RiCorDando 31 ott - 6 nov 2011


Memoriale domenica 6 novembre 2011

1- Ti preghiamo, o Signore, per le 6 vittime, tra cui due bambini, dell'alluvione di Genova e le loro famiglie. In poche ore, una quantità enorme di acqua s'è abbattuta sulla città. Il picco è stato raggiunto di 100 millimetri in un'ora e il record di 17 millimetri in 5 minuti. Il quartiere che si trova nella parte bassa della città dove scorre il Bisagno, è allagato: centinaia i negozi inondati dall'acqua, a decine gli interventi dei vigili del fuoco per soccorrere persone in difficoltà. A Genova è emergenza piena. Sono oltre 120 le persone sfollate. Una frana provocata dalle forti piogge ha bloccato la linea ferroviaria. I fiumi in genere e in particolari quelli liguri non sono più gli stessi da parecchi decenni. Si è costruito a ridosso e dentro gli alvei. I centri abitati hanno occupato l'occupabile.

2- In questi tempi di crisi, ci fa riflettere, o Signore, quanto emerge dal coordinamento della “Tavola della Pace”. “A che serve mantenere 178.600 militari quando ne impieghiamo al massimo 30 mila e la polizia è sempre gravemente sotto organico?”. C’è un generale ogni 356 soldati, c’è un maresciallo ogni tre soldati, oltre a 2660 colonnelli. Gli immobili militari sono abbandonati alla speculazione e all’abusivismo e il numero degli contratti esterni, appalti per forniture e sprechi di ogni genere è altissimo. Nella nota la Tavola della pace chiede anche a cosa ci servono due portaerei, 131 cacciabombardieri e 400 carri armati. E soprattutto perché l’esercito italiano continua a reclutare ufficiali e sottufficiali come se in futuro l’Italia debba avere dieci corpi d’armata.

3 – Ricordiamo davanti a te, o Signore, l'appello di “Avviso Pubblico, un'associazione che raccoglie enti di comuni, regioni e provincie affinché, nella vita pubblica, siano onorate la legalità, l'onestà e la rettitudine. Nel disegno di legge sulla stabilità, il Governo ha annunciato tagli del 20% agli stipendi del personale della DIA e un taglio di 13 milioni di euro sino al 2013, su un bilancio complessivo di 20 milioni. È stata annunciata, inoltre, la chiusura delle sedi distaccate della DIA a Trapani, Lecce e Trieste. Avviso Pubblico invita il Governo a ritirare immediatamente questo provvedimento. Avviso Pubblico ritiene che alla DIA non vadano tagliate le risorse. Al contrario, le risorse vanno incrementate, mettendo a frutto anche i capitali e i beni immobili che sono stati confiscati alle mafie e recuperando il denaro pubblico sottratto alla collettività dagli evasori fiscali e dai corrotti.


4 – ti preghiamo, o Signore, per le popolazioni della Thailandia. Un quinto della superficie metropolitana di Bangkok è ormai allagata a causa delle inondazioni calate dalle province centrali, che hanno causato finora 437 morti. Lo ha dichiarato oggi l'autorità municipale della capitale, mentre continuano i tentativi di arginare l'enorme massa d'acqua facendola defluire senza passare per il centro della città da 12 milioni di abitanti.


5 – Ti chiediamo, o Signore, che la violenza non trovi più legittimazione nelle religioni.  Distruzione e morti ammonticchiati negli obitori: è la scena che si presenta nelle città del nordest della Nigeria, teatro ieri di una serie di sanguinosi attentati rivendicati da un gruppo islamico che, secondo l'ultimo bilancio, hanno causato almeno 65 morti. Alcune fonti parlano invece di oltre 80 morti. Gli attacchi coordinati hanno preso di mira le sedi della polizia e le chiese nelle città di Damataru e Potiskum, dove si registrano la gran parte delle vittime. Secondo i residenti, sei chiese sono state attaccate (una è rimasta completamente distrutta dalle fiamme), così come una moschea.


6 – Di fronte alla crisi in cui gli effetti della finanziarizzazione hanno metastatizzato ogni angolo del vivente, anche noi, o Signore, portiamo nella preghiera il grido delle oltre 10 mila persone che hanno manifestato a Nizza, e che stanno organizzando il controforum della società civile: “PRIMA DI TUTTO I POPOLI, NON LA FINANZA!”. Durante gli anni '90 e, soprattutto, dopo il 2000 abbiamo assistito ad una sistematica deregolamentazione. Molti grandi operatori hanno messo in atto comportamenti sempre più spregiudicati. Sono stati ridotti regole, controlli e autorizzazioni per agire nel mercato finanziario: banche d'affari, banche commerciali e assicurazioni hanno potuto agire senza più confini di settore godendo di una facilità di azione consentita dalla deregulation.