiamo avuto il trentaseiesimo femminicidio nell'anno in Italia. Un tranquillo ragioniere di concessionario d'auto ha strangolato la moglie. Il 2012, iniziato da 65 giorni, rappresenta una vera esplosione del fenomeno. 36 donne uccise rappresentano una vittima ogni 43 ore. È tempo di fare della violenza di genere un'emergenza nazionale.
2 – Portiamo nella preghiera di questa liturgia chi ha pagato con la vita il prezzo della fedeltà alla causa della giustizia e del diritto. La Polizia scientifica di Palermo ha attribuito i resti di uno scheletro trovato nel settembre 2009 a Corleone, al sindacalista della Cgil Placido Rizzotto, ucciso dalla mafia nel '48. Esponente del partito socialista, Rizzotto fu rapito a 34 anni mentre stava andando a una riunione politica. A essere accusato della sparizione di Rizzotto fu il boss Luciano Liggio, poi assolto per insufficienza di prove.
Impegnato a fianco del movimento contadino, che lottava contro la mafia e il
latifondo, Rizzotto da segretario della Camera del lavoro di Corleone
organizza la rivolta per l'occupazione delle terre che erano in mano ai mafiosi, sostenuti dal boss nascente Luciano Liggio.
Giuseppe Letizia, un bambino che faceva il pastore e che assistette all'assassinio, fu ucciso anche lui.
3 – Ricordiamo davanti a te, o Signore, il dolore delle madri e dei padri che da tempo hanno perso i contatti con i loro figli. Da un anno non si sa più nulla degli oltre 800 i ragazzi tunisini che, per il loro primo assaggio di libertà dopo la fine del regime di Ben Alì, hanno deciso nel marzo 2011 di imbarcarsi dal loro Paese verso l’Italia. Una delegazione di questi genitori tunisini è venuta in Italia per provare a cercare i loro ragazzi di persona. Perché almeno di una cosa sono sicuri: le barche con i loro figli, in Italia ci sono arrivate. La delegazione si è vista sbattere in faccia le porte del consolato e di quasi tutti i Cie. Dove sono questi ragazzi? Sono morti oppure sono in qualche Cie o carcere, isolati e impossibilitati a comunicare? Alle istituzioni italiane e tunisine il compito, il dovere di una risposta.
4 – Ti preghiamo per gli ostaggi uccisi in Nigeria e per le loro famiglie. Dopo l'inizio del raid delle forze speciali britanniche e nigeriane a Sokoto Chris McManus e Franco Lamolinara sono stati sospinti nel bagno del compound dai rapitori e uccisi a bruciapelo. Lo ha raccontato al Times una donna di nome Hauwa, la moglie 31enne di un custode che ha perso la vita nello scontro a fuoco.
5 - Aiutaci a non dimenticare, o Signore, che i cambiamenti politici devono ancora tradursi in reali passi avanti per i diritti delle donne, Amnesty ha posto al centro dell’azione dell’8 marzo di quest’anno quattro paesi del Medio Oriente in cui le donne continuano a lottare per chiedere riforme e rispetto dei diritti umani. Le donne sono una forza ispiratrice del cambiamento e sfidano regimi repressivi per difendere i diritti umani fondamentali e promuovere le riforme e l’uguaglianza.
6 – Portiamo in quest'eucaristia, o Signore, i fatti ricordati nel corso di questa settimana:
Il 6 marzo 1975 in Italia la maggiore età viene abbassata da 21 a 18 anni
Il 7 marzo 2003 muore Ciro Castaldo, per 30 anni animatore delle Comunità di Base
L'8 marzo si è celebrata la giornata internazionale della donna
Il 9 marzo 1976 la funivia del Cermis cade per la rottura della fune: 42 morti
Il 10 marzo 1987 l'Onu riconosce il diritto all'obiezione di coscienza alle armi
L'11 marzo 2011, in Giappone il terremoto provoca migliaia di morti e il disastro nucleare a Fukushima